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Cosa fare se pensi di avere il Coronavirus

In queste ore, molti dei nostri pensieri sono rapiti dalla paura di contrarre il Covid-19.

In quanto blog di viaggio, desideriamo che quanto prima le persone inizino a muoversi, a viaggiare, a fruire della bellezza del mondo. Per questo, noi di Traveltherapists, abbiamo creato una piccola guida su cosa fare se pensi di avere il Coronavirus.

La stragrande maggioranza delle persone infette dal Coronavirus svilupperà solo sintomi da lievi a moderati. Molte persone, però sono spaventate e si chiedono come e quando cercare cure mediche. Ecco le cose da sapere.

Come posso fare il test o far testare un familiare?

È molto probabile che anche se hai il virus, non sarai mai testato. Ciò è frustrante per le persone che hanno sintomi e vogliono saperlo se sono positive o meno. Ma in questo momento, in Italia non si stanno verificando test diffusi su chiunque abbia sintomi. E’ stata adottata la quarantena, per cui cerca di rispettarla. Se hai sintomi sovrapponibili a quelli del Covid-19, dovresti presumere di avere la malattia e prendere precauzioni.

Chiama prima il medico

Se sei preoccupato (e hai sintomi che ti manderebbero dal medico in orari normali), chiama il medico di famiglia e chiedi consiglio. Il 27 gennaio, è stato attivato il numero 1500 per l’emergenza legata al Covid-19. I sanitari ti daranno assistenza h 24. Chiama il 1500 e segui le istruzioni. Gli ospedali hanno in programma l’arrivo di potenziali pazienti con Coronavirus, ma per proteggere il personale e altri pazienti, attieniti alle loro istruzioni.

 

Non correre al pronto soccorso

Le sale d’attesa del pronto soccorso sono piene di persone molto malate, personale e medici sovraccarichi di lavoro. Non è un posto indicato al momento, e se ti presenti inutilmente, non stai rispettando le persone che ne hanno davvero bisogno.

Prima di andare al pronto soccorso fermati e chiediti: “Andrei in ospedale per gli stessi sintomi in condizioni normali?”

Nella maggior parte dei casi, la risposta è probabilmente no.

Tosse, febbre, mal di gola e naso che cola, sono stati raramente un’emergenza in passato e quei sintomi, anche se dovuti al Coronavirus, non saranno un’emergenza nella maggior parte dei casi. 

 

Quando dovrebbero cercare assistenza i pazienti ad alto rischio?

I pazienti ad alto rischio dovrebbero parlare con i loro medici non appena presentano sintomi.  Un medico che conosce la tua situazione può aiutarti a muoverti nel sistema e consigliarti su come e quando cercare il trattamento.

 

Chi sono i pazienti ad alto rischio?

I pazienti ad alto rischio comprendono gli anziani e le persone con asma o malattie polmonari, o una storia di polmonite, malattie cardiache, malattie renali e diabete. A rischio sono anche le persone con un sistema immunitario compromesso a causa di una malattia o una terapia farmacologica, o una persona che è stata recentemente trattata per il cancro.

Quali sono i sintomi che dovrebbero causare preoccupazione in soggetti sani?

I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno affermato che i seguenti sintomi dovrebbero indurti a cercare un trattamento di emergenza:

Come dovremmo occuparci delle persone a casa che hanno sintomi o sono risultati positivi al virus?

Molte persone che hanno il Coronavirus non rimarranno in ospedale e saranno isolate a casa.  Se hai tutti i sintomi del virus ma non sei stato testato, dovresti supporre di averlo e prendere le corrette precauzioni. Il paziente deve essere confinato in una stanza separata senza contatto o minima interazione, con il resto della famiglia (compresi gli animali domestici) e, se possibile, utilizzare un bagno separato.

Prendersi cura di qualcuno con sintomi lievi o moderati di Covid-19, implica determinati protocolli quali:

Se una persona è così malata o debole da non riuscire a mangiare, bere o andare in bagno, chiama un medico.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha linee guida sull’assistenza domiciliare per i pazienti con casi sospetti o confermati di Coronavirus.

Inoltre, assicurati che gli spazi condivisi in casa abbiano un buon flusso d’aria e non condividere piatti, asciugamani o biancheria da letto con una persona malata.

Igiene in casa

Se i familiari devono condividere un bagno, la persona malata dovrebbe fare del proprio meglio per pulirlo e disinfettarlo dopo ogni utilizzo. Gli operatori sanitari devono attendere il tempo dopo l’uso pratico da parte di una persona malata per entrare e pulire e disinfettare le superfici ad alto rischio.

Lavarsi sempre accuratamente le mani dopo la pulizia. Se si condividono spazi con una persona malata, è necessario indossare guanti e disinfettare le manopole delle porte, gli interruttori della luce, i rubinetti, i servizi igienici e qualsiasi altra zona ad alto tocco utilizzata dal paziente. 

 

Come si deve comportate il resto della famiglia?

Se una persona è infetta o sospetta di avere il Coronavirus, la persona malata dovrebbe isolarsi e l’intera famiglia dovrebbe sottoporsi alla quarantena in casa per 14 giorni. 

Quanto tempo impiegherà una persona malata a riprendersi?

La maggior parte delle persone si sentirà meglio dopo una settimana. In genere un paziente ricoverato viene rilasciato dopo due test negativi, a distanza di 24 ore.

Ma poiché mancano i test, molte persone che si stanno riprendendo a casa non riceveranno un test di follow-up per determinare se sono ancora contagiose. E’ importante che non ci sia febbre per almeno 72 ore (ovvero tre giorni interi senza febbre senza l’uso di medicinali che riducono la febbre) e che altri sintomi siano scomparsi come tosse e mancanza di respiro. Inoltre devono essere trascorsi almeno sette giorni dalla prima comparsa dei sintomi del paziente. Speriamo di esserti state utili con questa guida su cosa fare se pensi di avere il Coronavirus.

 

 

 

Marzia Parmigiani

Fonti:

DM 120 del 17/03/2020

Organizzazione Mondiale della Sanità

Ministero della Salute

 

 

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