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Saragozza è una città dalla storia bimillenaria: le sue origini risalgono al 24 a. C. quando venne fondata da Cesare Augusto. Te ne accorgerai non appena varcherai la soglia dell’ingresso alla città. Colma di storia, visitata da personaggi illustri nei secoli.

In questa guida, scoprirai cosa vedere a Saragozza.

Una città dai mille colori

Il capoluogo dell’Aragona, nasconde un grande tesoro: i suoi colori, le sue luci e il clima piacevole hanno fatto si che potessimo godere a pieno delle caratteristiche di questa città.

L’architettura varia di Saragozza è dovuta alle differenti popolazioni che sono passate di li, facendo dei regali immensi a chi come noi, ha avuto modo di visitarla, rendendo la regione dell’Aragona, meravigliosamente colorata.

I monumenti più affascinanti sono in stile mudejar, ricordo e testimonianza dell’influenza araba. Tra questi, il Palazzo dell’Aljaferia e la Cattedrale, sono i principali testimoni del lungo dominio musulmano. Non mancano tracce del periodo romano, di cui sono ancora conservate le mura.

Saragozza è situata lungo il corso dell’Ebro.

Elina in un piccolo pub a Saragozza

Cosa devi assolutamente vedere a Saragozza?

Ai vertici  della classifica delle “cose che devi assolutamente vedere a Saragozza” , abbiamo selezionato per te:

Nuestra Senora del Pilar

Pensa, la leggenda narra che la costruzione della Basilica stessa, sia stata voluta dalla Madonna, apparsa ancora in vita, a Giacomo, l’apostolo.

Il pilar è il pilastro, la colonna portante dove la Madonna stessa avrebbe posato i suoi piedi. E’ uno dei luoghi di culto più importanti di Spagna, dove puoi respirare tutta la spiritualità di 2000 anni di storia e pellegrinaggi. Il tutto è testimoniato da un affresco meraviglioso che ricorda l’apparizione.

Troverai un affresco meraviglioso del primo periodo di Francisco Goya.

Noi di Traveltherapists, vi consigliamo di godere delle bellezze di questa Basilica, facendovi trasportare dalla sua atmosfera suggestiva.

 

La Lonja nasce Don Hernando de Aragón: l’idea era quella di dotare Saragozza di uno spazio definito in cui i mercanti potessero commerciare.

L’edificio è posto tra la cattedrale e la basilica di Nuestra Senora del Pilar.

Autoritratto di Chema Madoz
Autoritratto del fotografo Chema Madoz

L’esterno è una brillante interpretazione dell’arte rinascimentale italiana. I vetri colorati delle finestre, non avevano una funzione decorativa, ma servivano semplicemente a far filtrare la luce, all’interno del mercato.

Una volta dentro,siamo state sorprese dalla sua grandezza e da una mostra fotografica di Chema Madoz presente in quel momento, gratuitamente.

Davvero interessante e arricchente conoscere nuovi artisti in questo modo, quasi per caso.

Un unico salone con navate separate. Ai lati due leoni con lo stemma di Carlo V.

La Lonja

 

Il Museo ospita una parte importante della produzione artistica di Goya, che nacque e visse per molto tempo a Fuendetodos vicino Saragozza.

Nel museo dedicato all’artista, troviamo 15 dipinti, di formato diverso, che vanno dalla gioventù (1771) e del decennio 1810-1820. Si tratta prevalentemente di opere a carattere religioso.

Un meraviglioso autoritratto che non avevamo mai visto ci ha colpite in positivo: raffigura il pittore all’età di circa 28 anni.

Cercavamo incessantemente l’opera in acquaforte “il sonno della ragione genera mostri”, opera incredibilmente attuale. Siamo rimaste colpite dalla sua piccola dimensione.

Il museo era gratis perché era domenica. Di solito il biglietto ha un costo di 4 euro.

Consigliatissimo per un’esperienza importante, ricca di significato.

Sorge sull’antico foro romano di Augusto: la Cattedrale della Seo, è imponente ed eccezionalmente neoclassica e romanica.  L’edificio fu iniziato nel XII secolo in stile romanico ed è stato oggetto di molti cambi e ampliamenti.

L’attuale aspetto esterno, è caratterizzato da una facciata neoclassica e da una grande torre a fungere da campanile. Quest’ultima, realizzata dal 1683 su disegni inviati da Roma dall’architetto barocco Giovan Battista Contini.

Una storia tormentata che le permetterà solo nel 1550 di conservare il suo stile attuale.

La particolarità è la parroquieta ospitata dal presbiterio, in stile prettamente gotico. Il muro della Parroquieta è una vera e propria opera d’arte alla quale hanno lavorato molti artisti aragonesi e sivigliani e circonda la cappella di San Michele.

La Cattedrale ospita il Museo Capitolare e il Museo degli Arazzi. Nel primo, potrete ammirare una raccolta di oggetti di culto, oreficerie e dipinti; il secondo, invece, custodisce un’importante collezione di arazzi francesi e fiamminghi.

Il biglietto costa 3 euro, ti offrono una meravigliosa guida in italiano e potrai godere della storia della cattedrale, una volta entrato/a.

Cattedrale della Seo

Una piazza veramente maestosa, sprigiona arte da tutte le angolazioni.

Qui si trovano, una statua di Goya e altre bellissime statue di bronzo. Una fontana con delle luci accoglienti e calde, contornate da meravigliosi localini e bar, dove io e Marzia abbiamo beneficiato del tempo e del sole, sorseggiando tè freddo al limone.

Vi consiglio di passare qui un po’ di tempo, per osservarne tutti i suoi dettagli.

Una piccola curiosità: ai lati della piazza proprio di fronte alla Lonja, troverete una scritta in richiamo alla meravigliosa opera di Goya: “il sonno della ragione genera mostri”.

Palazzo dell'Aljafería

L’Aljafería di Saragozza fu costruita durante l’epoca di Al-Muqtadir a simboleggiare lo splendore raggiunto dal regno. Nella sua struttura architettonica sono distinguibili i vari interventi a cui il Palazzo è stato sottoposto nel corso della storia. Della struttura originale restano parte delle mura e la grande torre del Trovador. Al periodo medievale, invece, risalgono la Chiesa di San Martino, la Cappella di San Giorgio ed alcune sale decorate in stile mudéjar.

Il Regno dei Re Cattolici vede la costruzione di un altro piano su un’ala del Palazzo e l’aggiunta di una maestosa scalinata per accedere al corpo centrale dell’edificio. Si deve a Filippo II, alla fine del ‘500, la trasformazione dell’Aljafería in fortezza e il restauro continuo durante gli anni 80 e 90 del secolo scorso.

Siamo state molto fortunate, abbiamo goduto del fresco giardino e siamo riuscite a parcheggiare l’auto proprio li vicino.

Il biglietto per visitare la maestosità di questo palazzo costa solo 3 euro.

 

I NOSTRI CONSIGLI DI VIAGGIO:

 

Elina Sindoni

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