Cina e Giappone nell’immaginario occidentale

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Cina e Giappone nell’immaginario occidentale.

Cina e Giappone nell’immaginario occidentale

Molte persone tendono a sovrapporre due paesi che sono nettamente differenti: la Cina ed il Giappone.

Per secoli, le due grandi potenze dell’Asia orientale – Cina e Giappone – hanno affascinato l’immaginazione occidentale come poche altre regioni del mondo.

Esotiche ma seducenti, queste antiche culture sono apparse nel tempo profondamente estranee ma allo stesso tempo sempre più familiari in Occidente.

Viaggiatori, missionari, commercianti e successivamente turisti globalizzati hanno sviluppato percezioni romantiche e talvolta distorte di queste terre che non sempre si allineano con la realtà.

In questo articolo vedremo Cina e Giappone nell’immaginario occidentale. Ci proponiamo di analizzare alcuni dei motivi e degli stereotipi ricorrenti attraverso i quali Cina e Giappone sono stati inquadrati nella nostra cultura e più diffusamente in Occidente. Per nulla esaustivi, i temi esplorati fanno luce su come i popoli non asiatici abbiano concettualizzato e rappresentato queste nazioni sulla base delle loro limitate esperienze dirette e degli scambi culturali selettivi avvenuti. Comprendere queste prospettive immaginate fornisce il contesto per le nostre interazioni moderne con l’Asia orientale su fronti culturali, economici e geopolitici.

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L’immaginario occidentale e il suo impatto

L'”immaginario occidentale” si riferisce alle percezioni, agli stereotipi e ai pregiudizi culturali che il mondo occidentale ha storicamente avuto nei confronti delle culture non occidentali. Nel contesto della Cina e del Giappone, l’immaginario occidentale ha spesso raffigurato questi paesi attraverso lenti orientaliste, enfatizzando l’esotismo, l’alterità e talvolta rafforzando gli stereotipi. Storicamente, la comprensione occidentale della Cina e del Giappone è stata modellata da incontri coloniali, relazioni commerciali e dinamiche geopolitiche. Queste percezioni hanno influenzato il modo in cui questi paesi sono rappresentati nei media, nella letteratura e nella cultura popolare occidentali.

Negli ultimi tempi, quando Cina e Giappone sono diventati attori importanti nell’economia globale, si è verificato un cambiamento nella narrativa. Le prospettive occidentali ora spesso riconoscono la forza economica e i progressi tecnologici di queste nazioni asiatiche.

Tuttavia, gli stereotipi culturali possono persistere ed è essenziale affrontare le discussioni su Cina e Giappone con la consapevolezza delle diverse prospettive e una comprensione sfumata del loro ricco background culturale e storico.

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La Cina nell’immaginario occidentale

Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: esotismo misterioso

Forse il tema più pervasivo attraverso il quale la Cina veniva vista in Occidente era quello di un Oriente esotico e misterioso, molto lontano dalle società europee familiari (Said, 1978). Paesaggi pittoreschi, Chinatown all’estero, tradizioni come il Tai Chi e il culto ancestrale, caratteri scritti che apparivano criptici: tutto presenta la Cina come un luogo avvolto nella mistica.

Missionari come Matteo Ricci nel XVI secolo contribuirono a demistificare alcune pratiche culturali per i lettori in patria, perpetuando inavvertitamente nozioni di segretezza orientale con le loro storie di avventure.

 

Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: antica saggezza contro arretratezza

Per certi aspetti, la Cina era venerata in Europa per la sua presunta civiltà antica e avanzata che precedeva di molto la sua, con invenzioni come la polvere da sparo, la carta, la stampa e le abilità di navigazione che incutevano timore reverenziale (Mote, 2003). Figure come Confucio erano stimate come esempi di moralità e apprendimento. Tuttavia, gli atteggiamenti culturali percepiti come conservatori hanno portato l’Occidente a ritrarre la Cina come una realtà stagnante nella rigidità, nella corruzione e nel decadimento di un passato un tempo glorioso. I missionari denunciavano l’”idolatria” religiosa e mettevano in guardia dal degrado morale (Teng & Fairbank, 1979).

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Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: dinastia celeste contro dinastia tirannica

La dinastia imperiale Qing incontrò valutazioni contrastanti da parte degli occidentali. I testi del XVIII secolo elogiavano con entusiasmo lo sfarzo imperiale cinese, l’etichetta elaborata e la burocrazia come manifestazioni di una dinastia celeste che governava su un “Mandato del Cielo” ordinato in modo univoco (Chin, 2007). Al contrario, il sentimento antimonarchico e l’etnocentrismo fecero sì che il governo Qing fosse ugualmente censurato come dispotismo barbaro, con i lealisti Ming che descrivevano i Manchu Qing come usurpatori stranieri che imponevano la tirannia sui cinesi (Hsia, 1961).

 

Dal Regno Celeste al mondo in declino

Nel 19° secolo, le ribellioni dei Taiping e dei Boxer, insieme alla debolezza percepita durante le incursioni europee, accelerarono il cambiamento nella visione occidentale della Cina da un mistico regno celeste a un fatiscente mondo in declino. I resoconti di missionari e letterati hanno amplificato la percezione di disordine, corruzione e decadimento poiché la Cina non è riuscita a modernizzarsi secondo gli standard occidentali (Bickers & Tiedemann, 2009). Ciò era in linea con le ambizioni coloniali per le sfere di influenza europee all’interno del paese.

 

Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: identità cinese moderna

Nel tentativo di riaffermare orgoglio e indipendenza nel XX secolo, gli intellettuali cinesi adottarono molti costrutti e luoghi comuni occidentali come il nazionalismo, reinterpretando al tempo stesso la tradizionale retorica confuciana e rivoluzionaria. Figure rivoluzionarie, da Sun Yat-sen a Mao Zedong, hanno contribuito a plasmare la comprensione della Cina all’estero affermando che “il popolo cinese si è ora alzato in piedi” e potrebbe determinare il proprio destino (Shih, 2007). Mentre l’ideologia comunista ha alienato alcuni alleati occidentali, le riforme economiche a partire dagli anni ’80 hanno ripristinato l’impegno e portato una maggiore comprensione reciproca tra Oriente e Occidente. Tuttavia, percezioni contrastanti del controllo “comunista” rispetto alla ritrovata ricchezza e al potere globale modellano ancora le visioni contemporanee della Cina moderna.

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La Cina ha una storia leggendaria segnata da dinastie, tra cui Qin, Han, Tang e Ming

La Grande Muraglia Cinese, la Via della Seta e l’invenzione della carta e della stampa sono parti integranti della sua narrativa storica. Nel XX secolo la Cina subì importanti cambiamenti politici, tra cui la fondazione della Repubblica popolare cinese nel 1949 sotto la guida del Partito comunista cinese. La Cina è emersa come una potenza economica globale. Le sue riforme economiche e le politiche di apertura, avviate alla fine del XX secolo, l’hanno trasformata nella seconda economia più grande del mondo. La Cina è un attore importante nel settore manifatturiero, tecnologico e commerciale. Città come Pechino e Shanghai sono centri economici vivaci e iniziative come la Belt and Road Initiative mirano a migliorare la connettività economica a livello globale.

 

Il Giappone nell’immaginario occidentale

Il Giappone ha una storia complessa segnata dal feudalesimo, dall’era dei samurai e da periodi di isolazionismo. La Restaurazione Meiji alla fine del XIX secolo trasformò il Giappone in una nazione moderna e industrializzata. Il Giappone ha svolto un ruolo significativo nella seconda guerra mondiale, sperimentando la ricostruzione postbellica e una rapida crescita economica nella seconda metà del XX secolo.

Il patrimonio culturale del Giappone è profondamente radicato in tradizioni come lo shintoismo e il buddismo. Ha un mix unico di pratiche antiche e innovazioni moderne. Arti tradizionali come la cerimonia del tè, l’ikebana (composizione dei fiori) e il teatro kabuki convivono con tecnologie all’avanguardia e fenomeni della cultura pop come anime e manga. La lingua giapponese, con i suoi tre sistemi di scrittura (kanji, hiragana e katakana), è distintiva.

Il Giappone è un leader economico globale, in particolare nei settori della tecnologia, della produzione automobilistica e dei macchinari di precisione. Aziende giapponesi come Toyota, Sony e Nintendo hanno una presenza globale significativa. L’economia giapponese ha vissuto la “bolla economica” negli anni ’80, seguita da un periodo di stagnazione negli anni ’90, ma è rimasta una forza economica importante.

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Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: fantasia samurai

Le immagini del Giappone come destinazione esotica dell'”Estremo Oriente” aumentarono vertiginosamente in Occidente in seguito all’apertura dei porti durante la Restaurazione Meiji nel 1854. Novità visive come kimono, geisha, sumo e forme di arte giapponese diedero vita a opere creative attraverso i generi che raffiguravano una cultura guerriera romantica.

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Personaggi come gli onorevoli samurai che combattono per il loro signore daimyo sono diventati icone di fama mondiale attraverso la letteratura di romanzieri come James Clavell fino alle opere cinematografiche di Akira Kurosawa (Dale, 1986). Questa fantasia di un Giappone profondamente tradizionale ma onorevole persiste ancora oggi, influenzando la cultura pop, dai fumetti ai videogiochi.

Abilità tecnologica

Sebbene inizialmente colpiti dallo splendore imperiale del Giappone, alla fine del XIX secolo molti  degli osservatori più esperti vedevano il Paese come un modello di modernizzazione riuscita.

Il consolidamento dello stato Meiji, la costituzione in stile occidentale, i progressi nella tecnologia, nell’istruzione e nella forza militare hanno trasformato il Giappone in una posizione unica tra le civiltà orientale e occidentale come una “nazione occidentale onoraria” (Yoshino, 1992). I timori che il Giappone potesse ora superare l’Occidente riemersero durante la sua crescita economica nel periodo della Guerra Fredda in seguito alla devastazione bellica, quando la nazione sembrò nuovamente combinare l’efficienza con la mistica culturale (Vlastos, 1998). Questa immagine persiste nonostante le sfide economiche.

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Ordine contro società iperconformista

In molti modi, il Giappone era esaltato in Occidente come incarnazione delle virtù sociali confuciane attraverso la sua enfasi sull’ordine, l’operosità e lo spirito collettivo obbediente (McWilliams, 1972). I visitatori stranieri hanno elogiato qualità che consentono una rapida modernizzazione. Tuttavia, alcuni deridevano anche la società giapponese definendola eccessivamente conformista, con gli individui inseriti in rigide dinamiche di gruppo.

Questa critica si intensificò dopo la seconda guerra mondiale mentre il Giappone si democratizzava, con la preoccupazione che al suo popolo mancasse l’iniziativa individuale e il dissenso. In Giappone continuano i dibattiti moderni sul bilanciamento tra collettivismo ed espressione individuale.

Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: tradizioni contro eccellenze nella cultura pop

Le immagini contemporanee del Giappone spesso oscillano tra tradizione e modernità. Le cerimonie del tè, i santuari e i siti storici rappresentano la preservazione di profonde radici culturali contrapposte ad anime, manga, robot e progressi tecnologici che pongono il Giappone all’avanguardia della cultura pop globale. Questa duplice percezione della fusione di patrimonio e futurismo ha mantenuto la nazione familiare e allo stesso tempo in uno stato di rinnovato mistero per il pubblico globalizzato che esplora l’Asia orientale. Tuttavia, i preconcetti di iper-efficienza e insularità persistono anche nella valutazione occidentale dei giapponesi. Non è uno caso che uno degli slogan della capitale giapponese sia Tokyo Tokyo Old meets New, laddove il “vecchio” incontra il “nuovo”.

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Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: letteratura, film e media

Storicamente, la Cina e il Giappone sono stati rappresentati nella letteratura e nei media occidentali attraverso lenti esotiche e spesso stereotipate. Dai racconti romantici dell'”Oriente mistico” nella letteratura alla rappresentazione hollywoodiana delle arti marziali e dei samurai nei film, queste rappresentazioni hanno perpetuato alcuni stereotipi culturali. Tuttavia, c’è stato un graduale spostamento verso rappresentazioni più sfumate nelle opere contemporanee. La letteratura di autori di origine cinese e giapponese, così come i film con rappresentazioni autentiche, contribuiscono a una riflessione più accurata e diversificata di queste culture.

 

Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: evoluzione degli stereotipi

Gli stereotipi della Cina e del Giappone in Occidente si sono evoluti nel tempo. Mentre le raffigurazioni precedenti spesso enfatizzavano una visione monolitica ed esotica dell’Oriente, le rappresentazioni moderne possono affrontare le complessità di queste società. Gli stereotipi persistono, ma c’è anche una crescente consapevolezza della necessità di una rappresentanza autentica e di un apprezzamento della diversità all’interno di queste nazioni.

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Percezioni moderne e malintesi

Gli eventi contemporanei e la copertura mediatica svolgono un ruolo cruciale nel plasmare la percezione occidentale della Cina e del Giappone. Il successo economico, i progressi tecnologici e le questioni geopolitiche hanno influenzato il modo in cui queste nazioni vengono rappresentate. La copertura mediatica degli sviluppi politici, come le tensioni nel Mar Cinese Meridionale o le controversie commerciali, può contribuire alla formazione di narrazioni specifiche. D’altro canto, rappresentazioni positive delle esportazioni culturali, come la popolarità globale degli anime giapponesi o del cinema cinese, possono rafforzare un’immagine più favorevole.

Cina e Giappone nell’immaginario occidentale: realtà vs. rappresentazioni

La realtà della Cina e del Giappone è spesso più sfumata e diversificata di quanto la rappresentazione occidentale possa suggerire. Sebbene il successo economico e l’innovazione tecnologica siano aspetti significativi, questi paesi devono affrontare anche sfide sociali, politiche e ambientali. È essenziale che il pubblico occidentale valuti criticamente le informazioni che riceve e cerchi una comprensione equilibrata delle complessità di queste società.

 

Influenza economica e politica globale

La Cina è diventata un attore importante nell’economia globale, con particolare attenzione alla produzione, alla tecnologia e alle infrastrutture. La Belt and Road Initiative riflette l’ambizione del Paese di avere un’influenza economica globale. Il Giappone, pur affrontando sfide elevate, rimane una forza economica significativa, in particolare nei settori automobilistico ed elettronico. Entrambe le nazioni contribuiscono alla governance globale attraverso la partecipazione alle organizzazioni internazionali.

Prospettive occidentali

Le prospettive occidentali sui modelli economici e sui sistemi politici di Cina e Giappone variano. Il modello economico e il sistema politico guidati dalla Cina sono stati ammirati per la loro efficacia nell’amministrare lo sviluppo e criticati per le questioni legate ai diritti umani e alla mancanza di pluralismo politico. Il sistema politico democratico e l’economia capitalista del Giappone sono stati generalmente ben considerati, ma anche le sfide economiche e occasionali sentimenti nazionalisti hanno attirato l’attenzione.

In sintesi, la rappresentazione della Cina e del Giappone in Occidente è un’interazione dinamica di eredità storiche, eventi contemporanei e scambi culturali in evoluzione. Poiché queste nazioni continuano a modellare le narrazioni globali, promuovere una comprensione sfumata è fondamentale per evitare stereotipi semplicistici e idee sbagliate.

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Viaggi e turismo: formare e plasmare le percezioni occidentali

Il turismo svolge un ruolo significativo nel plasmare ed essere modellato dalle percezioni occidentali della Cina e del Giappone. I turisti spesso incontrano stereotipi culturali, ma le loro esperienze di viaggio possono anche sfidare nozioni preconcette. L’industria del turismo, a sua volta, influenza il modo in cui le destinazioni sono commercializzate e presentate al pubblico occidentale. Punti di riferimento iconici, siti storici ed esperienze culturali contribuiscono all’immagine della Cina e del Giappone nelle narrazioni di viaggio occidentali.

Destinazioni e rappresentazioni popolari nella letteratura di viaggio occidentale

La Cina e il Giappone vantano paesaggi diversi e un ricco patrimonio culturale, attirando milioni di turisti. La Grande Muraglia, la Città Proibita e l’Esercito di Terracotta sono destinazioni popolari in Cina, mentre Kyoto, Tokyo e il Monte Fuji in Giappone, sono iconici.

La letteratura di viaggio occidentale può romanticizzare queste destinazioni ma può anche contribuire a una comprensione più autentica delle culture e delle tradizioni locali.

 

Scambio e comprensione culturale

Programmi di scambio culturale, iniziative educative e sforzi diplomatici sono determinanti nel promuovere la comprensione reciproca tra l’Occidente, la Cina e il Giappone. Questi programmi facilitano l’interazione diretta, incoraggiando le persone a conoscere le rispettive culture, tradizioni e stili di vita. Collaborazioni educative, programmi di scambio linguistico e iniziative come le relazioni tra città gemellate contribuiscono a costruire ponti e abbattere le barriere culturali.

Importanza della comprensione interculturale

La comprensione interculturale è cruciale in un mondo globalizzato in cui le nazioni sono interconnesse economicamente, politicamente e socialmente. Le incomprensioni possono nascere dalle differenze culturali ed è essenziale promuovere l’empatia e il rispetto per le diverse prospettive. La comprensione interculturale migliora la cooperazione su questioni globali, promuove relazioni pacifiche e incoraggia lo scambio di idee e innovazioni.

 

La linea di fondo

In questo articolo abbiamo trattato Cina e Giappone nell’immaginario occidentale. Sia la Cina che il Giappone sono stati a lungo filtrati attraverso percezioni occidentali selettive e dinamiche, plasmate tanto da esperienze reali quanto da proiezioni culturali. Sebbene sia inevitabilmente riduttivo nel catturare la diversità e le sfumature all’interno di queste vaste regioni, de-costruire alcuni dei temi immaginati prevalenti fornisce spunti per una più profonda comprensione interculturale (Said, 1978). Poiché la globalizzazione espone tutte le società a una maggiore mescolanza, il superamento degli stereotipi semplicistici verso l’apprezzamento dell’umanità comune oltre i confini rimarrà un processo in corso (Appadurai, 1996). Per i viaggiatori e gli studenti dell’Asia, bilanciare i preconcetti romantici con l’apprendimento di mentalità aperta dalle narrazioni locali offre le strade più ricche di scoperta.

In sintesi, la percezione della Cina e del Giappone in Occidente è multiforme e influenzata da eredità storiche, rappresentazioni culturali, dinamiche economiche ed eventi contemporanei. Viaggi, turismo, scambi culturali e istruzione svolgono un ruolo fondamentale nel dare forma a una comprensione più sfumata e accurata di queste nazioni.

L’impegno critico con i media e le esperienze personali è vitale per formare una comprensione completa delle diverse culture. Gli stereotipi persistono, ma attraverso i viaggi, l’istruzione e lo scambio culturale, gli individui possono sfidare questi preconcetti e sviluppare un apprezzamento più profondo per le complessità e le diversità di Cina e Giappone.

In un mondo globalizzato, favorire la comprensione interculturale non è solo vantaggioso per gli individui ma anche per promuovere la cooperazione e l’armonia internazionale. Interagendo con le ricche storie, le vivaci culture e le società dinamiche di Cina e Giappone, le persone contribuiscono a creare una comunità globale più interconnessa ed empatica.

Bibliografia

Appadurai, A. (1996). Modernità in generale: dimensioni culturali della globalizzazione (Vol. 1). Stampa dell’Università del Minnesota.

Bickers, R. e Tiedemann, RG (a cura di). (2009). I Boxer, la Cina e il mondo. Rowman e Littlefield.

Chin, GT (2007). L’immaginazione romantica e la politica del razzismo nell’Europa e in Cina della prima età moderna (tesi di dottorato, Università della California, Los Angeles).

Dale, PN (1986). Il mito dell’unicità giapponese. Croom Helm Ltd.

Hsia, RPC (1961). La politica estera cinese in transizione, 1880-1890. Stampa dell’Università di Yale.

McWilliams, JA (1972). La società giapponese oggi: conformità e contraddizione. Editori di transazioni.

Mote, FW (2003). Cina imperiale 900-1800. Stampa dell’Università di Harvard.

Detto, EW (1978). Orientalismo. Vintage

Teng, S. Y. e Fairbank, J. K. (1979). La risposta della Cina all’Occidente: un’indagine documentaria, 1839-1923. Stampa dell’Università di Harvard.

Vlastos, S. (1998). Specchio della modernità: tradizioni inventate del Giappone moderno. Stampa dell’Università della California.

Yoshino, K. (1992). Il nazionalismo culturale nel Giappone contemporaneo: un’indagine sociologica. Routledge.

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