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Germania: misure allentate ma l’epidemia Coronavirus riparte

Gli esempi che provengono dagli altri paesi, dovrebbero darci elementi in più su come comportarci durante questa pandemia.
Eppure nonostante i dati di diversi paesi come Giappone e Corea del Sud che vivono già la seconda ondata, ci mostrano quanto sia facile tornare in una situazione critica, in tutto il mondo si cerca di riaprire al più presto.
C’è addirittura chi non ha mai chiuso del tutto, come la Svezia.
Ovvio che ognuno di noi, voglia ripartire al più presto, ma dobbiamo tenere conto del dato di realtà: fino a quando non ci sarà una terapia o un vaccino, ci saranno sempre nuovi focolai di malattia Covid -19. E’ il caso della Germania, dove da poco tempo sono state ridotte le misure di contenimento, ma l’epidemia è ripartita.

Cosa è l’indice di contagio?

Il valore di R0, ovvero il numero di riproduzione base (fonte ISS), non è altro che il numero d infezioni secondarie che può creare ciascun soggetto infetto.
A metà aprile, in Germania l’indice di contagio era sceso allo 0,7. Ciò significa che una persona infetta, non arrivava ad infettarne altre. Purtroppo in questi giorni, l’indice di contagio è risalito a 1.

Le perplessità di Angela Merkel

Domani il governo tedesco avrà un incontro con i Laender. Sarebbe volontà dell’esecutivo quella di non ridurre ulteriormente le misure, ma le pressioni economiche e politiche stanno salendo. 
Angela Merkel ha sempre evidenziato come i primi risultati di una inversione di tendenza nella diffusione della malattia, fossero deboli e soggetti a bruschi cambiamenti se si fossero riaperte tutte le attività.
Il governo tedesco potrebbe valutare nuovi provvedimenti il 6 maggio. Intanto in Germania, tutti i settori prevedono licenziamenti ed il tasso occupazionale è ai minimi storici. Tuttavia la Merkel mostra ulteriore perplessità nella volontà dei Laender di allentare ulteriormente le restrizioni.
Anche la cancelliera tedesca è combattuta fra la volontà di ripartenza per limitare le già enormi ripercussioni economiche, e l’idea che sia ancora troppo presto per non vanificare i risultati ottenuti finora. Alla Merkel l’allentamento delle misure pare se non troppo veloce, molto veloce.

Come si è comportata la Germania con il Covid-19?

I dati della John Hopkins University, riferiscono che finora sono stati registrati 159912 casi di contagio e 6314 vittime in Germania.
La scorsa settimana, sono stati riaperti i negozi, anche se vige il divieto di contatto. Da un paio di giorni ieri le mascherine nei negozi e sui mezzi di trasporto pubblico sono obbligatorie.
Ovviamente nessuno vuole un aumento dei casi, o che il sistema sanitario venga sopraffatto. Continuano le norme di distanziamento sociale che indicano in un metro e mezzo di distanza, la misura ideale per tutelarsi dai contagi. 
Lo scenario di ciò che sta accadendo in Germania, non è molto distante da quello che potrebbe succedere anche in Italia all’alba della Fase 2 del 4 maggio. Tutti vorremmo una realtà diversa perché siamo stanchi.
In questi giorni, uno dei trend in Italia è l’hashtag “torniamo liberi”.
Sicuramente una frase che tutti sentiamo nel cuore, ma con più di 3 milioni di casi nel mondo e 27359 morti solo in Italia, la cautela dovrebbe essere un dovere.
Marzia Parmigiani
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2 risposte

  1. Anche io ho molta paura di quello che può succedere in Italia. Non capisco perché le persone tengano conto sempre meno dei dati scientifici…

    1. Crediamo che sia per la stanchezza e la frustrazione.. A volte si preferisce fingere che la situazione sia diversa. Solo che con i morti ed i malati a questo punto dell’epidemia non si dovrebbe più essere superficiali. E te lo diciamo noi che curiamo un blog di viaggi, quindi avremmo interesse a dire ben altro se non il contrario!

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