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Mezzi pubblici in Giappone.

Come prendere i mezzi pubblici in Giappone: suggerimenti dei giapponesi

Molte persone temono di non sapere prendere i mezzi pubblici in Giappone.
Paure legate alla lingua o all’incapacità di comprendere le indicazioni: queste e altre sono le preoccupazioni che spingono molti a non affrontare un viaggio in Giappone.
Ma niente paura!
A parte la nostra esperienza personale positiva, abbiamo chiesto ad alcuni amici, cittadini di Tokyo di darci alcuni suggerimenti utili per gli stranieri che si cimentano per la prima volta con i mezzi del paese del Sol Levante.
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Elina con la smartcard SUICA

Mezzi pubblici in Giappone: guida ai mezzi di trasporto giapponesi

Se siete turisti, o in viaggio d’affari, o expat, vi diciamo subito che è sempre meglio non prendere i mezzi (almeno nelle grandi città) durante l’orario di punta, ovvero quando le persone vanno a lavorare o tornano a casa dal lavoro. 
Se siete in viaggio per lavoro, o siete espatriati, dipende molto dalla città in cui vi trovate.
Città piccole come Sendai o Niigata, non saranno mai affollate come Osaka o Tokyo.
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Mappa della metro di Tokyo

Mezzi pubblici in Giappone: suggerimenti da cittadini giapponesi per usare i mezzi pubblici a Tokyo

Se siete a Tokyo, ecco alcuni suggerimenti.
Prima di tutto, considerate che nella maggior parte della città avrete a disposizione tre compagnie “metropolitane” che gestiscono più linee. 
Spesso le stazioni stesse sono collegate e/o adiacenti. 
Tuttavia, i biglietti non sono utilizzabili in modo universale, a meno che non abbiate una smartcard, della quale parleremo in seguito.
A Tokyo, vi rapporterete per lo più con la metropolitana di Tokyo e la metropolitana di Toei. 
Si tratta di sistemi separati e se acquistate un biglietto di corsa singola, sarà valido solo su una delle due compagnie. 
Oltre a questo, c’è la JR Rail, che copre buona parte del servizio ferroviario di Tokyo.
A seconda di dove andate, si possono utilizzare uno o più di treni, in un unico viaggio. 
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Le smartcard Suica e Pasmo

Mezzi pubblici in Giappone: le smartcard per i mezzi pubblici del Giappone

Si possono comprare dei pass giornalieri, ma per esperienza personale, vi suggeriamo di prendere una smartcard.
La procedura è semplicissima. Esistono delle macchinette preposte dove potete selezionare la lingua inglese.
Con un deposito di 500 yen potete avere una SUICA o una PASMO che vi consentirà di attraversare i tornelli della metropolitana (e della maggior parte delle ferrovie).
L’unica differenza tra PASMO e SUICA è che appartengono a operatori diversi.
Infatti SUICA è un prodotto della JR East; mentre PASMO è emessa da operatori ferroviari non JR dell’area di Tokyo, tra cui Tokyo Metro e Toei Subway. 
Ovunque possiate usare SUICA, potrete usare PASMO e viceversa.
Queste smartcard si caricano con contanti (no carte di credito) e alla fine del vostro percorso, il costo della tariffa verrà detratto dalla carta.
Non pagherete di meno rispetto al biglietto canonico, ma è molto più pratico e semplice.
In questo modo, non sarà necessario acquistare i biglietti ogni volta che salite in metro: basta far passare la carta sui tornelli. 
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Indicazione delle carrozze “Women Only” a Tokyo

Regole di comportamento sui mezzi pubblici del Giappone

In Giappone, l’orario di punta dei giorni feriali è tra le 7 e le 9 del mattino. 
Se avete un appuntamento importante, prendete il treno prima, (ad esempio, quello delle 6 del mattino). 

In Giappone, i treni di solito iniziano attorno 5 del mattino.

Se prendete il treno durante l’orario di punta del mattino, sarete schiacciati come sardine. Siate consapevoli di ciò che vi circonda. 
Guardate dove sono i gomiti, le braccia e le mani.
Se avete una valigetta, portatela abbracciandola; se avete uno zaino, toglietelo e mettetelo tra le gambe.
Le persone dietro di voi apprezzeranno! 
Cercate di non trasportare bagagli ingombranti, se potete.

I treni spesso diventano solo posti in piedi e i dipendenti delle ferrovie possono spingere delicatamente i passeggeri per mantenerli in movimento.

Se siete in piedi, usate gli anelli di presa in alto per mantenervi stabile.
In Giappone capita spesso di stare spalla a spalla e faccia a faccia con gli altri.
E per questo, già in tempi non sospetti, i giapponesi scelgono di indossare mascherine chirurgiche per evitare di diffondere o contrarre germi in ambienti così ravvicinati.
Per quanto riguarda le ore di punta serali, il picco si raggiunge subito dopo le 17. 
Tuttavia, l’ora di punta mattutina è più ostica da affrontare di quella serale, perché in molti finiscono di lavorare dopo le 19. 
Inoltre, alcuni lavoratori si fermano con gli amici o i colleghi negli izakaya (locali tipici giapponesi) e nei bar per rilassarsi prima di tornare a casa.
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Segnaletica della metro di Tokyo

Comprendere i mezzi pubblici di Tokyo

Leggete attentamente le mappe e prestate attenzione alla legenda che identifica la distanza. 
Infatti, in alcune zone, potreste arrivare più rapidamente da una stazione all’altra. 
Imparate il gergo, anche se non è richiesto il giapponese. 
Le stazioni di Tokyo sono tutte etichettate in modo alfanumerico e ogni stazione è identificata da una lettera basata sul nome della sua linea (con un colore corrispondente) e un numero che identifica dove si trova. 
Non è necessario ricordare i nomi giapponesi (una sfida per molti). 
Ad esempio, troverete diciture come “M10” o “M16”, che è la linea rossa.
Forse è più facile da ricordare rispetto a “Shinjuku-sanchome” a “Ginza” sulla linea Marunouchi della metropolitana di Tokyo. 
Tantissime stazioni sono intersezioni di più linee, che possono corrispondere con caratteri alfanumerici diversi. Per esempio, Ginza è M16, H8 e G9. 
Non avrete bisogno di ricordare tutto questo: solo che vi aiuterà quando attraversate più linee per arrivare alla destinazione.
Per esempio, dalla M10 alla M16, camminate fino alla linea Hibiya (H8, grigia), prendetela fino alla H10 per il mercato del pesce di Tsukiji.
Può sembrare difficile, ma una volta che siete lì, vi sembrerà sensato!
Inoltre, le stazioni sono nominate in inglese e la maggior parte dei treni ha display che mostrano il nome e il numero della stazione.
Non abbiate paura di chiedere aiuto agli addetti delle stazioni.
Non sono solo lì ad aiutare il flusso di persone durante i momenti di punta.
Ogni stazione ne ha almeno una e sono eccezionalmente disponibili e amichevoli. 
La loro conoscenza vi aiuterà a risolvere il problema o a chiarire i vostri dubbi.
La maggior parte parla inglese, ma – credeteci o meno – riuscirete a comunicare anche con quelli che non parlano inglese.
Basta un sorriso, o comunicare a gesti: è tutto ciò di cui avete bisogno.
Alcuni treni per pendolari hanno carrozze contrassegnate con l’indicazione “solo per donne”. 
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Cartello informativo della presenza dei molestatori “chikan” a Tokyo con indicazioni per le segnalazioni.

Le carrozze “women only” sui treni di Tokyo e i chikan

Queste carrozze consentono alle donne che viaggiano, di evitare di condividere gli spazi ravvicinati con passeggeri di sesso maschile. 
Ovviamente, i viaggiatori di sesso maschile non dovrebbero salire a bordo di carrozze per sole donne, che sono contrassegnate da cartelli rosa e con sedute colore diverso. 
Se siete donne, queste carrozze sono per voi!
Se vi state chiedendo perché esistano carrozze per sole donne è a causa dei chikan (molestatori) dei treni.
Non capita spesso, ma potrebbero essere in agguato in vagoni regolari affollati.
I chikan a volte prendono di mira anche i maschi. 
Se vi capita un episodio simile, dovete sollevare la mano della persona che vi ha toccato e urlare ripetutamente “Chikan”!

I giapponesi odiano i molestatori e il più delle volte, gli altri viaggiatori vi aiuteranno allertando il personale del treno. 

Speriamo di avervi aiutato e fatto prendere un po’ di confidenza su come prendere i mezzi pubblici in Giappone e i suggerimenti dei giapponesi!

 

 

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Stazione di Shinagawa, Tokyo

 

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Marzia Parmigiani
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