Bonenkai e Shinnenkai: le feste di fine anno in Giappone “per dimenticare l’anno”

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Bonenkai e Shinnenkai: le feste di fine anno in Giappone “per dimenticare l’anno”

Questo è un anno davvero particolare in tutto il mondo, ma ci sono feste giapponesi che vale la pena di menzionare.
Se non altro perché sono fatte apposta per “dimenticare l’anno in corso” e dare il benvenuto al prossimo.
Mai come quest’anno, vorremmo tutti liberarci presto del 2020 nella speranza che il 2021 sia un po’ meglio! E ci servirebbe davvero un bel bonenkai!
In Giappone a dicembre, insieme allo stress per la preparazione dei festeggiamenti del Capodanno, troverete le strade delle città particolarmente animate, zeppe di persone un po’ alticce.
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Fonte: Workintokyo Instagram

Cosa significa Bonenkai?

Bonenkai significa letteralmente “festa per dimenticare l’anno” e solitamente si beve così tanto, da dimenticarlo davvero, almeno per qualche ora.
Vari gruppi di persone, colleghi di lavoro o di università; club di arti marziali o ballo; si riuniscono per godersi una serata all’insegna del cibo più delizioso e un sacco di roba da bere!
Praticamente qualsiasi gruppo di persone può celebrare il suo bonenkai. 
Solitamente si tratta di gruppi di lavoro e la maggior parte dei bonenkai sono eventi creati a livello aziendale.
I bonenkai durano tra le due e le tre ore e, a seconda del numero di persone, mentre la location è generalmente un locale di grandi dimensioni, ma anche pub giapponesi o ristoranti tipici.
Per creare un’atmosfera più familiare e intima, solitamente ci si siede su grandi cuscini che consentono di avvicinarsi meglio alle persone.
Il costo medio a persona per un bonenkai è fra 4000 e 5000 yen.
Questa spesa include la cena e bevande a più non posso, quindi immaginate come sia facile ubriacarsi.
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Kanji: gli organizzatori dei bonenkai

Dicembre, stagione dei bonenkai è periodo di intensa attività per i ristoranti giapponesi, un po’ come per le nostre cene aziendali di Natale.
Da metà dicembre diventa davvero difficile prenotare i migliori ristoranti e per questo va fatto con largo anticipo.
La persona che si occupa di organizzare il bonenkai è detta “kanji” che significa organizzatore.
Purtroppo è tutt’altro che un facile compito e spesso l’incombenza viene fatta ricadere su giovani dipendenti che devono fare tutto da soli.
Ovvero, prenotare la location, gestione dell’evento, fino alla contabilità.
Il lato positivo di organizzare un Bonenkai per un’intera azienda è che – se è fatto bene – diventa una straordinaria opportunità per farsi notare positivamente dai dirigenti aziendali.
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Oshaku: versare l’alcool secondo il manierismo giapponese

Quando viene servito l’alcol entrano in gioco un insieme particolare di manierismi, sintetizzati nella parola Oshaku. 
E non si tratta solo di versare l’alcol, ma di essere consapevoli della persona a cui lo si sta versando.
Per esempio, se si tratta di un superiore, il servizio viene fatto in un modo diverso rispetto a quando si versa da bere ai colleghi pari.
La bottiglia o qualsiasi recipiente, va tenuto con entrambe le mani e con l’etichetta della bottiglia rivolta verso la persona che si sta servendo.
La persona che viene servita, deve tenere il bicchiere con una mano, sul fondo e quando è riempito va preso con entrambe le mani. 
Se si tratta di un bicchierino di sakè, se ne deve bere prima un sorso e poi appoggiarlo sul tavolo.
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Marzia all’Hard Rock Café di Kyoto

Qual è lo scopo dei Bonenkai?

La celebrazione del Bonenkai è inoltre un’ottima occasione per parlare dei problemi del lavoro (ed eventualmente risolverli) in modo più rilassato e franco, grazie alla disinibizione facilitata dall’alcol.
Soprattutto coloro che lavorano nel settore degli affari tendono a dare voce ai loro problemi sul lavoro molto più liberamente durante i Bonenkai.
In questa festa sono facilitate inoltre le relazioni interpersonali ed il manager ascolterà e probabilmente cercherà di migliorare la situazione nel prossimo anno. 
Durante il Bonenkai è abbastanza facile sentire i capi invitare i sottoposti a “mettere da parte i ruoli almeno per una sera”.
Questo, ovviamente aumenta il bonding aziendale e di conseguenza è un bene per tutta la ditta.

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Divertimento ai Bonenkai: cabaret karaoke e magia

Dopo aver mangiato e bevuto durante il Bonenkai, la maggior parte delle persone è diventata piuttosto brilla: questo spesso è il momento ideale per l’intrattenimento.
E anche qui, sono spesso i giovani dipendenti a farsi carico del divertimento, intrattenendo il resto dell’azienda con cabaret, karaoke o anche trucchi di magia
Le persone senza particolare talento, possono imparare barzellette dai maggiori comici giapponesi e fare le loro interpretazioni, sollecitando anche grosse risate.
In Giappone, in tempi recenti, l’intrattenimento amatoriale vivace è stato disapprovato poiché spesso infastidisce gli altri ospiti, ma è ancora molto presente. 
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La Golden Gai di Tokyo zeppa di locali per Bonenkai e Shinnenkai

Shinnenkai: la celebrazione giapponese per dare il benvenuto all’anno che verrà

Dopo il Bonenkai è tradizione anche celebrare lo Shinnenkai: la festa di Capodanno!  
A volte i Kanji organizzano Bonenkai e Shinnenkai assieme.
La differenza principale sta nel saluto e nell’auspicio: direttori e manager invitano a “fare del proprio meglio anche nel nuovo anno”.
L’atmosfera è anche un po’ diversa e i colleghi si raccontano ciò che hanno fatto durante le vacanze di Capodanno.
Un’altra differenza fra Shinnenkai e Bonenkai è che mentre in quest’ultimo si cerca di sistemare le cose dell’anno in chiusura, nella festa di Capodanno, si crea un’opportunità per un nuovo inizio e per un prospero anno nuovo!
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Marzia parmigiani
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