Coronavirus: le cose da sapere in viaggio

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Coronavirus: le cose da sapere in viaggio

Il coronavirus di Wuhan ha fatto infettato più di 14.500 persone in Asia, secondo le dichiarazioni dei funzionari sanitari. L’inizio del focolaio è stato fatto risalire ad un mercato di pesce e pollame a Wuhan, una città di 11 milioni di persone nella Cina centrale.
Da quale animale e quante persone siano davvero a rischio, resta un quesito poco chiaro.
Ad oggi (3 febbraio 2020), almeno 305 persone sono morte. Tutte tranne una, in Cina.
Ovunque abbiamo riscontrato fake news, psicosi di contagio elevatissima nei confronti della comunità asiatica, notizie senza alcun fondamento scientifico.
Noi di Traveltherapists, che viaggiamo molto spesso e ci rivolgiamo a viaggiatori e potenziali tali, abbiamo deciso di scrivere un articolo per cercare di chiarire la situazione. Ecco qui le ultime notizie su Coronavirus: le cose da sapere in viaggio.

Una buona notizia

Iniziamo con una buona notizia: meno di 24 ore fa (2 febbraio 2020), il ministro della salute Roberto Speranza, ha annunciato in conferenza stampa che i ricercatori dell’ospedale romano “Lazzaro Spallanzani” sono riusciti ad isolare il Coronavirus.

Questo comporta un enorme passo in avanti per la comunità scientifica di tutto il mondo, per poterlo studiare e impedire la diffusione. Bisogna dire che i ricercatori cinesi, circa una decina di giorni fa, avevano già isolato il virus, ma non lo hanno reso disponibile ai ricercatori internazionali, cosa che invece i funzionari italiani permetteranno.

virus coronavirus su sfondo verde

 

La diffusione

A parte i più di 14 mila casi in Cina, la malattia è stata rilevata in almeno 23 altri paesi, la maggior parte delle persone provenivano da un viaggio dalla Cina.

Principalmente, al di fuori della Cina, ci sono stati finora casi in Canada (4): Stati Uniti (8); Malesia (8); Giappone (20); Thailandia (19); Corea del Sud (15); Francia (6); Germania (8) e Italia (2).

Cosa si sta facendo per contenere l’epidemia?

Le autorità cinesi hanno compiuto il gesto estremo di isolare Wuhan, cancellando aerei e treni che lasciano la città e sospendendo al suo interno autobus, metropolitane e traghetti. A fine gennaio, almeno altre 12 città della provincia di Hubei avevano emesso restrizioni di movimento, tra cui Huanggang, che ospita sette milioni di persone, ed Ezhou, una città di circa un milione di individui.

I funzionari in Cina hanno chiuso i collegamenti di trasporto da e verso Wuhan, ed altre città colpite. Le scuole sono state chiuse nelle regioni colpite. Le principali attrazioni, festival e cinema sono stati chiusi e le vendite di pacchetti turistici dalla Cina ad altri paesi sono state interrotte.

pillole colorate e termometro

Quanto potrebbe essere grande l’epidemia?

I ricercatori della Northeastern University e dell’Imperial College di Londra stimano che il numero di casi possa essere cinque o dieci volte superiore a quanto riportato.
Migliaia di casi sospetti devono ancora essere confermati con i test e altri soggetti con il virus, potrebbero non aver cercato assistenza medica.

Il 27 gennaio 2020, i ricercatori londinesi hanno stimato che potrebbero esserci circa 25000 casi a Wuhan.

Queste stime si basano su un’analisi della popolazione di Wuhan, del numero di casi rilevati al di fuori della Cina e del numero di persone che viaggiano da Wuhan ad altre aree.
I funzionari della sanità pubblica non sanno ancora come si trasmette la malattia e gli esperti hanno sollecitato cautela nell’interpretazione delle stime.
Le stime cambieranno man mano che vengono segnalati i casi e vengono rese note più informazioni sul virus.
Una delle domande chiave è se può essere trasmesso da pazienti che non hanno ancora mostrato alcun sintomo di malattia.
In tal caso, come indicato da funzionari cinesi, l’epidemia sarà difficile da contenere. 

medico con mascherina

Cosa è il Coronavirus?

Il Coronavirus prende il nome dalle punte che sporgono dalla membrana, che assomiglia alla corona del sole. Possono infettare sia gli animali che le persone e possono causare malattie del tratto respiratorio, che vanno dal comune raffreddore a condizioni pericolose come la sindrome respiratoria acuta grave o la SARS, che ha fatto ammalare migliaia di persone in tutto il mondo e ne ha uccisi quasi 800, durante l’epidemia del 2003.
Gli animali sono la fonte primaria più probabile dell’epidemia, ma non è ancora chiaro, quali animali.  Si ritiene inoltre che epidemie passate di malattie simili, compresa la SARS, siano emerse dai mercati di animali vivi. Per esempio, il coronavirus che causa la MERS viene trasmesso all’uomo dai cammelli.

Quanto è pericoloso?

I funzionari sanitari di tutto il mondo sono allarmati, ma è difficile valutare con precisione la mortalità di un nuovo virus. Ma mentre alcuni scienziati affermano che il nuovo virus sembra essere meno grave di altri Coronavirus, come la SARS e la MERS: non è chiaro se le autorità cinesi siano state completamente trasparenti sul numero di infezioni e decessi.
Ogni volta che si manifesta un nuovo virus, ci vuole un po’ di tempo per conoscerlo, quindi anche per fare stime ragionevoli.

Come si trasmette?

Il Coronavirus di Wuhan è molto probabilmente trasmesso attraverso la tosse e gli starnuti, come nel caso dell’influenza e di altri virus respiratori.
Il Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha analizzato 198 casi confermati a Wuhan.
I ricercatori hanno scoperto che il 22% aveva avuto un’esposizione diretta al mercato della carne ed il 32% aveva contatti con persone che avevano la febbre o altre malattie respiratorie.
Però circa la metà non era mai stata al mercato, né aveva avuto contatti con nessuno che fosse malato. Sedici operatori sanitari sono stati infettati mentre si prendevano cura dei pazienti, secondo il rapporto.
I ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno stimato che nell’attuale epidemia, ogni persona infetta ha passato il virus ad altre 2,6 persone, in media.
Ma i modelli statistici prodotti così presto in un’epidemia risultano spesso sbagliati.

Quante persone sono state infettate e quante sono morte?

Le epidemie causate da altri membri della famiglia virale, SARS e MERS, hanno avuto alti tassi di mortalità: il 10% per la SARS e circa il 35% per la MERS.
L’influenza uccide più persone ogni anno, ma il suo tasso di mortalità è solo di circa lo 0,1%. 
Le diffuse epidemie di Coronavirus, hanno il potenziale per fare alte percentuali, ed anche per questo, l’OMS ha dichiarato lo stato di emergenza globale.
Sebbene sia troppo presto per conoscere il tasso di mortalità per il nuovo virus, l’Organizzazione mondiale della sanità, ha riferito che la maggior parte dei pazienti ha una malattia lieve, mentre si stima che il 20% sviluppi una malattia grave, inclusa la polmonite e l’insufficienza respiratoria che può portare alla morte.
ragazza cinese con mascherina

Quale trattamento è disponibile?

Il trattamento principale è la terapia di supporto, incluso assicurarsi che il paziente stia ricevendo abbastanza ossigeno. I pazienti devono riposare e bere molti liquidi, mentre il sistema immunitario fa il suo lavoro. Nessun farmaco è stato approvato a contrasto del Coronavirus, sebbene un farmaco antivirale chiamato Remdesivir sembra essere efficace negli animali. Si stanno sperimentando altri farmaci per trattare il virus, solitamente utilizzati per L’HIV.
Gli scienziati e i funzionari del National Institutes of Health hanno affermato che i progressi della tecnologia potrebbero consentire di testare un vaccino Contro il Coronavirus di Wuhan entro tre mesi.

Quali sono i sintomi del Coronavirus?

I sintomi includono febbre, tosse profonda, difficoltà respiratorie o respiro affannoso.
La malattia provoca lesioni polmonari e polmonite.
I casi più lievi possono assomigliare all’influenza o a un brutto raffreddore, rendendo difficile il rilevamento.
Si ritiene che il periodo di incubazione, il tempo dall’esposizione all’insorgenza dei sintomi, sia di circa due settimane.
Inoltre, le autorità cinesi hanno dichiarato di aver visto casi che non soddisfacevano la solita descrizione.
In questi pazienti, i primi sintomi erano gastrointestinali, inclusa la diarrea.
Ma Xiaowei, capo della commissione sanitaria nazionale cinese, ha affermato che le persone infette potrebbero diffondere il virus anche se non hanno sintomi.  

Come proteggersi se si viaggia in Cina?

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno messo in guardia contro tutti i viaggi non essenziali in Cina. E’ essenziale evitare il contatto con chiunque sia malato, nonché con gli animali ed i mercati in cui vengono venduti. Gli anziani o le persone con una condizione di salute precaria, dovrebbe consultare un medico prima di fare un viaggio in Cina. Tutti i viaggiatori dovrebbero praticare una buona igiene, lavandosi spesso le mani ed evitando di toccarsi il viso.
Cercate di mantenere distanza da chiunque tossisca e starnutisca.
I viaggiatori dovrebbero monitorare la loro salute al ritorno da un viaggio.
Se si sviluppa tosse o febbre, è essenziale informare gli operatori sanitari prima di rientrare, in modo che possano preparare e mettere in atto misure di protezione.

Occorre indossare le mascherine?

Se avete un’infezione respiratoria, indossare una maschera aiuta a proteggere le persone intorno a voi dalle malattie riducendo il rischio di diffusione dell’infezione.
Indossare una mascherina chirurgica può in qualche modo proteggere dalle infezioni in mezzo alla folla in caso di epidemia, ma, in genere, le maschere chirurgiche non sono abbastanza adatte per filtrare tutta l’aria che state respirando.

Marzia Parmigiani
Fonte: The Center for Systems Science and Engineering presso la Johns Hopkins University; Commissione Sanitaria Nazionale della Repubblica Popolare Cinese.
Fonte: laboratorio della Northeastern University per la modellizzazione di sistemi biologici e socio-tecnici. 
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