20 cose che non sai sul Giappone

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Cose che non sai sul Giappone.

 

20 cose che non sai sul Giappone

Il Giappone è un paese che suscita tanta curiosità: forse nell’immaginario è diffusa l’idea di panorami stupendi ed una cultura antica e raffinata, o magari si pensa al sushi, al ramen o paesaggi futuristici. E ancora, c’è chi pensa alla bellezza suggestiva di geisha e di maiko. Insomma, questo paese amato da tantissime persone in tutto il mondo, ha caratteristiche interessanti che forse ignori.

Ecco qui 20 cose che non sai sul Giappone. Forse imparerai qualcosa che non sai!

Prima di tutto, se vuoi conoscere ogni aggiornamento sulla possibile riapertura del Giappone nel 2022, curiosità sul Giappone, cultura giapponese e consigli sull’organizzazione dei viaggi in Giappone, seguici sulla nostra pagina Facebook dedicata “Il Mio Viaggio In Giappone”.

 

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1) Cose che non sai sul Giappone: i bagni giapponesi sono tutti super tecnologici?

In un viaggio in Giappone, una delle prime cose che salta all’occhio è la grande disponibilità di bagni gratis e attrezzati ovunque. Li puoi trovare in città come i bagni trasparenti di Tokyo, nelle località remote di montagna, addirittura lungo una escursione sul monte Fuji. La loro pulizia è praticamente impeccabile e non esiste assenza di sapone o penuria di carta igienica.

In più, ci sono i washlet super tecnologici la cui fama ha raggiunto anche l’Occidente. Questi sono in grado di riprodurre musica per mettere maggiormente a proprio agio con tanto di water riscaldabile. Si sa, in inverno può essere dura!

Ma i bagni giapponesi sono tutti super tecnologici? Purtroppo no, dato che i tradizionali bagni alla turca sono ancora molto diffusi nel Paese del Sol Levante anche nei luoghi più raffinati come i centri commerciali di lusso a Ginza o gli aeroporti internazionali.

Inoltre, occorre sottolineare che la maggior parte dei bagni pubblici non ha acqua calda ed a volte può capitare che non ci sia la carta per asciugarsi. Ma quest’ultima cosa, si deve all’usanza giapponese del tenugui (手拭い), un piccolo asciugamano che le persone (soprattutto le donne) portano sempre con sé nella borsa.

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I tenugui giapponesi

 

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2) Uscire e fare le cose da soli è la norma

Hai in mente (sperando che il Giappone si decida a riaprire nel 2022) di visitare il Giappone, ma nessuno vuole venire con te?

Non c’è nulla da temere! Il Giappone è una destinazione di viaggio sicura anche per donne sole, così come per gli uomini. In paesi come l’Italia, sedersi da soli al ristorante potrebbe intimidire o far sentire a disagio. Ma in Giappone è davvero comune fare queste attività da soli.

Anche andare al cinema, al karaoke o nei musei in solitaria, è davvero normale, anzi! Intere attività commerciali, catene di negozi e ristoranti sono state create attorno a questa idea: un esempio sono i Bar Hitori (dove fare nuove conoscenze), il karaoke 1Kara e il ristorante Yakiniku Like.

 

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3) Cose che non sai sul Giappone: il gioco d’azzardo è poco tollerato

Il gioco d’azzardo è quasi illegale in Giappone, anche se ora si sta cercando una nuova regolamentazione. Tuttavia, in Giappone, sono onnipresenti le sale dedicate al Pachinko: Cosa è il Pachinko? Si tratta di sale da gioco rumorose dove le persone giocano ad una specie di slot machine, simile ai giochi Arcade.

Il Pachinko non è considerato un gioco da casinò, poiché i premi spesso consistono in piccoli oggetti quali biro, sigarette ed altri oggetti di uso quotidiano. Non essendoci scambi di denaro, non è considerato d’azzardo.

In Giappone, però, è legale scommettere su corse di cavalli, sport motoristici e calcio.

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4) Vietato riposare in ufficio

Il sonnellino in pausa pranzo per riprendersi dalle fatiche del lavoro, non è scoraggiato in Occidente (purché sia negli orari concordati). Ma in Giappone non è la stessa cosa, nonostante lunghi orari di lavoro ed estenuanti straordinari.

 

5) Cose che non sai sul Giappone: i diversi alfabeti giapponesi

Si sa, il giapponese non è una lingua facile da apprendere per un occidentale, soprattutto per la complessità della grammatica e la presenza di più alfabeti, ovvero tre più romaji, che è la romanizzazione in lettere latine.

La storia degli alfabeti giapponesi è davvero complessa ed affascinante. In estrema sintesi, l’alfabeto kanji è stato importato dalla Cina. All’inizio potevano usarlo solo i maschi. Nel 1900 furono codificate le due scritture kana, hiragana e katakana con l’effetto di portare alla chiara definizione di regole per il sistema giapponese nel 1946.

Le donne, spesso non avevano accesso all’istruzione formale e usavano l’alfabeto hiragana. Attualmente, kanji, hiragana e katakana sono usati comunemente assieme nella scrittura giapponese.

 

6) I mitici “oshiya” non esistono più

Molte persone avranno sentito dire che a Tokyo, nell’ora di punta, milioni di persone passano per metro e treni ed alcune linee sono così frequentate (tipo Shinjuku) che per la calca puoi dormire in piedi senza cadere. Un tempo, esistevano incaricati che avevano il ruolo di spingere la ressa di persone che cercava di salire sul treno chiamati in giapponese “oshiya”.

Tuttavia, questa procedura ha ricevuto diverse polemiche. E per questo, il personale della stazione non è più autorizzato a mettere le mani sulle persone, ma cercherà di agevolare l’ingresso, tenendo aperte le porte fino a quando tutti saranno al sicuro all’interno del treno.

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7) Cose che non sai sul Giappone: Natale e Capodanno non sono come in Occidente

Il Natale in Giappone non è vissuto come in Occidente (a parte che per l’esigua percentuale di cristiani). Non si associa a vacanze, ma è per lo più una piacevole serata con il/la partner. I cibi più apprezzati per la vigilia di Natale in Giappone sono il pollo fritto di KFC e la Kurimasu Keki, torta Pan di Spagna (o Castella) alle fragole e panna. Ne abbiamo parlato ampiamente nell’articolo dedicato.

 

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Fonte: KFC Japan

Il Capodanno in Giappone, invece, comprende anche qualche giorno di vacanza, dove la maggior parte dei giapponesi torna nelle città d’origine per stare in famiglia. A parte i classici festeggiamenti nelle aree turistiche delle grandi città, il Capodanno giapponese è solitamente tranquillo, un momento in cui le persone visitano il tempio per l’hatsumode, la prima preghiera dell’anno.

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8) Fare la differenziata in Giappone non è molto efficace

Il Giappone ha un sistema di smistamento rifiuti davvero dettagliato: esistono regole stabilite per differenziare qualsiasi cosa, i residenti mettono fuori casa per la raccolta, solo in specifici giorni della settimana come in Italia. Come turista, invece, noterai i rari bidoni della spazzatura nei minimarket, konbini, etc. Tuttavia, il Giappone utilizza tantissima plastica monouso: tutto è confezionato singolarmente in plastica, sia frutta, verdura e dolci.

E purtroppo, alla fine, tanta di questa spazzatura così accuratamente smistata, finisce mischiata nello stesso impianto.

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9) Cose che non sai sul Giappone: i Love Hotel (rabuho) non sono esclusivamente per amanti

I love hotel (rabuho) sono diffusi in tutto il Giappone, ma non si deve pensare a strutture squallide. Essendo un paese dagli spazi abitativi limitati con famiglie multi-generazionali, i love hotel hanno l’obiettivo di offrire alle coppie di ogni età di avere un po’ di privacy. In più sono comunemente usati da chi viaggia per lavoro o per gruppi di amici, poiché spesso sono più economici e più disponibili rispetto ai canonici hotel.

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10) Il Giappone si basa su soluzioni analogiche e digitali

Il Giappone potrebbe sembrare un paese super tecnologico: bullet train, computer e robot, invenzioni di ogni tipo. Tuttavia, l’unione fra vecchio e nuovo in Giappone si respira ovunque: in effetti, la società giapponese fa molto affidamento sulle soluzioni analogiche.

Considera che in molti luoghi, banche e istituti, è necessario timbrare i documenti con l’hanko, il timbro personale univoco.

Anche l’utilizzo del contante è ancora molto diffuso, sebbene carte di credito e denaro digitale stiano guadagnando popolarità.

 

 

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11) Cose che non sai sul Giappone: la vita universitaria in Giappone non è così difficile

Si pensa che in Giappone ogni anno i ragazzi impazziscano per il temuto esame di ammissione all’università. Tuttavia, una volta entrati, la vita universitaria è molto rilassata e la maggior parte degli studenti giapponesi si concentra di più sulle attività extra curricolari, rispetto allo studio nei quattro anni di corso.

Solo una piccola parte di laureati giapponesi arriva a conquistare un posto di lavoro attinente alla propria laurea. Questo dipende dal fatto che molte aziende considerano la laurea stessa essenziale, ma la materia irrilevante, anche perché quasi tutti i lavori d’ufficio prevedono una formazione obbligatoria di un anno.

 

12) La puntualità dei treni in Giappone: è sempre così?

I treni in Giappone sono puliti e comodi e sono fra i più puntuali al mondo (il ritardo medio è di soli 18 secondi). Tuttavia, questa media è molto abbassata dai bullet train che rispetto ai treni normali, spaccano il secondo. Ma nel caso di problemi nel tragitto giornaliero, se arrivi in ritardo al lavoro, la compagnia rilascerà un certificato su richiesta per confermare che la causa del ritardo non è imputabile alla persona.

 

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13) Cose che non sai sul Giappone: a San Valentino le donne fanno i regali

San Valentino in Giappone non è come in Occidente. Qui solo le donne hanno il dovere di fare regali ai maschi e non solo romantici.

 

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Infatti, nel giorno di San Valentino è semi-obbligatorio regalare cioccolato ai colleghi (girichoko, cioccolata d’obbligo). Ma dopo un mese, il 14 marzo, giorno del White Day, saranno i maschi a restituire alle loro colleghe il cioccolato che hanno ricevuto a San Valentino!

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14) L’incredibile quantità di distributori automatici in Giappone

In Giappone ci sono circa 5,5 milioni di distributori automatici ed è il paese con la più alta densità del pianeta. Il rapporto è di un distributore ogni 23 persone. La maggior parte dei distributori automatici offre succhi di frutta, bevande calde o fredde, ma anche alcolici e sigarette. A volte ci sono distributori giapponesi strani che propongono davvero di tutto!

 

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15) Cose che non sai sul Giappone: le mascherine per il viso si usano da sempre in Giappone

La situazione pandemica non ha cambiato di tanto l’abitudine delle persone a utilizzare le mascherine per il viso, dato che il giapponese medio le usa da decenni.

Infatti, i giapponesi le indossano nei giorni in cui non si sentono bene, per proteggere le persone da eventuali virus. Uno dei motivi di questa tutela è che diverse aziende giapponesi scoraggiano il fatto di prendersi giorni di malattia.

In più le mascherine si usano efficacemente per le allergie stagionali, o per nascondere un viso non truccato o con brufoli (per lo più è il caso delle donne).

 

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16) In Giappone ci sono poche vacanze, ma molti weekend lunghi

I lunghi orari di lavoro in Giappone e la dedizione alla professione, sono molto apprezzati nel Paese del Sol Levante anche se attualmente stanno optando per una settimana lavorativa di quattro giorni. Il lavoratore giapponese medio ha pochi giorni di ferie annuali (10-15 giorni) ma date le diverse celebrazioni ufficiali del Giappone, in media i giapponesi hanno almeno un weekend lungo al mese.

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17) Cose che non sai sul Giappone: i giapponesi non usano i forni per cucinare

La cucina giapponese è apprezzata in tutto il mondo per il gusto e la varietà. Tuttavia, pochissime cose si fanno al forno, come ad esempio il buonissimo pane di Kobe.

Attualmente, molti stanno imparando ad utilizzare forno a microonde e forno tradizionale, ma la maggior parte degli appartamenti giapponesi ha solo una piccola griglia per il pesce o la carne. Questa è posizionata sotto il fornello a gas. Trovare una cucina con forno, è piuttosto raro nelle abitazioni giapponesi che non siano di lusso.

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18) Il Giappone misura i terremoti diversamente dal resto del mondo

Il Giappone è collocato nel “Ring of Fire”: zona con elevata attività sismica. Per questo motivo, il paese vive almeno 1500 terremoti all’anno. Fortunatamente, per lo più non sono gravi, ma altri possono causare danni immensi.

Tuttavia è interessante sapere che il Giappone utilizza una scala diversa per misurare i suoi terremoti rispetto al resto del mondo: parliamo della scala di intensità sismica dell’Agenzia Meteorologica Giapponese (JMA).

La scala JMA indica la quantità di scuotimento del suolo che si verifica in vari siti durante un terremoto, mentre la scala Richter usata normalmente indica la quantità di energia rilasciata da un terremoto.

Insomma, la scala JMA si basa sull’idea che ha più senso misurare lo scuotimento percepito dalle persone e degli effetti sull’ambiente circostante, perché rende più facile capire cosa fare nell’eventualità di un terremoto di grande entità.

La scala va da 0 a 7 e ad ogni step è assegnata una descrizione di quello che succede. Esempio è se gli oggetti appesi oscillano, etc. Le indicazioni ufficiali sulle misure da adottare in caso di terremoto all’inizio ,si basano sui valori JMA.

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19) Cose che non sai sul Giappone: il silenzio è d’oro

Il rispetto in Giappone è fondamentale e sui treni e gli autobus le persone non parlano o lo fanno a bassa voce. I telefonini sono spesso in  modalità silenziosa. Di rado vedrai persone parlare al telefono nei ristoranti o in luoghi pubblici se ci sono altri vicino.

Negli izakaya, tuttavia, puoi alzare la voce ed esclamare “sumimasen” (mi scusi) per attirare l’attenzione del ristoratore.

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20) In Giappone le persone trascorrono in fila tanto tempo

Tokyo è una città sempre molto affollata e spesso devi fare file: salire sul treno, prendere un caffè, mangiare il migliore ramen. C’è sempre un motivo per fare la fila e aspettare. Tuttavia, fare la fila in Giappone è un’esperienza piuttosto piacevole. Nessuno cercherà di fare il furbo, passarti avanti o cose del genere. Tutti sono abituati ad aspettare in fila rispettosamente e nessuno sarà scortese o si lamenterà del tempo di attesa.

Speriamo di averti intrattenuto e incuriosito con questo articolo su cose che non sai sul Giappone. Siamo sicure che avrai trovato qualcosa di nuovo e che non sapevi!

 

Marzia Parmigiani

 

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