Fase 2 del 4 maggio: cosa si può fare?

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Fase 2 del 4 maggio: cosa si può fare?

Molte sono le aspettative, ma anche la confusione legata alla Fase 2 del 4 maggio. Cerchiamo in questo articolo di fare un po’ di chiarezza. Parleremo degli ormai famigerati incontro con i congiunti, dello sport, del lavoro e dello svago, alle autocertificazioni. Vediamo assieme le motivazioni che consentono di uscire di casa nella Fase 2 del blocco dovuto all’emergenza Covid-19. Insomma nella Fase 2 del 4 maggio: cosa si può fare?
Ecco tutte le risposte alle domande, in base a ciò che si evince dal DPCM del 26 aprile.

Il lavoro nella Fase 2 del 4 maggio 

Il discorso del lavoro nella Fase 2 del 4 maggio, implica che gli spostamenti da casa siano comunque accompagnati da autocertificazione. 

L’attività sportiva nella Fase 2 del 4 maggio

L’attività sportiva è consentita da soli, o nella misura in cui occorre accompagnare minori o disabili. La distanza da rispettare resta comunque di due metri ed un metro per le altre attività. Riguardo alla corsa, al jogging, si potrà andare non solo in prossimità dell’abitazione come un tempo, ma andando più lontano rispettando comunque il distanziamento sociale di un metro per attività motoria e due metri, per quella sportiva. Non si può andare palestra o in piscina.
Le attività di palestre e centri sportivi, piscine e centri natatori, centri benessere e termali (a parte quelli che erogano prestazioni di assistenza essenziale) sono chiusi, così come centri sociali e ricreativi.
Eventi e competizioni sportive sono tuttora sospesi, gli atleti professionisti, hanno ripreso con le sessioni di allenamento
Questo in vista dei giochi olimpici e paraolimpici di Tokyo, ed altre manifestazioni nazionali e internazionali.
Gli allenamenti saranno a porte chiuse, nel rispetto del distanziamento sociale e con l’esclusione degli assembramenti. Gli impianti sciistici restano chiusi.

I parchi nella Fase 2 del 4 maggio

Nella Fase 2 del 4 maggio si potrà andare al parco e nei giardini pubblici, sempre nel rispetto del divieto di assembramento ed il distanziamento sociale. I bambini non potranno utilizzare le aree di gioco, che restano chiuse. 

I mezzi di trasporto privati nella Fase 2 del 4 maggio

Anche andare in bici sarà consentito, sempre nel rispetto della distanza interpersonale. Bisogna comunque ricordare che l’utilizzo della bicicletta era già consentito per andare al lavoro, a fare la spesa, la residenza o altri negozi di prima utilità come la farmacia. Non si può andare in moto o in scooter in due perché non è possibile rispettare la distanza di sicurezza.
Tale limite è derogato se si parla di persone conviventi (ma deve risultare dai documenti, altrimenti potreste avere problemi).

Incontrare le persone nella Fase 2 del 4 maggio

Non si possono incontrare amici o amiche, ma si potranno incontrare parenti fino al sesto grado. Dal DPCM si evince che si possono incontrare i figli di cugini. Dopo un’ondata di proteste, è emersa una differente interpretazione: per 2 congiunti si intendono «parenti e affini, coniuge, conviventi, fidanzati stabili, affetti stabili». Quindi anche i fidanzati che abitano in comuni diversi potranno incontrarsi.

Gli incontri devono essere comunque fatti nel rispetto del divieto di assembramento e distanziamento personale (almeno un metro) e con l’utilizzo di mascherine e altri dispositivi di protezione. Resta vietata qualunque forma di assembramento, sia in luoghi pubblici, sia privati. Il sindaco ha il potere di chiudere temporaneamente alcune aree in cui non sia possibile assicurare il rispetto del divieto di assembramento.

Quindi no a manifestazioni, eventi e spettacoli di qualsiasi natura. In questo rientrano quelli  culturali, ludici, sportivi, religiosi e fieristici, sia di natura pubblica che privata. Serranda abbassata anche per cinema, teatri, sale giochi e bingo, discoteche e locali simili. Ovviamente nessuna festa in abitazione privata.

Per quanto riguardo riguarda i detenuti, solitamente i colloqui si svolgono via telefono o video. Solo in casi eccezionali e a condizione che si garantisca la distanza di sicurezza di due metri, si potrà avere un colloquio di persona.

Farmacie, edicole, musei, ristoranti e parrucchieri nella Fase 2 del 4 maggio

Farmacie e parafarmacie, saranno aperte nel rispetto dei turni e del distanziamento sociale. Sono inoltre aperte le edicole per acquistare quotidiani e riviste, ma sempre con distanza e protezione. I musei restano chiusi, mentre la riapertura dei parrucchieri ed estetisti è prevista per il primo giugno.

Le attività di ristorazione come bar, pub, gelaterie, pasticcerie e ristoranti sono ancora chiuse.
E’ consentita la ristorazione  con consegna a casa, nel rispetto di tutte le norme igieniche relative a confezionamento e trasporto. Non si possono consumare prodotti all’interno dei locali e non si può neanche sostare in vicinanza dei locali.

Cerimonie religiose e funerali

Sappiamo che dall’inizio del lockdown, le cerimonie civili e religiose sono state sospese. Ebbene, dal 4 maggio saranno consentite le cerimonie funebri, con l’esclusiva partecipazione di un massimo di 15 persone e preferibilmente all’aperto rispettando la distanza di sicurezza interpersonale. 

Le RSA nella Fase 2 del 4 maggio 

L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza come residenze sanitarie assistite o strutture riabilitative, hospice e strutture residenziali per anziani, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura. 

Le visite mediche nella Fase 2 del 4 maggio

Se si deve uscire per una visita medica, ovviamente è consentito farlo.
Diventa obbligatorio restare a casa con la febbre maggiore di 37,5° e sintomi da infezione respiratoria e limitare al massimo i contatti sociali, nonché chiamare il medico curante. Per chi è in quarantena dopo esser risultato positivo al virus, vige il divieto assoluto di spostarsi dalla propria abitazione.

Gli spostamenti in regioni diverse nella Fase 2 del 4 maggio

Non sarà possibile spostarsi in una regione diversa da quella in cui ci si trova, né con mezzi pubblici, né privati. Uniche eccezioni, motivi di lavoro, salute o urgenza. E’
possibile rientrare al domicilio o residenza da altre regioni del Paese.

Gli italiani che rientrano dall’estero, devono fornire i motivi del viaggio, l’indirizzo completo dell’abitazione in Italia, dove sarà svolto il periodo d’isolamento previsto. Dovranno anche essere comunicati i mezzi di trasporto privato utilizzati per raggiungere il proprio domicilio e un numero telefonico.

Non si possono raggiungere le seconde case, anche se alcuni governatori, come Zaia in Veneto, stanno valutando di consentire gli spostamento all’interno della regione per raggiungere le seconde case di proprietà.
Marzia Parmigiani
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