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Cosa vedere a Bolzano

Come porta principale delle Dolomiti, la città di Bolzano (Bozen in tedesco) è purtroppo spesso trascurata dai turisti. I visitatori di solito si dirigono direttamente verso le stazioni sciistiche o altre località più famose nei dintorni. 
Tuttavia, Bolzano, città medievale che mescola influenze gotiche risalenti al XII secolo, con nuovi edifici in stile Oltradige, merita una visita di un giorno o di un weekend.
Noi di Traveltherapists ve la consigliamo vivamente in un’ottica di turismo di prossimità.

La struttura gotica di Bolzano

La tipica struttura gotica è ancora visibile nella colorata strada del mercato, Via Portici, con le sue caratteristiche case porticate.
In genere, gli antichi laboratori affacciati sulle strade erano accessibili attraverso il portico. Le residenze delle famiglie erano solitamente al piano superiore. La vita della maggior parte delle persone, ruotava quindi, attorno ad un unico caseggiato.
Al fine di occupare il minor spazio possibile, le case furono costruite strette e profonde, con stanze che conducevano l’una nell’altra, ottenendo la luce del giorno dai cortili interni.
Le facciate distintive presentano stili sovrapposti: stucchi e raffinate decorazioni in ferro battuto e balaustre in arenaria.
Essendo capoluogo del Trentino Alto Adige, Bolzano è sempre stata un importante centro commerciale tra il nord germanico e il sud italiano.
Questa confluenza di culture è ancora visibile in Via Portici dove i negozi tedeschi sono principalmente a settentrione, mentre quelli italiani, nella parte meridionale.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta 

Un altro punto di riferimento è la Cattedrale di Santa Maria Assunta in stile romanico e gotico. La caratteristica principale, è  il tetto decorato ed il campanile finemente cesellato. 
La storia narra che per decenni gli abitanti di Bolzano furono riluttanti a suonare le campane, per paura che il campanile delicatamente filigranato potesse crollare.
Sul lato nord (destro) della Cattedrale si trova la Porticina del Vino (Leitacher Törl o porta del vino), un portale in stile gotico, uno dei più belli di tutto il Tirolo, ornato da raffinate sculture ornamentali, tra cui un uomo e una donna vestiti in abiti tradizionali.
Il nome della porta si riferisce ad un privilegio concesso al parroco nel 1387 per vendere il suo vino dai vigneti di Leitach, nella chiesa.
Sulla piazza principale si trova la statua di Walther von der Vogelweide (1170-1230). Si tratta di uno dei più grandi poeti tedeschi medievali, famoso per il suo Minnesang ( un componimento d’amore), molto popolare durante il periodo medio-alto tedesco (XII e XIV secolo).
La piazza principale fu ribattezzata nel 1889.
Per i veri sapori locali, andate a Piazza delle Erbe con il suo colorato mercato giornaliero che vende frutta, verdura e fiori, nonché formaggi locali e specialità di salumi, e con le sue imperdibili birrerie tutt’intorno.
Nel viaggio in Italia, il rapporto di Goethe sui suoi viaggi in Italia dal 1786 al 1788, l’autore menziona quanto sia stato colpito dal vivace mercato della città.

Ötzi l’uomo di ghiaccio

Da vedere anche il Museo Archeologico, che è stato appositamente creato per ospitare la mummia di Ötzi, l’Uomo di ghiaccio. Si tratta della più antica mummia umana naturale d’Europa. 
Prende il nome dalle montagne Ötztal, dove è stato trovato nel 1991, Ötzi è un unicum nella storia dell’autopsia e dell’archeologia. 

Ötzi

Ciò che rende unico Ötzi è che, a differenza di altre mummie che sono state trovate in luoghi di sepoltura insieme a manufatti funerari, è il fatto di esser stato scoperto nel punto in cui è stato assassinato 5300 anni fa. Era insieme ai suoi abiti e alle attrezzature che portava con sé per sopravvivere alle dure condizioni dell’alta montagna. 
Fu anche una delle prime volte che un cadavere di un uomo adulto risalente all’età del rame (quindi prima che fossero costruite le prime piramidi egiziane) fu scoperto in un ambiente umido e conservato in modo naturale.
Ötzi è completo dei suoi organi interni, grazie a circostanze eccezionali. Per questo, ha fornito nuovi elementi sulle condizioni di vita, in quel periodo lontano.
Una ricostruzione di Ötzi, fatta da due olandesi Adrie e Alfons Kennis usando i raggi X, le immagini CT e 3D del suo corpo e del cranio, mostra le condizioni di vita dell’uomo di 45 anni, vissuto 5300 anni fa. 
La vera mummia è conservata in una cella fredda climatizzata e può essere vista attraverso una piccola finestra.
Ultimo ma non meno importante, c’è anche il mercatino di Natale di Bolzano dal 24 novembre al 6 gennaio. Si tratta di uno dei più grandi mercatini di Natale d’Italia e parte del Percorso delle Cinque Stelle.
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Questo, comprende i cinque mercatini di Natale più incantevoli in Alto Adige, unendo la tradizione germanica allo stile italiano.
Marzia Parmigiani
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2 risposte

  1. Personalmente preferisco questa zona in estate, perché la trovo davvero rilassante! In Inverno comunque deve essere magica!

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