10 miti sul Giappone che vale la pena di approfondire

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10 miti sul Giappone che vale la pena di approfondire

Nel tempo ci siamo accorte che molte persone hanno idee sul Giappone che spesso non corrispondono davvero alla realtà.

Dipendono da diversi fattori, fra cui stereotipi e concezioni sbagliate provenienti da un passato abbastanza lontano.
Vediamo assieme 10 miti sul Giappone che vale la pena di approfondire. Speriamo di aiutarti ad avere le idee più chiare su questo magnifico paese!
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1) Il Giappone è un paese costoso

A questo argomento, abbiamo dedicato un intero articolo che puoi trovare qui.
La risposta è no!
Si tratta di una falsa credenza retaggio degli anni Ottanta e delle differenze fra yen e lira.
Per esempio, rispetto ad altre capitali, i prezzi degli immobili giapponesi sono più bassi che a Londra, Parigi o New York. 
Ovviamente se non si parla giapponese, si può pagare lo scotto.
Per esempio, un rapporto di Mckinsey ha messo in luce che la maggior parte dei turisti occidentali non considerava il Giappone un paese vantaggioso.
Una cosa spesso ignorata è che il prezzo medio degli hotel giapponesi sui siti di prenotazione globali come Booking o Expedia, è quasi sempre più elevato rispetto a quelli disponibili sui siti di prenotazione giapponese.
Riguardo ai voli, attualmente a causa della pandemia, non si può andare in Giappone.
Solitamente, però, i voli per il Giappone sono economici perché le politiche del governo sono volte ad attirare turisti internazionali.
Ovviamente, comprare pacchetti in agenzia viaggi, farà sì che le cose si facciano un po’ più costose.
Tuttavia, ben venga se questo serve a far sentire tranquilli in un paese in cui non vi sentite di andare in modalità “fai da te”.
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2) I treni giapponesi sono sempre puntuali

Le celebri statistiche sui treni estremamente puntuali sono di solito riferiti ai treni ad alta velocità, ovvero gli Shinkansen. 
Tuttavia, i bullet train, sono solo una piccola parte dei treni che ogni giorno percorrono il Giappone. 
I biglietti dell’alta velocità sono piuttosto costosi e per questo il servizio è migliore. 
Il resto del sistema ferroviario giapponese, in particolare a Tokyo, spesso ha problemi di congestione.
Quando il governo ha iniziato a monitorare i dati, ha scoperto che i treni a Tokyo sulla linea Chuo-Sobu sono in ritardo di una media di 19,1 giorni al mese nel 2017, quindi per i 2/3 del mese.  
Certo, i ritardi di questi treni sono meno di dieci minuti, al massimo mezz’ora.
Comunque, nulla di simile a ciò che succede in Italia!
Marzia a Tokyo
Marzia a Tokyo che aspetta Shinkansen

3) In Giappone non ci sono crimini

Il Giappone ha tassi di omicidio con armi da fuoco e di crimini, molto bassi in generale. 
Tuttavia, le molestie alle donne, soprattutto sui treni sono molto frequenti.
I pervertiti del treno, detti chikan, sono un grande problema.  
Tuttavia, molti di questi crimini sessuali non vengono mai denunciati. 
Insomma, il Giappone è un paese sicuro: tuttavia resta un luogo molto più sicuro per gli uomini che per le donne.
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4) I giapponesi non sono felici

Tuttavia, ciò non significa che mediamente i giapponesi non siano felici o sereni.
In uno studio del 2016 i ricercatori hanno trovato una piccola significatività statistica tra alcune caratteristiche di personalità e ambienti di lavoro ad alto stress.
In questi casi esiste una correlazione fra paura di perdere il lavoro e un maggior rischio di depressione. 
Ma se ci pensiamo, sentirsi in trappola con un capo che fa mobbing, una serie di pressioni sociali elevate, farebbero deprimere chiunque.
Diciamo che in Giappone alcuni capi si “permettono” di essere più sgradevoli che altrove.  
 

5) In Giappone si mangia solo pesce e riso (sushi)

Tonkatsu, Okonomiyaki, ramen, takoyaki, gyoza, soba e una pizza davvero gustosa!
Queste sono solo alcune delle specialità da gustare in Giappone, ma c’è tanto altro a parte sushi e sashimi.
Tuttavia i migliori ristoranti stellati Michelin in Giappone per lo più non servono cibo giapponese, ma cucina francese, italiana e cinese. 
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Marzia con i tipici takoyaki (polpettine di polipo e uova) tipiche di Osaka
 

6) La pulizia e l’igiene in Giappone sono impeccabili

I giapponesi sanno come riciclare fin da piccoli.  
I bidoni della spazzatura pubblici sono stati rimossi dalle città dopo gli attacchi con il sarin a Tokyo negli anni Novanta, come precauzione.
Infatti in Giappone è normale portare con sé i propri rifiuti. 
Le strade sono davvero pulite, ma tutto questo riciclaggio non colma un’incredibile quantità di rifiuti che i giapponesi producono ogni giorno.
La consapevolezza ambientale è piuttosto bassa; infatti i giapponesi sprecano 6.2 milioni di tonnellate di cibo perfettamente commestibile ogni anno!
Questo perché gli standard giapponesi di freschezza sono tra i più alti al mondo e la merce viene gettata dopo un giorno.
L’ex primo ministro Shinzo Abe ha anche rifiutato di firmare un accordo per ridurre i rifiuti di plastica negli oceani. 
Il Giappone è l’unico paese del G7 – Stati Uniti a parte – che si è rifiutato di farlo.
Speriamo che con i rinnovati poteri (Yoshihide Suga in Giappone; Joe Biden in USA), la situazione migliori!
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I nuovi bagni pubblici a Tokyo – Fonte: Instagram

7) I giapponesi sono sempre ospitali

Non ci crederete, ma esistono locali “solo per giapponesi”.
Spesso di tratta dei ristorantini tipici (izakaya) o le sorgenti termali (onsen).
Inoltre se avete tatuaggi, potrebbe esservi negato l’ingresso nella metà degli onsen.
Il cibo sul menu di un ristorante, in ogni caso, non può essere modificato.
Non ti permetteranno di fare variazioni: per esempio riscaldare un piatto che è stato concepito come freddo per rischi di sicurezza alimentare.
Anche gli orari del check-in, del check-out e dei pasti seguono orari super rigidi, soprattutto nei ryokan (hotel tradizionali).
In Occidente, invece si cerca di adattare il servizio al cliente, in modo da essere flessibili e dare al cliente ciò che desidera.
In Giappone il servizio clienti è deciso a livello aziendale senza spazio per la flessibilità.
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8) In Giappone studiare è difficilissimo

Gli esami di ammissione all’università giapponese sono notoriamente difficili. 
Esistono scuole che preparano gli studenti delle superiori agli esami di ammissione all’università.
Ciò che spesso non si sa è che una volta entrato, è molto più semplice che in Occidente.
È risaputo tra i giapponesi che l’università è un momento di grande divertimento.
Si possono saltare la maggior parte delle lezioni e laurearsi comunque.
In Giappone, tante aziende reclutano gli studenti universitari durante il primo o il secondo anno di università, scegliendo quelli delle migliori.
Infatti, sanno che comunque conquisteranno la laurea, indipendentemente dai risultati accademici.
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Fonte: Pinterest

9) I giapponesi amano sono sempre al passo con la tecnologia

Dipende da cosa  si intende per essere al passo con la tecnologia!
In Giappone, Tsutaya è l’equivalente giapponese dell’orami vintage Blockbuster dove si possono noleggiare e acquistare DVD e CD. 
Sorprendentemente, sono ancora estremamente popolari in Giappone e ci sono più di 1000 Tsutaya in tutto il Giappone.
Rispetto ad altri paesi del mondo, Netflix e gli altri servizi di streaming sono meno diffusi.
In Giappone, l’uso del contante è ancora il mezzo principale di pagamento.
Infatti, migliaia di ristoranti e negozi in tutto il paese non accettano carte di credito, quindi è sempre meglio portare gli yen.  
Inoltre, è ancora diffusa la tecnologia analogica e retrò.
Se andate per esempio da Bic Camera (simile a Media World ma molto più bello), troverete modelli di nuove tv, assieme a modelli nuovi di fax e calcolatrici.
  
Infatti, la maggior parte delle aziende in Giappone utilizza ancora fax. 
Certo, le cose stanno cambiando, anche se lentamente.
Infatti gli Tsutaya non sono più diffusi come prima, ma il Giappone è ben lontano dall’utopia tecnologica che molte persone immaginano.
Negozio Hello Kitty Japan a Tokyo, ph – M. Parmigiani

10) Il Giappone è un paese pericoloso dal punto di vista geofisico

La parola “tsunami” è giapponese. Forse non dovremmo aggiungere altro.
Invece vi diciamo che il Giappone ha avuto tre grandi terremoti negli ultimi 100 anni. 
Sono molto frequenti anche i piccoli terremoti, ma i giapponesi sono abituati.  
Tuttavia, infrastrutture, edifici antisismici e procedure di evacuazione, sono migliorate drasticamente negli ultimi due decenni. 
Gli edifici arrivano a “ondeggiare”, ma non a cadere.
Durante il disastro di Fukushima avvenuto a marzo del 2011, si è verificata una triplice sciagura: terremoto, tsunami e incidente nucleare.
Circa 18000 persone sono morte e anche se è stato tragico, il bilancio delle vittime è stato inferiore a quello che sarebbe stato se fosse avvenuto in un paese in via di sviluppo.
Considerate che Fukushima è stato uno dei più grandi terremoti degli ultimi 100 anni del mondo!

Insomma, il Giappone è segnato da disastri naturali.

Tuttavia, quelli grandi sono rari e l’intero paese è molto più sicuro di tanti altri.

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Marzia Parmigiani
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