Cosa vedere a Lisbona guida 2020

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Cosa vedere a Lisbona guida 2020

Lisbona è in Europa, tutti voi lo sapete. Quello che non sapete è che non somiglia a nessun’altra città europea. Oggi la capitale portoghese è meglio conosciuta per la sua scena culinaria in fermento (altrove ne abbiamo parlato) e per le belle istituzioni culturali, incluso un nuovo museo famoso in tutto il mondo, sul lungomare (MAAT).
Il fascino sbiadito della Vecchia Europa rimane, ma con un flusso di aperture entusiasmanti ed una nuova ispirazione proveniente dall’altra parte dell’Atlantico.
Lisbona sembra inaugurare negli anni Venti del XXI secolo, una nuova era d’oro. Nella capitale portoghese, sagre di pesce, eleganti bar sulle terrazze panoramiche, un su e giù di strade e monumenti, sia antichi che moderni. Mangiare pesce è ancora alla portata di tutti, così come un buon bicchiere di vino. 
I vecchi tram giallo canarino continuano la loro marcia lungo le ripide colline, assieme ai tuk tuk in stile tailandese.

Tuk Tuk – ph M. Parmigiani

Potreste diventare dipendenti dai pastéis de nata, i classici dolci portoghesi. Lisbona è questo e tanto altro ancora. Noi che adoriamo questa città, speriamo di farvi percepire quanta bellezza potreste avere da un viaggio in Portogallo: in questo articolo, Traveltherapists vi parla di: cosa vedere a Lisbona guida 2020.

Veduta della città di Lisbona

Convento della Graça

Per ottenere una prospettiva completa di Lisbona, salite sulla collina più alta della città nel quartiere Graça.
Iniziate dal Convento della Graça, la cui cappella rivestita di piastrelle ed il chiostro barocco sono stati riaperti al pubblico dopo i restauri di qualche anno fa.
Quindi uscite per ammirare uno dei più bei miradouros (punti panoramici) della città che si estende attraverso i tetti di terracotta.
Successivamente, sulla ripida discesa, date un’occhiata all’interno di Surrealejos, un atelier dalle dimensioni di un armadio che produce piastrelle surrealiste, una serie raffigura un panda antropomorfo, che tendono ad essere una rivisitazione degli azulejos portoghesi (le tradizionali piastrelle dipinte).

Tram – ph M. Parmigiani

Castello di San Jorge

Il castello di San Jorge è una cittadella fortificata che nei secoli è stato occupato dai vari popoli che hanno conquistato Lisbona. Negli anni Quaranta è stato restaurato e reso un’attraente area con belvedere, giardini e parchi. Inoltre qui si trova il periscopio che permette una veduta in tempo reale della città a 360 gradi.

 

Elina al Castello di San Jorge – ph M. Parmigiani

 

 

Baixa di Lisbona

Questo quartiere è nel cuore di Lisbona e corrisponde all’area che dal Tago arriva fino alla Avenida da Liberada. Nel 1755, un tremendo terremoto ha colpito la Baixa e dopo la sua ricostruzione è diventato un simbolo di speranza e di splendore neoclassico. Da vedere qui la Praca do Rossio, la Praca do Commercio e l’elevador de Santa Justa.

 

Elina a Praca do Commercio – ph M. Parmigiani

Bairro Alto

Quello che un tempo era il quartiere delle persone ricche, dal 1800 ha assunto una duplice personalità: da un lato le famiglie aristocratiche, dall’altro gli artisti, i creativi e gli scrittori. E’ la zona del divertimento notturno per i giovani. Locali jazz, discoteche e luoghi alla mano, saranno pronti ad accogliervi.

 

Marzia sul tram a Lisbona

Alfama

A nostro avviso, uno dei quartieri più caratteristici della città. Vi consigliamo di esplorarlo a piedi e perdervi fra i vicoletti. Una zona dove si condensa l’essenza della vita di Lisbona. Case colorate, scorci segreti, note di fado e panni stesi ad asciugare. Questo quartiere ha qualcosa di caldo e mediterraneo, un’anima antica, che ricorda la nostra Napoli.

 

Casa Fernando Pessoa

Conoscere Fernando Pessoa, lo scrittore considerato uno dei più grandi poeti del Portogallo, non è un compito facile.
Ma questo è l’obiettivo di Casa Fernando Pessoa, museo e centro culturale nel quartiere residenziale di Campo de Ourique. Il museo è situato nell’ultima dimora del poeta: il sito è un tesoro delle opere di Pessoa dei primi del XX secolo, la maggior parte pubblicate postume, tra cui poesie scritte sotto tre eteronimi.
Attraverso le mostre interattive, avrete la possibilità di interagire con la vita del poeta. C’è anche una collezione di ritratti di Pessoa, in diversi stili, tra cui dipinti di Júlio Pomar.  L’ingresso costa 3 euro.

 

Padrão dos Descobrimentos

Il Padrão dos Descobrimentos (il monumento alle scoperte) è situato a Belém, sulle rive del Tago. La sua realizzazione risale al 1960, 500 anni dalla morte di Enrico I il Navigatore, per celebrare le scoperte effettuate dai navigatori portoghesi fra XV e XVI secolo. L’enorme monumento si proponeva di celebrare tutti i marinai delle grandi scoperte.

Padrão dos Descobrimentos – ph M. Parmigiani

A nord del monumento, potrete ammirare un’enorme rosa dei venti di 50 metri di diametro. Dato che il monumento è davvero alto, esiste all’interno un ascensore che porta a metà altezza, dal quale prendere una scala che conduce alla sommità, dove avrete una vista mozzafiato su Belém e sul Tago. 

La rosa dei venti vista dalla sommità del monumento Padrão dos Descobrimentos – ph M. Parmigiani

Il sughero

Sede di un terzo delle foreste di querce da sughero del mondo, il Portogallo ha inventato una miriade di usi per il materiale naturale e sostenibile. Perciò acquistate souvenir incentrati sul sughero (troverete una grande varietà di articoli) da Cork & Co, un negozio su due livelli pieno di design eco-consapevole. A pochi passi a nord, trovate i prodotti di sughero più innovativi presso Pelcor, una boutique fornita di sacche da golf e ombrelli rivestiti in sughero, realizzati in materiale naturalmente resistente all’acqua.

Belém

A sud-ovest del centro città, il grazioso quartiere sul fiume di Belém è definito dai suoi punti di riferimento: il Monastero dos Jerónimos in stile manuelino, la Torre di Belém del XVI secolo e, dal 2016, la facciata futuristica di MAAT, il Museo di Arte, Architettura e Tecnologia. 
Quest’ultimo, posto in una ex centrale elettrica, anche se una sala espositiva è di nuova costruzione, dove sono esposte opere d’arte di livello mondiale.
Visitate entrambi gli edifici per esplorare installazioni di arte contemporanea, mostre scientifiche interattive e opere video esposte in mezzo a macchinari enormi e ben conservati (ingresso, 9 euro).

Elina e la torre di Belém – ph M. Parmigiani

Tapas portoghesi

I petiscos sono una sorta di tapas portoghese. Potete gustarle in diversi locali tipici chiamati Tascas. Qui vi suggeriamo la Peixaria da Esquina. Inaugurato nel 2015 dall’acclamato chef Vítor Sobral, questo ristorante sobrio in un angolo tranquillo di Campo de Ourique, serve frutti di mare freschi, crudi, stagionati, marinati e grigliati.
Iniziate con un bicchiere di Douro e carpaccio di polpo sottilissimo con coriandolo, patatine dolci e un filo d’olio d’oliva (circa 14 euro). Passate ai piatti marinati, come il salmone agrumato con frutto della passione, zenzero e coriandolo (circa 10 euro), seguito dalla versione superlativa di amêijoas à Bulhão Pato di Sobral. Si tratta di una scodella fumante di vongole condite semplicemente con limone, aglio e altro coriandolo (circa 18 euro).
 

Vita notturna

La vita notturna di Lisbona ha inaugurato una nuova stagione quando tanti locali hanno iniziato la loro attività su terrazze all’aperto. Sul Terraços do Carmo, il Topo Chiado è una sala all’aperto che serve cocktail ai tavoli con vista sul castello e sull’ascensore di Santa Justa, in ferro battuto neogotico. Per una vita notturna più fresca, avventuratevi ad ovest verso Rio Maravilha, un ritrovo al quarto piano nell’area riqualificata di LX Factory (un centro artistico).
Questo vasto spazio industriale offre musica dal vivo, due terrazze all’aperto e una scultura sul tetto molto fotografata.
Provate un porto tónico e dirigitevi verso il tetto dove panorami abbaglianti attraversano il fiume Tago e il Ponte 25 de Abril, molto simile al Golden Gate.
 

Pastéis de nata

Fra i dolci portoghesi, quello più leggendario è il pastéis de nata. una sorta di crostatina con ripieno di crema pasticcera all’uovo. A Pastelaria Alcôa, una pasticceria che si trova in una posizione privilegiata nel vivace quartiere del Chiado, file di questi dolci dorati, sono esposti accanto a una varietà dei cosiddetti pasticcini monastici. Infatti le ricette secolari di questi dolci, hanno avuto origine in Monasteri e conventi cattolici. Abbinate un pastéis de nata ad una delle specialità meno conosciute, come il pluripremiato Torresmo do Céu, simile al pastéis, ma con un ricco ripieno di mandorle e agrumi.

Pastéis de nata

Chioschi di ristoro

Grazie ad un’iniziativa locale iniziata nel 2009 per rilanciare i numerosi quiosques de refresco (chioschi di ristoro) abbandonati della città, oggi hanno un successo clamoroso. Con un’attraente architettura in stile Liberty e posizioni privilegiate in piazze, parchi e panorami panoramici in tutta Lisbona, questi famosi chioschi sono punti di raccolta naturali, dal tramonto all’alba.
Unitevi alla folla locale sorseggiando la ginja, un tradizionale liquore all’amarena, ai tavoli viola accanto al restaurato quiosque di Praça das Flores. Si tratta di un piccolo parco verdeggiante con una fontana centrale. In condizioni climatiche avverse, mettetevi al riparo al Cerveteca Lisboa, una tranquilla birreria dall’altra parte della strada che propone birre difficili da trovare, provenienti da birrifici artigianali portoghesi. Speriamo di avervi dato utili suggerimenti su cosa vedere a Lisbona, ma anche su cosa fare.
Marzia Parmigiani
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