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Come mantenere gli effetti positivi delle vacanze

Il mio amico Andrea è recentemente tornato da un viaggio in Asia, con quell’inconfondibile bagliore negli occhi di chi è stato bene in vacanza. Una volta rientrato in ufficio, però, ha avuto la sensazione che il contesto solito di vita, stesse molto rapidamente sottraendo quel benessere acquisito durante le sue agognate ferie. Ha pensato di volerlo trattenere il più possibile. D’altronde, non capita tutti i giorni di poter andare dall’altra parte del mondo e visitare luoghi così esotici!
Sforzandosi di mantenere gli effetti positivi delle vacanze il più a lungo possibile, ha implementato varie strategie. Si è messo a disseminare vari “cimeli” di viaggio sulla sua scrivania in ufficio. Piccoli maneki neko dal Giappone, una candela presa in Cina, delle fotografie istantanee dove sfoggiava un sorriso raggiante ed una pelle abbronzata, su una spiaggia della Malesia. Mi ha detto che quegli oggetti, in quella collocazione apparentemente casuale, ma strategica, lo aiutano a mantenere vividi i ricordi delle sue vacanze.

Importare nuove abitudini

Per ottimizzare tutti i benefici, Andrea ha anche iniziato ad usare oggetti che ha acquistato durante il viaggio, nella sua vita quotidiana a Milano.
A Tokyo ha comprato una teiera tradizionale con tutto il set di tazzine. Ha preso l’abitudine di farsi il tè, come glielo hanno preparato in Giappone (senza mai riuscirci completamente).
Certo, avrebbe trovato una teiera giapponese anche in Italia, ma non è la stessa cosa. Questo oggetto per lui è intriso di significato, perché lo ha acquistato a Tokyo.
Si ricorda esattamente come si sentiva in quel momento, così come ogni sfumatura dei profumi del negozio. Secondo lui, anche indossare vestiti acquistati in vacanza può essere d’aiuto. Vi capita di rivederli nelle foto e magari li avete indossati lì. Se ci pensate, vi riporta ricordi, perché in effetti, state indossando ricordi.

Il piacere sta nell’attesa

Perché vi sto parlando di Andrea? Mi sono piaciute le sue strategie e ho iniziato a chiedermi se esistessero altre potenziali tattiche su come mantenere gli effetti positivi delle vacanze.
Numerosi studi suggeriscono che il piacere sta anche nell’attesa. Pensateci: fare il conto alla rovescia prima della partenza, anticipare la vacanza stessa, mentalmente ed attivamente, dona sensazioni benefiche. Come? Per esempio, guardare le foto dei luoghi che intendete visitare, leggere degli usi e della cultura di un popolo. Oppure, prenotare visite programmate o un hotel dove stare. Più semplicemente, immaginarvi già nella destinazione prescelta e di come ve la godrete. 

Le “fantasie” anticipatorie

I processi neuropsicologici del cervello, funzionano in modo tale, da apportare benessere anche solo grazie alle “fantasie” anticipatorie sulle nostre ferie. Il cervello si attiva tramite questi stimoli immaginativi, similmente a quanto farebbe con stimoli reali. Ne deriva, che immaginare vividamente di essere su una spiaggia tropicale, tende ad attivare le stesse aree che donano sensazioni benefiche, che si attiverebbero se fossimo davvero, su una spiaggia tropicale.

Come mantenere quelle sensazioni dopo una fantastico viaggio?

Fin qui, vi abbiamo spiegato come funziona con l’anticipare mentalmente un viaggio, ma certo, questa è un’operazione semplice: si tratta solo di “pregustare” un’esperienza che stiamo per vivere e che solitamente ci immaginiamo positiva. E’ una cosa che facciamo spessissimo, nei più svariati ambiti. Mantenere il piacere dopo una fantastica vacanza è più impegnativo.
I ricercatori hanno scoperto che l’estremo benessere, se raggiunto, svanisce rapidamente. In effetti, uno di questi studi, pubblicato nel 2010 su Applied Research in Quality of Life, ha intervistato 1.530 persone olandesi. Questo studio ha rilevato che solo i vacanzieri che hanno affermato di avere vissuto un viaggio “molto rilassato”, hanno beneficiato in termini di felicità post-viaggio.  Ed anche tra quel gruppo, il massimo post-vacanza è durato solo due settimane circa.
Una possibile ragione per cui i viaggiatori provano benessere più facilmente nell’anticipare una vacanza piuttosto che mantenere i suoi effetti positivi, è che, in generale, l’anticipazione evoca sentimenti e immagini più forti. 
Una ricerca pubblicata nel Journal of Experimental Psychology nel 2007 da Leaf Van Boven all’Università del Colorado a Boulder e Laurence Ashworth alla Queen’s University di Kingston, Ontario, ha scoperto “la tendenza a provare emozioni più intense nella fase di anticipazione di un viaggio, rispetto a quella del ricordo.”
Detto così, capire come mantenere gli effetti positivi delle vacanze, sembrerebbe un’impresa vana. In realtà, non tutto è necessariamente perso, nel momento in cui aprite la porta di casa al vostro ritorno. Ci sono alcune cose che potete fare prima del viaggio ed al rientro,  che possono aiutarvi a rimanere in uno stato d’animo più rilassato e positivo.

1) Organizzatevi

Assicuratevi che la vacanza sia in grado di darvi ricordi felici sistemando in anticipo il tipo di dettagli che possono creare tensione in viaggio. Qualche esempio? Quale autobus prendere in città, a che ora il museo è aperto, etc. Le vacanze ben pianificate riducono lo stress, secondo una ricerca di Shawn Achor, un ex docente di Harvard. Achor è anche noto per la collaborazione con  la fondatrice di Good Think, una società di consulenza a Cambridge, in Massachusetts, insieme a Michelle Gielan, fondatrice dell’Istituto per la ricerca positiva applicata.

“Le vacanze mal pianificate e stressanti eliminano i benefici positivi del tempo trascorso”, ha dichiarato Achor in una serie di blog per la Harvard Business Review. “Una vacanza positiva, ben gestita può rendervi più felici e meno stressati, e potete tornare con più energia sul lavoro e con una maggiore consapevolezza sulla vostra vita.”

2) Ricordare

Molte persone tornano al loro particolare livello di felicità di base, poco dopo il ritorno da una vacanza.  Ma gli psicologi sostengono che ricordare un viaggio, anche molto tempo dopo la fine, può portare profondo piacere al presente. “Sfogliare un album fotografico o guardare vecchi video, ci aiuta a rivivere l’esperienza positiva e i sentimenti benefici che abbiamo provato in quel momento”, scrive Sonja Lyubomirsky, professoressa di psicologia all’Università  della California.
Questo può essere realizzato anche, hanno detto lei e altri, assaporando i dettagli di un viaggio (l’odore del gelsomino nel parco, il suono dell’orchestra nell’anfiteatro) e condividendoli con gli altri.

3) Usare la propria mente

Non c’è alcun luogo più idilliaco, una casa per le vacanze più privata e tranquilla, che la propria mente, soprattutto quando è arredata in modo tale che il più semplice sguardo interiore, ci riporti con facilità a ciò che abbiamo vissuto.
L’importanza della vacanza è stata esplorata in vari studi, tra cui uno pubblicato sulla rivista Society and Mental Health nel 2013. Gli autori, tra cui Terry Hartig, professore presso il Dipartimento di Psicologia dell’Università di Uppsala, in Svezia, hanno esaminato se i potenziali benefici della vacanza (avere più energia, meno lamentele sulla salute, migliore soddisfazione della vita) possono diffondersi fra gli individui, contribuendo “più alla salute della popolazione rispetto alla somma dei benefici per i singoli lavoratori”.
Utilizzando i dati di una società farmaceutica, alleata con il sistema sanitario nazionale svedese, hanno scoperto che più aumenta il numero di lavoratori in vacanza, più si riduce il consumo di antidepressivi. 
Tuttavia, i ricercatori hanno anche scoperto che una buona vacanza potrebbe non solo avvantaggiarvi, ma potrebbe anche avvantaggiare gli altri. Quei “buoni sentimenti” con cui ritornate possono diffondersi ai colleghi, anche se loro stessi non si sono presi una vacanza.
Quindi incoraggiate i colleghi a portare in ufficio i loro souvenir o a indossare il braccialetto comprato in Brasile. Perché? Più felici saranno dopo le loro vacanze, più lo sarete anche voi!
Marzia Parmigiani

Sitografia:

https://goodthinkinc.com/

https://www.apa.org/pubs/journals/xge/

https://isqols.org/ARQOL

 

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