Cosa vedere a Barcellona

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Cosa vedere a Barcellona.

Cosa vedere a Barcellona

Barcellona è una città perennemente in movimento. La capitale della Catalunya offre arte, architettura e cucina squisite!

Una comunità unica al mondo

Sul popolo catalano si possono avere opinioni diverse, soprattutto per le polemiche dovute alla spinta indipendentista che lo anima. 

Quello che però è certo, è che la Catalunya è una comunità a parte, unica per lingua, modo di vivere e bellezza e siamo certe che vi conquisterà.

 

La bandiera catalana orgogliosamente esposta – ph. M. Parmigiani

Certo, Barcellona è ricca di siti storici e attività turistiche classiche.
Potrete passeggiare per il secolare mercato de La Boqueria, studiare le opere di Picasso e Miró e fare foto spettacolari nel Parc Güell.
Per scoprire tutta la vitalità di questa città, cercate i musei di arte contemporanea e le  piccole gallerie emergenti. Barcellona ha un passato affascinante, ma i nuovi trend sono altrettanto attraenti.
Artisti leggendari tra cui Salvador Dalí, Pablo Picasso e Antoni Gaudí sono stati grandemente ispirati da questa ammaliante città nella Spagna nord-orientale e hanno lasciato il loro segno distintivo.

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Prima di tutto: un consiglio (soprattutto ai tempi del Green Pass)

Prima di parlarvi di cosa vedere a Barcellona, è importante segnalarvi che anche se siete dotati di Green Pass, al momento attuale (novembre 2021) per recarvi in Spagna dovete essere muniti del PFL dedicato che si chiama SpTH.
Mi raccomando, compilatelo prima di partire per non incorrere in problemi!
In aeroporto abbiamo visto scene abbastanza spiacevoli a causa di persone che partendo senza informarsi, hanno creato diversi ritardi. In Spagna vi segnaliamo che al contrario dell’Italia, non è richiesto il Green Pass all’ingresso dei locali, tuttavia in aeroporto i controlli sono rigorosi.
Torniamo alla meravigliosa Barcellona: troverete una moltitudine di attrazioni, luoghi imperdibili come il Quartiere Gotico e i capolavori di Gaudì tra cui il Parco Güell, Casa Batlló, La Pedrera e la Sagrada Família.
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Le code nelle principali attrazioni turistiche possono essere estremamente lunghe, soprattutto d’estate e in particolare ora a causa della pandemia.
Per questo noi di Traveltherapists, vi consigliamo caldamente i biglietti salta fila: un prezioso risparmio di tempo. Inoltre, sempre meglio controllare prima se un’attrazione è aperta o meno sui siti ufficiali.
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Gite di un giorno nella regione includono visite al monastero di Montserrat e sono spesso accompagnate da degustazioni di vini nei vigneti locali.

Le opere di Mirò sulla Rambla – ph. M. Parmigiani

Sagrada Família

Il capolavoro di Antoni Gaudi (ancora incompiuto) è uno dei luoghi più famosi di Barcellona. Il Temple Expiatori de la Sagrada Família è una chiesa cattolica, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, vanta una combinazione surreale di stili gotici e Art Nouveau, rendendola imperdibile per tutti i visitatori della capitale catalana.
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Traveltherapists a Barcellona – novembre 2021

La costruzione continua della Sagrada Família, da oltre 130 anni, fa sì che non ci siano mai due visite alla maestosa cattedrale, che siano uguali.

 

 

Anche se ci siete stati in  passato, vale la pena ricontrollare per vedere gli ultimi progressi.

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Barri Gòtic e Cattedrale

Le strettissime e tortuose strade del quartiere gotico, le piazze ombreggiate e l’architettura suggestiva formano alcune delle parti più antiche di Barcellona. Il Barri Gòtic è situato nel cuore della Città Vecchia.

 

               Barri Gòtic

Dal punto di vista architettonico e culturale, la città si presta assolutamente a infinite scoperte.  Potete stare di fronte alla cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia, in mezzo a sciami di turisti e poi svoltare in una stradina stretta e sentire solo il rumore dei vostri passi.  
Potete visitare il Barri Gòtic per lo più a piedi, in bicicletta ed in segway.
Qui troverete  bar e i ristoranti pronti a proporvi percorsi nel gusto della cucina locale.
Perdetevi fra le sue strade e nascoste negli angoli del quartiere gotico troverete delle chicche.
La sua vicinanza della zona alla Rambla di Barcellona lo rende molto popolare fra i giovani amante della vita notturna.

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Cattedrale di Barcellona – novembre 2021

Percorso fra le opere di Antoni Gaudí

Passeggiare per i grandi, verdeggianti viali della città è di per sé un piacere, ma allo stesso tempo potrete ammirare, alcune delle magistrali opere dell’architetto catalano Antoni Gaudí.
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Marzia a casa Batllò – novembre 2021

Partite da L’Eixample e dirigetevi a sud sul Passeig de Gràcia. Potrete ammirare la peculiare facciata di Casa Milà, detta La Pedrera e la sorprendente Casa Batlló (si pronuncia bagliò). 

 

Ovviamente vi consigliamo di prendervi tempo per visitarle anche all’interno, se ne avete la possibilità.

La Pedrera (casa Milà) – ph. M. Parmigiani

Continuate lungo La Rambla fino a Palau Güell, una dimora abbagliante riaperta nel 2011 dopo sette anni di restauro. 
All’interno, riconoscerete il genio di Gaudì dalle scuderie sotterranee e dagli incantevoli alloggi, fino ai particolarissimi camini sul tetto.
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El Raval

Il quartiere El Raval è fatto da un labirinto di strade, piene di boutique all’avanguardia e dei tipi creativi che le frequentano. 
Difficile non perdersi in questa zona, ma soprattutto non fermarsi per la quantità di stimoli che vi scorgerete. Si trova vicino al Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona.
Qui troverete negozi di design, librerie eleganti, bar bohémien, installazioni e street art.

La Boqueria

Sempre in questa zona, affacciato sulla Rambla troverete l’antico mercato de La Boqueria (o mercat se san Josep) dove si vende ogni genere di alimenti, vini e tapas.

 

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Marzia a La Boqueria – novembre 2021

 

Qui vi consigliamo di chiedere un panino “jamon y tomate” (pa amb tomàquet i pernil)al negozio La Torna a La Boqueria.

 

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Il negozio La Torna alla Boqueria

 

Particolarissima è la modalità in cui i negozianti espongono la frutta, creando delle vere e proprie opere d’arte cromatiche.

 

                   Mercato La Boqueria

Museu Picasso

A pochi passi da El Xampanyet c’è il Museu Picasso di fama mondiale, ma il barrio è ora anche sede del nuovo Museu Europeu d’Art Modern  o MEAM.
Si trova in Carrer de la Barra de Ferro al civico 5 nel Palau Gomis del XVIII secolo.  All’interno, scoprirete una moltitudine di opere che vanno dalla classica scultura catalana del XX secolo alla rivisitazione di dipinti figurativi contemporanei.

Caixa Forum

Il CaixaForum è un centro culturale in un’ex fabbrica tessile che ospita di tutto, dalle lezioni alle mostre fotografiche  alle esibizioni musicali.

Accanto potrete godere dello spettacolo di musica e luci notturno gratuito presso la Magic Fountain of Montjuïc.

Parc Güell

Nella parte superiore de la città, sul monte Carmelo si trova il magnifico complesso, patrimonio UNESCO del Parc Güell. E’ un parco pubblico, molto grande, punteggiato dalle opere più colorate dell’architetto Antoni Gaudí.

Inaugurato negli anni Venti del secolo scorso, il parco deve il suo nome ad Eusebi Güell, ricco imprenditore, amico del visionario architetto.

 

                           Parc Güell

E’ un luogo davvero imperdibile di Barcellona, anche per il panorama che vi si scorge. 

 

 

Palau de la Música Catalana

Il Palau de la Música Catalana è uno straordinario esempio di modernismo catalano, concepito come “giardino della musica”. E’ sede dell’Orfeó Català, la scuola di canto.

Il Palau è patrimonio UNESCO dal 1997 e si trova nel quartiere di Sant Pere, accanto alla via Laietana.

 

 

Palau de la Musica Catalana – ph M. Parmigiani

Vetri smaltati, cristalli colorati, ogni genere di dettaglio scolpito sia all’esterno che all’interno.

L’intera architettura del palazzo, oltre a consentire una delle acustiche più perfette al mondo, è concepito per non dare posa allo sguardo che si sorprenderà costantemente.

 

    Elina davanti al Palau de la Musica

Il leitmotiv di colonne, archi, balconi, ed i mosaici sono fatti in modo non casuale, ma per celebrare la rigogliosa flora della Catalunya. 

 

 

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Montjuïc

Il Montjuïc (il cui significato viene da Mont dels Jues, monte degli ebrei), è una collina che si trova a sud di Barcellona.

Grazie alla funicolare, potrete arrivarci comodamente e visitare, fra gli altri, il  castello di Montjuïc del XVII secolo, dal quale potrete ammirare tutta la baia.

 

          La funicolare verso il Montjuic

Qui si trova anche il Poble Espanyol, la ricostruzione di un villaggio medievale, il giardino botanico con le sue 600 mila varietò di piante e la Font Màgica, una fontana che propone spettacoli di giochi di luce e acqua.

La Madonna Nera Montserrat

Situata a circa 50 km a nord-ovest di Barcellona, ​​la formazione rocciosa di Montserrat ospita notoriamente l’Abbazia benedettina di Santa Maria de Montserrat. Si tratta di un importante luogo di pellegrinaggio cattolico grazie a La Moreneta: la scultura in legno del XII secolo della Madonna Nera, protetta da un lastra di vetro, tranne la mano.
Tradizionalmente le persone toccano o baciano la sua mano. 
Papa Leone XIII nel 1844, dichiarò la vergine di Montserrat, patrona della Catalunya.
A parte la sua importanza religiosa e culturale, la montagna vi consentirà di ammirare un panorama spettacolare dalle sue vette. Si trova a 720 m s.l.m.
Da Barcellona partono dei tour sia per persone che non hanno molto tempo a disposizione, sia per persone che vogliono fermarsi più a lungo in questo luogo davvero suggestivo, completando la giornata con una degustazione di cibo o vino.

La Barceloneta

Tante guide di viaggio, esaltano le attrazioni culturali e gastronomiche di Barcellona e concludono dicendo pochissimo sulle sue spiagge.
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Marzia alla Barceloneta – novembre 2021

Negli anni, da quando il suo litorale è stato ripulito per le Olimpiadi estive del 1992, Barcellona è diventata una mecca della cultura balneare glamour e gay friendly, sviluppando una reputazione come destinazione gay al pari di Ibiza o Mykonos.

       Barceloneta – ph M. Parmigiani

Ovviamente nessuno sta suggerendo una visita a Barcellona che escluda tutta la favolosa architettura, cultura, design e cucina che questa città di livello mondiale ha da offrire.
Però con le sue dieci spiagge cittadine, dotate di Wi-Fi, palestre all’aperto, sedie a sdraio a noleggio, bagni puliti, docce, ristoranti e centri commerciali, ma anche la possibilità di praticare vela e windsurf, potreste anche aggiungere la Barceloneta come tappa, compatibilmente con il vostro tempo a disposizione.

La Platja de la Mar Bella

La Mar Bella è il luogo perfetto per una giovane “folla cosmopolita di ogni estrazione sociale”, inclusi i “naturisti”, il codice turistico di una spiaggia gay. 

Quando vi stancate di fissare il mare o la folla levigata e raffinata, ci sono due palestre all’aperto e un piccolo parco skate nelle vicinanze.

Mentre il giorno si trasforma in sera, cocktail, birra e sangria sostituiscono i frullati proteici che vedrete sulla maggior parte dei tavoli.

Piccole crociere

Diverse compagnie offrono tour portuali e costieri: dai tour di tipo semplice, alle crociere con musica jazz al tramonto.  La maggior parte dei tour dura dai 40 ai 90 minuti, ma quasi tutti partono dal porto di fronte alla statua di Colombo nel punto in cui la Rambla incontra il porto. 

 

La statua di Cristoforo Colombo alla fine della Rambla

Due compagnie di tour, Las Golondrinas e Orsom, più partenze giornaliere, con tariffe per adulti da 15 a 20 euro per un tour.

Acquario di Barcellona e Museu Maritim

L’acquario della città costa circa 20 euro per gli adulti, 18 se acquistato online. La sua visita  richiede solo 30 a 45 minuti per visitare e  vi sforzerete poco perché sarete su un nastro trasportatore che si snoda attraverso il tunnel di vetro sotto ogni genere di pesce e gli squali. 
Dall’altra parte del Passeig de Colom si trova il Museu Maritim (7 euro). E’ situato nei vecchi cantieri navali reali.  Alcune parti dell’edificio risalgono al XV secolo, con una stupenda architettura a volta in pietra e legno che vi stupirà come le navi e l’armamentario marittimo, al suo interno. 
Mentre tornate verso la spiaggia, salite a bordo della Santa Eulalia: una goletta costruita nel 1918, ormeggiata nel porto. Una visita auto-guidata è inclusa nel prezzo del museo (o 3 euro da sola).
Essenziale da sapere

Quando visitare

Barcellona ha un clima mediterraneo piuttosto godibile.
L’inizio dell’estate e l’autunno sono i periodi ideali da visitare, in particolare da maggio a giugno e da settembre a ottobre.

Pranzo e cena “con calma”

Se siete già stati in Spagna, sapete che qui le cose accadano sempre a orari meno mattinieri che nel resto d’Europa.
Questo vale ancor di più per la Catalunya, perciò, non stupitevi se v’invitano a pranzo alle 14.30 o a cena alle 22.
Gli spagnoli tendono a mangiare molto più tardi rispetto al resto d’Europa, ma d’altronde anche i loro orari di lavoro sono diversi: solitamente iniziano e finiscono due ore dopo i nostri ritmi abituali.

Muoversi

Camminare è il modo migliore per viaggiare nel centro storico, anche se Barcellona ha un vasto sistema di trasporto pubblico che i turisti possono usare per risparmiare tempo. Se non state tanti giorni, per risparmiare sui trasporti, vi consigliamo di comprare un carnet da 10 ticket, perché ogni biglietto costa 2.40 euro, ma in questo modo avrete lo sconto.
Altrimenti, optate per i giornalieri o plurigiornalieri, soltanto se avete intenzione di usare sempre i mezzi perché se non è così, è uno spreco di soldi. Come vi abbiamo detto, Barcellona dà il meglio di sé passeggiando.

Non solo Gaudì

Gaudì non è l’unico architetto a lasciare un segno significativo su Barcellona. 
I visitatori possono ammirare l’Ospedale Art Nouveau di Sant Pau per vedere il lavoro di Lluis Domenech y Montaner, le cui creazioni sono state molto influenti per lo stile modernista catalano.

           Ruta del Modernismo

Cibo imperdibile

Da provare: “La Bomba de l’Eixample”, una deliziosa crocchetta di patate ripiena di carne con pomodoro piccante, salsa e una generosa cucchiaiata di aioli.

      Aperitivo catalano

Provate anche le fettine di formaggio sottile grigliato, con un filo di miele al tartufo, ed il pane che noi amiamo particolarmente.
Il pa amb tomàquet: un fetta di pane leggera e croccante, strofinata con pomodoro e annegata in olio di oliva profumato o la versione con prosciutto crudo (pa amb tomàquet i pernil).
Bon Viatge!
Marzia Parmigiani
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