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Come prendersi davvero cura di sé stessi

Come possiamo concentrarci su noi stessi quando ci sono così tante cose a distrarci? Preoccupazioni per il lavoro, la famiglia, i soldi, lo stress e tutto ciò che implica la vita moderna?
Tranquilli, noi di Traveltherapists, siamo qui per aiutarvi!
Perché un blog di viaggio vi parla di come prendersi cura di sé stessi? Semplicemente perché non si può godere di un’esperienza totalizzante come un viaggio, senza essere focalizzati sul benessere personale. Perciò, di seguito, vi diamo alcuni consigli su come prendersi davvero cura di sé stessi. Potreste iniziare bene il 2020, che ne dite?

Prendete più tempo per voi

Scegliere di trascorrere del tempo da soli può giovare alle relazioni sociali, migliorare la creatività e la fiducia ed aiutarvi a regolare le emozioni, in modo da poter affrontare meglio le situazioni avverse. Abbiamo parlato altrove di quanto la solitudine possa apportare beneficio. Il tempo passato da soli, non è sempre un’esperienza negativa in cui si è costretti. Infatti, la solitudine ci aiuta a regolare le nostre emozioni e può avere addirittura un effetto calmante che ci prepara a interagire meglio con gli altri.
Migliorare l’identificazione dei momenti in cui abbiamo bisogno di solitudine per ricaricarci e riflettere può aiutarci a gestire meglio le emozioni e le esperienze negative, come lo stress e il burnout.

Prendete del tempo per non fare nulla

Correre da un posto all’altro e lavorare su lunghe liste di cose da fare, sono diventati sempre più dei modi di vita condivisi. E la cosa più preoccupante è che non solo sembra normale, ma alcune persone se ne vantano.
Siamo sicuri che tutta questa frenesia sia utile? Cosa succede una volta che ci si ferma a pensare? Essere impegnati, è un conto, ma spesso l’impatto reale di questo stile di vita, sfocia in un aumento dei casi di esaurimento, disturbi d’ansia e malattie legate allo stress.
Come si può avere una via d’uscita da questa follia? Semplicemente oziando.
Sembrerà assurdo, ma l’ozio può essere un ottimo strumento di produttività. E’ un modo di ricaricarsi perché se la nostra energia è totalmente esaurita, la nostra produttività non sarà comunque buona.

Coltivate amicizie più casuali e poco impegnative

Pensate ai genitori dei compagni di classe dei vostri figli, o al vostro barista preferito.  Immaginate conversazioni superficiali con gli altri proprietari di cani al parco. Mark Granovetter, sociologo, definisce queste relazioni a basso rischio “legami deboli”.
Non solo queste connessioni possono influenzare le nostre prospettive generali, ma possono anche avere un impatto positivo sul nostro benessere aiutandoci a sentirci più connessi con altri gruppi sociali, secondo lo studio di Granovetter.
Uno studio del 2014 ha scoperto che più una persona ha legami deboli (vicini di casa, barista del vicinato o compagni di palestra), più si sentono felici.
Mantenere questa rete di conoscenze contribuisce anche al senso di appartenenza a una comunità, hanno scoperto i ricercatori.

Imparate a godervi le cose quando sono buone

Preoccuparsi di quando una cosa bella finirà, semplicemente impedirà la vostra gioia attuale.
In un articolo che esamina i costi e i benefici delle aspettative negative, i ricercatori hanno scoperto che gli studenti che avevano previsto di ottenere un voto scarso in un esame, si sentivano male per giorni prima di ricevere i loro risultati.
Peggio ancora, il loro stress non ha diminuito la delusione che hanno provato una volta ottenuti i loro punteggi.
Uno dei motivi alla base della preoccupazione delle persone è che, a un certo livello, ritengono che ciò aiuti.
Ci sono un numero infinito di cose brutte che potrebbero accadere (anche se la maggior parte sono improbabili), e non c’è modo in cui una persona possa anticiparle tutte.
Considerate che la ricerca ha dimostrato che siamo notoriamente cattivi predittori nell’anticipare come ci sentiremo in una determinata situazione e che le cose spesso vanno meglio di quanto immaginiamo nei momenti di paura.

Coccolatevi

Guardate i programmi TV e i film che amate, anche se sapete che sono trash o poco intelligenti. Leggetevi qualche libro spazzatura che semplicemente vi attira. Non si può sempre essere impeccabili o intelligenti.
Sì, questi sono i nostri piaceri colpevoli, ciò che alcune persone considerano il cibo spazzatura nelle nostre diete mediatiche.
Ma se ci divertiamo, perché dovremmo sentirci in colpa?  Dovremmo essere liberi di goderci quello che vogliamo!  E a quanto pare, questi cosiddetti piaceri “colpevoli” possono effettivamente farci bene, purché siano goduti con moderazione.
Fare una pausa mentale e godere di qualcosa che non richiede un’intensa concentrazione intellettuale, ci fa uscire dalla modalità di risoluzione dei problemi. Può anche migliorare la nostra capacità di gestire in modo produttivo gli stress e aiutarci a interagire più positivamente con altre persone.

Complimentatevi con voi stessi

Sì, lo sappiamo. Questa cosa è imbarazzante. Si può riconoscere di aver fatto un buon lavoro, senza per forza essere o apparire arroganti.
È un difficile equilibrio, però, complimentarvi con voi stessi per un buon lavoro, darà al vostro cervello buone sensazioni e vi aiuterà a ottenere di più.
Le aziende che si complimentano con i loro dipendenti, aumentano la produttività e persino le entrate. Inoltre, gli esperti affermano che l’impatto psicologico di mantenere una visione positiva dei risultati raggiunti, può ridurre lo stress e incoraggiare abitudini migliori.

Trasformate gli errori in auto-miglioramento

Molti di noi cercano di allontanare il dolore. Altri rimuginano sugli errori percepiti. Ma se si ignora o ci si fissa su ciò che preoccupa, la ricerca ha dimostrato che è impossibile scappare dalle emozioni senza conseguenze.
Potrebbe diventare un circolo vizioso, in cui il tentativo di schivare i sentimenti sconvolgenti li rende ancora più presenti. Cercare di soffocare le emozioni, può diminuire la capacità di gioia e potenzialmente manifestarsi come dolore fisico e somatizzazioni.
Quindi, invece di cercare di ignorare i vostri errori, è una buona idea esercitarsi a riconoscere l’esperienza.

Un piccolo esercizio

Provate questo: iniziate rallentando e prendendo nota dei vostri pensieri e delle vostre sensazioni.
Rilassate viso e mani e pensate ad accettare come vi sentite ora senza preoccuparvi se questa sensazione durerà o meno.
Trovare un senso negli errori, permette di darsi l’opportunità di migliorare. Il trucco è evitare di ossessionarsi e/o rimuginare sul fatto stesso, ma trarne una lezione che può essere applicata in situazioni future.
Marzia Parmigiani
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