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Cosa vedere a Siviglia in Andalusia

Siviglia è molto più che le celebrazioni della Settimana Santa e della Feria, quando i prezzi salgono e le file verso i siti più importanti, come la sua famosa cattedrale o il palazzo reale dell’Alcázar si allungano.
Conosciuta per i suoi numerosi festival, i suoi marmi architettonici moreschi e, naturalmente, il flamenco, la capitale della regione spagnola dell’Andalusia, è una città vivace le cui molte culture si riflettono nella sua cucina, edifici, arte e storia.
Vi proponiamo in questo articolo, un itinerario che parte da quello che noi consideriamo l’anima più interessante e peculiare della città e non quello prettamente turistico.
Siviglia è tagliata in due dal fiume Guadalquivir, il che l’ha resa un centro commerciale fiorente sin dall’epoca più antica.
Fondata dai tartesi e dai romani ( anche se il mito la vuole fondata da Ercole), Siviglia fu conquistata dagli arabi nel 712 che la chiamarono Isbiliya.
La città raggiunse l’apice del suo splendore a metà del XII secolo, quando la moschea maggiore ed il suo minareto, assieme alla Giralda, divennero il simbolo della città. Scopriamo assieme le cose da vedere a Siviglia in Andalusia.

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La vista su Siviglia

Chi non ha visto Siviglia non conosce meraviglia

La capitale andalusa si rivela una città percorribile a piedi ed in bici, fautrice dell’eco-sostenibilità. Il suo clima è piuttosto mite e gradevole per buona parte dell’anno, ma evitate di andarci da giugno a settembre per evitare il periodo più caldo.
Il suo antico tesoro architettonico, svela le stratificazioni della sua eredità cristiana, musulmana ed ebraica ancora tangibilmente visibili. 
Avventuratevi con noi di Traveltherapists, fra le strade di una città, oltre il consueto itinerario tra le chiese ed i palazzi, per scoprire al meglio la storia multiculturale e le influenze di architettura mudéjar moresca-gotica.
Un vecchio adagio dice “Quien no ha visto Sevilla, no ha visto maravilla” che significa “Chi non ha visto Siviglia, non conosce la meraviglia”.
Credeteci, perché per le strade di questa città, non potrete fare a meno di stare sempre con il naso all’insù.
Scoprirete ovunque edifici meravigliosi, piazze enormi e colorate e tutti i colori caldi: dal rosso all’oro, a tutte le tonalità del giallo.
Vedrete quelle più fredde dell’azzurro e del blu dei palazzi, che conferiscono alla città una luce davvero particolare.

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Il quartiere di Triana

Iniziate dal distretto di Triana, attraverso il fiume Guadalquivir che un tempo separava gli aristocratici dai poveri e dalle classi lavoratrici. 
Il quartiere di Triana
Vicino alla riva del fiume, il tradizionale mercato di Triana è un delizioso spazio coperto in cui i venditori propongono frutta, verdura, carne e pesce.
Le loro bancarelle sono contrassegnate con piastrelle di ceramica scintillanti e colorate, mentre altri vendono caffè, dolci di ogni tipo o souvenir e articoli in pizzo, frutto dell’artigianato locale.

Il castello medievale di San Jorge

Sotto il mercato di Triana, si trovano i resti del castello medievale di San Jorge, sede della famigerata Inquisizione spagnola e ora sede del Museo della Tolleranza. 
La mostra racconta gli abusi di potere da parte della monarchia cattolica e dà uno sguardo commovente ad alcune delle migliaia di persone che sono state imprigionate e torturate, tra cui ebrei che si erano convertiti al cristianesimo, ma erano sospettati di praticare segretamente l’ebraismo. Il percorso è ricco di pannelli esplicativi e l’ingresso è gratuito.
Mentre si cammina attraverso le rovine di case, stalle e celle del carcere, è inevitabile fare una riflessione su questi eventi storici così tragici e sconcertanti.

 

 

Cenate ne “La Repubblica indipendente di Triana”

A Triana si respira una connotazione identitaria forte, tanto da farla conoscere con il nome di repubblica indipendente. Deve probabilmente il suo nome all’imperatore romano Traiano, nato in un insediamento poco lontano da lì.

 

 

Il Mercado de Triana
Quartiere dall’anima fortemente gitana, un tempo ospitava marinai e ceramisti, i residenti si riferiscono ancora con orgoglio all’area come Repubblica indipendente di Triana.
Per un’introduzione alla cucina di Siviglia, assaggiate alcuni dei tipici bar di tapas del quartiere. 
Iniziate ammirando le piastrelle azulejos e i poster di corrida vintage a Casa Cuesta, in funzione dal 1880.
Provate un tinto de verano, una bevanda frizzante a base di vino rosso, mentre assaggiate lo stufato di guancialino di maiale, spinaci e casseruola di ceci.
Provate i bastoncini di melanzane fritte, condite con sciroppo di zucchero di canna scuro.
Rinfrescatevi con una pinta della pilsner Cruzcampo e un piatto di funghi grigliati con aioli di prezzemolo, o una fettina di lombata di maiale sfrigolante, calda e servita sul pane che ne assorbe il sughetto.
Uno dei nostri piatti preferiti di questa zona è l’insalata di patate con tonno, cipolla rossa a dadini condita con olio di oliva extravergine.
Per info su Casa Cuesta: http://www.casacuesta.net/

Colazione a La Sinmiedo

Passeggiate qualche minuto a est delle mura della città vecchia, per una colazione sobria ma abbondante a La SinMiedo, un centro culturale e un caffè con un’etica femminista.
Si trova in Av. la Cruz Roja, al civico 62. Sedetevi nel cortile all’aperto, sorseggiando un caffè con leche (1,30 euro) mentre la proprietaria dietro il bancone prepara pane integrale tostato con prosciutto e formaggio havarti (1,20 euro) o una ciotola di yogurt e frutta (2,20 euro).
Siamo sicure che non resisterete e comprerete come souvenir, una tazza di caffè ricordo con un’immagine di Simone de Beauvoir, Rosa Parks o della scrittrice spagnola Emilia Pardo Bazán. Per info: https://www.lasinmiedo.com/

La Basilica della Macarena

Proseguite per Calle San Luis, una lunga e stretta strada dove si respira stile neo-barocco e troverete la Basilica di Santa Maria de la Esperanza, detta Basílica de la Macarena. La costruzione della basilica è recente (1941).
Dietro l’altare si trova la “Vergine della Speranza” (detta affettuosamente la guapa) del XVII secolo, ingioiellata, uno dei simboli delle festività della Settimana Santa di Siviglia. 
Potreste incontrare una cerimonia nuziale e donne che indossano mantillas di pizzo e spille colorate.
Il prezzo per visitare la basilica è di 5 euro. Accanto potrete ammirare le antiche mura arabe che cingono la città.
Continuate giù per Calle San Luis e date un’occhiata agli articoli dei negozi artigiani: ciotole di ceramica colorate e orecchini pendenti, tra gli altri articoli.
Continuate fino a Plaza San Marcos per vedere i segni moreschi sulla torre della chiesa cattolica.  La torre, come quella della Cattedrale di Siviglia, sostituì quello che anticamente era un minareto.
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Setas de Sevilla

Nel 2011, ad opera dell’architetto Jurgen Mayer, è stata costruita la Setas, anche detta Metropol Parasol.

 

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Il progetto è nato dalla volontà di riqualificare uno spazio nevralgico molto importante per la città.

 

Si trova in Plaza de la Encarnacion e rappresenta appunto, un enorme parasole realizzato interamente in legno che porta ombra alla piazza.

 

La struttura è bucherellata per permettere un buon flusso di areazione.

 

 

Setas di Siviglia

Non è particolarmente amata dai cittadini, ma dalla sommità si gode di un bellissimo paesaggio e potrete anche fermarvi al bar per rinfrescarvi con un drink. Il prezzo per salire è di 3 euro, ma i bimbi non pagano.

Per info: https://setasdesevilla.com/

Panorama dal Setas di Siviglia

Plaza de España

All’interno del Parco di Maria Luisa, l’enorme e colorata Plaza de España (circa 50 mila mq) vi cingerà con il suo abbraccio, per l’energia che sprigiona e la sua maestosità.

L’architettura della piazza è neo-moresca ed è posta di fronte all’antica fabbrica di tabacco.

 

Di forma semicircolare, è rivolta verso il fiume Guadalquivir e rappresenta la strada da seguire verso il Nuovo Mondo.

 

Ceramiche, decorazioni in mattoni a vista conferiscono alle due torri un cenno di barocco.

I dettagli delle panche con le province

Un canale attraversa la piazza e quattro ponti permettono di passarci: si tratta della rappresentazione dei quattro antichi regni di Spagna.

Le panche decorate con incantevoli e variopinti  azulejos, si susseguono sul perimetro e fanno riferimento alle 48 province (tranne Siviglia, Ceuta, Melilla e le Canarie), poste in ordine alfabetico.

 

 

 

Cattedrale di Siviglia

Si tratta del terzo edificio religioso al mondo dopo San Pietro e la Saint Paul’s Cathedral di Londra.

 

La Cattedrale di Siviglia è un connubio fra elementi gotici e rinascimentali di valore incommensurabile.

 

Cattedrale di Siviglia

Qui si trovano le spoglie di Cristoforo Colombo, in una tomba molto elaborata.

Dalla Cattedrale si ha accesso alla Giralda: la meravigliosa torre campanaria alta 100 metri, costruita su quello che precedentemente era un minareto.

Una curiosità: la Giralda, al suo interno non ha scale (come i comuni campanili), ma delle rampe che anticamente permettevano al muezzin di raggiungere a cavallo la sommità della torre.

Questo per intonare l’adhān, il canto che richiama alla preghiera obbligatoria i seguaci dell’Islam per cinque volte al giorno.

 

 

La  torre della Giralda

Prima di andarvene da Siviglia, dovete assaggiare la Tortas de Aceite Ines Rosales.

Si tratta di wafer croccanti e spolverati di zucchero della regione di Siviglia, realizzati con olio d’oliva e si presentano all’aroma di arancia, cannella, anice e sesamo. 

Un pacchetto di sei pezzi costa circa 2,5 euro nel negozio del marchio a pochi minuti a piedi a nord della cattedrale.

 

 

Real Alcázar

Il Real Alcázar è situato nei pressi della Cattedrale e si tratta di un palazzo reale, originariamente fortezza dei Mori.

Rappresenta uno dei migliori esempi dello stile mudéjar di Spagna, anche se i sovrani successivi, in particolare Carlo V, aggiunsero modifiche a carattere gotico.

 

 

Elina al Real Alcazar

Si tratta di un patrimonio UNESCO, una struttura ampliata e rimodernata durante gli 11 secoli della sua esistenza, tuttora viene utilizzata dai regnanti e può essere visitata solo in determinati orari.

 

Passerete fra i giardini, i variopinti patios, sale e saloni, ma vi diciamo subito che sarà di certo uno dei palazzi più incantevoli che vedrete nella vostra vita.

 

Se siete a Siviglia solo per qualche giorno, non potete perdervelo!

Un patio del Real Alcazar

Per tutte le info:https://www.alcazarsevilla.org/

 

Museo del Baile Flamenco

Come abbiamo già detto altrove, il flamenco non nasce come danza, ma come mezzo psicologico di elaborazione delle emozioni.

 

A Siviglia vi offriranno ad ogni angolo biglietti per i spettacoli, spesso in combinazione a cena, ma a prezzi folli.

Noi vi consigliamo di andare al Museo del Baile Flamenco per vedere i professionisti danzare e per scoprire tutta l’interessante storia.

Il museo si trova in calle Manuel Rojas Marcos al civico 3.

Per info: https://museodelbaileflamenco.com/

 

La Casa della Memoria

Se invece vi state chiedendo: perché vedere uno spettacolo quando possiamo noi essere lo spettacolo? 

Alla Casa de la Memoria potete partecipare a una lezione di flamenco per principianti di un’ora al costo di 10 euro.

La Casa offre anche spettacoli di flamenco dal vivo la sera in cui potreste vedere il vostro istruttore fare quei movimenti complicati dei polsi, dei piedi e dei battiti delle mani in modo che vi lascerà di stucco.

Per info: https://www.casadelamemoria.es/

Noi personalmente amiamo godere degli spettacoli alla “Carboneria”.
Si tratta di un locale dove potrete rilassarvi in un bel dopocena, sorseggiando una Cruzcampo e ammirando gli spettacoli dal vivo, in forma gratuita.
Si trova nei pressi del Museo del Baile Flamenco.
Per info: http://lacarbonerialevies.blogspot.com/

Pausa all’Alameda de Hércules

L’Alameda de Hércules è una piazza rettangolare, circondata da alberi che è diventata un paradiso hipster e che è contraddistinta da un paio di colonne di epoca romana che sostengono le statue di Ercole e Giulio Cesare.
Fermatevi a gustare un piatto di tapas a scelta, in uno dei vari bar e ristoranti. Meglio prendere un tavolo all’aperto.
Se volete sperimentare gusti nuovi, provate la zuppa di funghi freschi e i falafel con salsa allo yogurt, accompagnato da olive verdi alle erbe, panini con semi ed i crackers croccanti, chiamati picos.

Bagni termali dell’Aire de Sevilla

Lo sappiamo: dopo tanto camminare vorrete di certo riposare un po’ i vostri piedi.
Cosa c’è di meglio di un bagno termale?
Entrerete in un palazzo in stile mudéjar, del XVI secolo che si dice sia stato costruito sul sito di un bagno termale del I secolo.
Scenderete una scala a lume di candela, fino alla piscina di sale nella parte più antica della spa.
Potrete oziare nell’atmosfera moresca delle acque turchesi del tepidarium sotto le lanterne di ottone.
L’ingresso costa circa 40 euro nei fine settimana; extra per massaggi.

Scoprire la comunità ebraica

Scoprite un altro aspetto del passato di Siviglia in un tour a piedi dal Centre for Jewish Interpretation.
Farete un giro di circa due ore, dove percorrerete le strade che un tempo erano cuore pulsante di una comunità ormai scomparsa.
Vedrete un convento costruito nel XIV secolo, su quello che era stato il sito di una sinagoga.

Shopping al Torre Sevilla e cena da”Mara”

Perché non concedervi un po’ di shopping nell’avveniristico Centro Comercial Torre Sevilla?
Questo centro è concepito come il prolungamento della zona commerciale del centro storico della città.

 

      Centro Comercial Torre Sevilla
Con la sua moltitudine di negozi, servizi, bar e ristoranti, questo centro strizza l’occhio anche alle iniziative culturali per la presenza di gallerie d’arte e mostre.
Per info: https://www.cctorresevilla.com/
Per la cena, vi consigliamo il ristorante “Mara” al civico 7 di Calle Céfiro.
La paella di “Mara”

 

Mangerete una paella che fa invidia anche ai valenciani che abbiamo incontrato in viaggio ad un prezzo davvero buono.
Provare per credere!
Siviglia è questo e molto altro!
Speriamo di avervi incuriosito e invogliato a visitare questa città e tutta l’Andalusia che per noi resta una delle regioni più generose ed interessanti di tutta l’Europa.
Se avete domande potete contattarci utilizzando il nostro modulo.
Marzia Parmigiani
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