Cosa è lo Slow Tourism?

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Cos’è lo Slow Tourism?

Noi di Traveltherapists, poniamo molta attenzione ai trend, soprattutto quando riflettono l’inizio di una nuova modalità di avvicinarsi all’esperienza del viaggio. Per questo vogliamo parlarmi dello Slow Tourism. Ma cos’è questo Slow Tourism?

Le origini del movimento slow

Per capire cos’è lo Slow Tourism, dobbiamo fare un passo indietro nel tempo e capire da dove nasce.
Carlo Petrini, è un sociologo, scrittore e gastronomo, piemontese. Nel 1986 a seguito dell’apertura di un Mc Donald, in piazza di Spagna a Roma, Petrini coniò il termine slow food. Questo, in anteposizione all’idea ed alla filosofia dei fast food.
Infatti, il modello americano rapido nel consumare i pasti, non incarnava l’approccio più lento e tipicamente italiano, del mangiare cibi sani.
In seguito, Carlo Petrini si propose l’obiettivo di un cambiamento culturale: porre il focus su un passo più lento e consapevole della vita.
Dalla sua organizzazione ha origine il  movimento Slow. La sua caratteristica principale è quello di essere proposto e mantenuto capillarmente. Ciò grazie ad una pluralità di enti no-profit che lo portano avanti in rete per promuovere un diverso stile di vita.
Il movimento si è diffuso dall’Italia, fino a realtà davvero differenti dalla nostra come Giappone e Australia.

L’evoluzione del movimento slow nel turismo

Il movimento Slow, negli ultimi anni ha iniziato a racchiudere una realtà di valori sempre più ampia e complessa. Attualmente il movimento Slow, abbraccia nel suo universo diversi campi, fra cui il turismo.

Lo Slow Tourism quindi si antepone al turismo di massa, così come lo conosciamo. Abbiamo recentemente parlato della ricerca di Booking.com, dalla quale emerge lo Slow Tourism come trend di viaggio per il 2020.

Se vi interessa approfondire l’argomento, cliccate qui.

Viaggio con lentezza significa immergersi nella cultura locale e nelle relazioni con gli abitanti.

La prospettiva stressante di vita nella società attuale, impone sempre più l’esigenza fisica e psicologica di rallentare il proprio ritmo. L’obiettivo è seguire il proprio tempo interiore, il proprio passo e porre attenzione all’ambiente ed alla natura, in modo più consapevole. 

Se siete interessati all’idea di sperimentare un viaggio come un abitante del luogo, cliccate e leggete il nostro articolo.

L’associazione Slow Tourism Italia

In Italia esiste un’associazione che condivide il suo manifesto con tutti gli enti e le strutture che si uniscono in questi principi. I valori dello Slow Tourism  riguardano la valorizzazione del territorio e la tutela del patrimonio culturale di un luogo.

La rete creata secondo questi principi, coinvolge viaggiatori, imprenditori e comunità locale per valorizzare anche le mete meno popolari.

Un viaggiatore slow, è una persona consapevole, aperta alla conoscenza e consapevole del suo impatto su un territorio. Per info: http://www.slowtourism-italia.org/lassociazione/

Inoltre esistono alcune associazioni regionali con l’obiettivo di  promuovere l’esperienza Slow, localmente.

Attualmente, diversi tour operator e agenzie  stanno diversificando la loro offerta, proponendo questo tipo di vacanza, perché richiesta dai viaggiatori.

 

Marzia Parmigiani

 

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