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Europa: come gli hotel si reinventano per superare il crollo del turismo causato dal Coronavirus

Con le feste alle porte, lo abbiamo capito: il Natale 2020 sarà davvero diverso da ciò che avremmo immaginato.
Gli hotel che in Europa si preparavano ad ospitare migliaia di turisti – desiderosi di vedere città e spiagge del Vecchio Continente, ora staranno rintanati nelle proprie case. 
Non ci sarà la solita affluenza al Louvre di Parigi, sotto il Big Ben di Londra, al Colosseo o alle meraviglie di Gaudí a Barcellona.
Gli esperti rivelano che nel 2019 paesi come Francia, Spagna e Italia hanno ricevuto tra i 64 e gli 89 milioni di visitatori da tutto il mondo.
Fino a prima della pandemia, avere un hotel in una città europea, era praticamente sempre garanzia di successo. 
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Il calo del 70% del turismo internazionale nel 2020

Tuttavia i tempi sono cambiati: questo 2020 si è rivelato davvero catastrofico.
Se questo è vero per tutti i settori, lo è particolarmente per quello turistico.
Insomma, il 2020 è destinato a restare nella memoria di tutti noi.
La stampa di tutto il mondo è piena di immagini delle capitali vuote per lockdown e mancanza di visitatori.
I dati dell’Organizzazione mondiale del turismo (WTO) rivelano un calo del 70% a livello internazionale nei primi otto mesi del 2020.
La perdita totale si aggira a 730000 milioni di dollari.
In questo scenario, gli hotel che sono riusciti a sopravvivere alla crisi del Coronavirus hanno dovuto usare la loro immaginazione per resistere.
In questo articolo vi parliamo di Europa: come gli hotel si reinventano per superare il crollo del turismo causato dal Coronavirus.
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Elina sulla Rambla de Catalunya

Nuovi utilizzi degli spazi degli hotel

In questo momento diversi hotel stanno elaborando delle strategie per promuovere le proprie stanze come spazi di tranquillità dove poter lavorare.
Ecco alcuni esempi.

Francia

In Francia, il gruppo Best Western Hotels & Resorts ha creato spazi di co-working denominati Mywo.
In tal senso si offre uno spazio di lavoro nella hall dei suoi hotel a 5 euro per mezza giornata.
Lo stesso gruppo affitta anche sale riunioni per incontri lavorativi nella variante “Mywo Meetings”.

Regno Unito

Nel Regno Unito, la celebre catena Accor Hotels, dallo scorso agosto ha lanciato  diverse proposte per i lavoratori in 250 stabilimenti.
Questo per dare la possibilità di usufruire delle proprie strutture, per problematiche lavorative durante l’orario di ufficio.

Hotel che diventano ristoranti

Un’altra strategia che gli hotel europei hanno implementato, è quella di promuovere la cucina locale e la gastronomia nei propri ristoranti, soprattutto in Spagna.
Un fenomeno davvero popolare a Barcellona e che a causa della pandemia, ha visto la chiusura del 75% degli hotel.
Per esempio, l‘hotel Eurostars Grand Marina – un hotel a cinque stelle – propone cena più una notte in camera doppia ad un costo inferiore ai 100 euro. 
E ancora, l’hotel Gallery, che per 900 euro al mese offre una camera con uso di palestra, piscina, spa e area telelavoro. 
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Utilizzo scolastico degli hotel

Diversi hotel hanno reso disponibili le loro sale riunioni come aule scolastiche alternative, quando non è possibile mantenere il distanziamento sociale. 
Infatti, non è possibile costruire aule o edifici in tempi così ristretti.
Per questo, un uso intelligente degli spazi delle strutture alberghiere adottato da vari paesi, è quello di dare un supporto al sistema scolastico.
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Hotel utilizzati per accogliere i senza fissa dimora

Molti hanno offerto le proprie strutture alberghiere per accogliere i senzatetto nelle varie realtà europee.
Per esempio, la Comunità di Madrid ha istituito un hotel nel quartiere madrileno di Las Tablas.
Qui l’hotel Holiday Inn Madrid-Las Tablas ha accolto personale sanitario per ospitare famiglie e senzatetto con lievi sintomi di Covid-19.
Molte iniziative simili da parte delle strutture alberghiere, si riscontrano in tutti i paesi europei.
Insomma, uffici, co-working, lunghi soggiorni, accoglienza degli indigenti e scuole, sono solo alcune delle alternative messe in atto.
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La nuova frontiera dell’offerta Long Stay Workstation

Ma gli hotel stanno guardando ben oltre alla crisi legata al Coronavirus.
Questo per creare nuovi pacchetti che possano rispondere meglio anche alle nuove figure professionali e nuove realtà.
In particolare parliamo dei nomadi digitali.
Ad esempio, l’offerta, denominata Long Stay Workstation è rivolta a clienti che lavorano da remoto.
Si tratta spesso di nomadi digitali che scelgono location che uniscano bellezza a costi contenuti, come l’Indonesia o i Caraibi.
Non è un mistero che diversi paesi europei, come la Croazia e la Georgia, stiano facendo politiche per attirare lavoratori stranieri.
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Infatti, le persone che staranno per periodi medio lunghi beneficeranno di tanti vantaggi.
Di conseguenza anche gli hotel stanno elaborando pacchetti ad hoc.
Questo, per clienti in vacanza in hotel che desiderano  prolungare la permanenza per lavoro.
Ma anche per chi si reca in un luogo per affari, ma vuole fermarsi alcuni giorni in più per turismo.
Inoltre, per lavoratori part-time che vogliono dedicare parte della giornata al tempo libero in hotel.
Marzia Parmigiani
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