Dal 22 settembre al 7 ottobre cambiamenti nelle regole di viaggio da e per l’Italia 

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Dal 22 settembre al 7 ottobre cambiamenti nelle regole di viaggio da e per l’Italia 

Gli eventi delle ultime ore relativi al Coronavirus stanno creando non poca preoccupazione, tanto da far firmare una nuova ordinanza al ministro della Salute Speranza.
Con questo documento, l’intento è di regolare gli spostamenti da e per l’Italia in questo ultimo periodo che andrà dal 22 settembre al 7 ottobre.
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Quali sono le nuove regole per chi viaggia da e per l’Italia?

Le persone che devono o decidono di muoversi – in questo ultimo periodo di settembre, fino alla prima settimana di ottobre da e per l’estero – hanno una serie di obblighi da rispettare.
Le nuove norme per i viaggiatori includono:
  1. quarantena all’arrivo
  2. obbligatorietà del tampone
  3. autocertificazione
  4. divieto d’ingresso se si proviene da determinati paesi
Ovviamente questi provvedimenti sono imputabili all’incremento dei contagi in Europa.
In particolare, data la situazione complicata della Francia, anche coloro che rientrano da Parigi (zona particolarmente colpita) e da zone calde quali Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ilȇ -de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sono obbligati a fare il tampone.
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I paesi per cui il tampone è obbligatorio

Per alcune nazioni è prevista un’autocertificazione e la presentazione di un documento che attesti di aver effettuato il tampone non oltre le 72 ore prima dell’ingresso in Italia e che questo abbia dato esito negativo.
Il tampone può esser fatto anche in aeroporto (ma solo ad alcuni orari da verificare), dogana, porto entro 48 ore dall’ingresso in Italia presso l’ASL. 

Dal 22 settembre al 7 ottobre l’Italia richiede il tampone per gli arrivi da:

  1. Croazia
  2. Francia (al momento solo per le regioni sopracitate)
  3. Bulgaria
  4. Grecia
  5. Malta
  6. Spagna
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I 16 paesi a cui è vietato l’ingresso ed il transito in Italia

Se nelle due settimane precedenti i viaggiatori sono passati o hanno visitato alcuni paesi a rischio, purtroppo l’ingresso in Italia sarà vietato.
L’ingresso da questi paesi è consentito solo per precise motivazioni quali lavoro, salute, studio, urgenza o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Anche in questo caso, sarà necessaria l’autocertificazione e la quarantena.
Ovviamente, sono esclusi dal divieto i cittadini UE (ed i familiari residenti) come l’Italia, Città del Vaticano, San Marino, l’area Schengen, il Regno Unito, il Principato di Monaco e Andorra.
Ecco i paesi nella lista nera per i quali sono bloccati gli ingressi in Italia per turismo:
  1. Armenia
  2. Bahrein
  3. Bangladesh
  4. Bosnia Erzegovina
  5. Brasile
  6. Cile
  7. Colombia
  8. Kosovo
  9. Kuwait
  10. Macedonia del Nord
  11. Moldova
  12. Montenegro
  13. Oman
  14. Panama
  15. Perù
  16. Repubblica Dominicana
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Chi può venire in Italia per turismo?

Nessun obbligo di isolamento, per chi proviene da San Marino, Città del Vaticano e gli altri Paesi UE e Schengen non menzionati prima.
Parliamo anche delle isole Far Oer, le isole Svalbard, Jan Mayen, Gibilterra, Isole del Canale, Isola di Man, basi britanniche nell’isola di Cipro, Groenlandia, Madeira, Azzorre, territori spagnoli in Africa.
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Per quali paesi è prevista la quarantena obbligatoria all’ingresso in Italia?

Per alcuni paesi è obbligatorio l’isolamento fiduciario, comprensivo di sorveglianza sanitaria.
Queste regole valgono per alcuni paesi che indichiamo.
Ovviamente queste regole non riguardano il transito attraverso il nostro paese, bensì la permanenza in Italia per almeno 120 ore e non abbiano motivi di urgenza.
Australia
Canada
Georgia
Giappone
Nuova Zelanda
Romania
Ruanda
Repubblica di Corea
Thailandia
Tunisia
Uruguay
Sempre obbligatoria  l’autocertificazione da consegnare ai controlli.
Non si potranno prendere mezzi pubblici per raggiungere il domicilio/hotel, ma solo mezzi privati.

Ed il resto del mondo?

Per ora non si ha molta libertà. Gli spostamenti riguardano solo “lavoro, salute e studio, urgenza o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.
Marzia Parmigiani
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