Giappone: la nuova ondata della pandemia causa un aumento di suicidi

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Giappone: la nuova ondata della pandemia causa un aumento di suicidi

Il primo ministro Yoshihide Suga, nel mese di gennaio 2021 ha dichiarato lo stato di emergenza per Covid-19.
Il provvedimento riguarda Tokyo e tre prefetture circostanti. Questo, nel tentativo di piegare la curva dei contagi.
La settimana scorsa, lo stato di emergenza è stato esteso ad altre sette prefetture, tra cui Osaka e Kyoto.
La preoccupazione è tanta, perché in Giappone la nuova ondata della pandemia ha causato un aumento di suicidi.
Sebbene inizialmente fossero calati – durante le nuove ondate – i suicidi in Giappone sono aumentati del 16%.

In particolare, i tassi di suicidio in Giappone sono aumentati nella seconda ondata della pandemia. I soggetti più colpiti sono donne e bambini.

I dati rivelano che il tasso di suicidi nel periodo che va da luglio a ottobre, è aumentato del 16%, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo lo studio dei ricercatori dell’Università di Hong Kong e del Tokyo Metropolitan Institute of Gerontology, si è verificata una netta inversione del calo di febbraio-giugno del 14%. 
All’inizio della pandemia, la situazione era migliorata grazie alle generose elargizioni del governo per tamponare la crisi.
Lo studio ha rivelato che il calo dei suicidi è stato influenzato da fattori come la riduzione dell’orario di lavoro, i sussidi governativi e la chiusura delle scuole.
La rivista Nature Human Behaviour, rivela che a differenza di ciò che avviene normalmente, la pandemia di Coronavirus sta colpendo in modo sproporzionato la salute psicologica delle persone.
In particolare, categorie come bambini, adolescenti e donne, soprattutto quelle sprovviste di un impiego, o casalinghe.
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Il prolungamento della pandemia ha danneggiato la salute mentale delle persone in Giappone

Ma il tasso di suicidi è aumentato bruscamente, incrementando del 37% per le donne, circa cinque volte l’aumento tra gli uomini.
Questo, poiché il prolungamento della pandemia ha danneggiato le industrie in cui predominano le donne.
Ciò ha aumentato il carico sulle madri lavoratrici.
Inoltre, dal rapporto si evince un aumento della violenza fra le mura di casa.
Lo studio, basato sui dati del Ministero della salute dal novembre 2016 a ottobre 2020, ha inoltre evidenziato che il tasso di suicidi infantili è aumentato del 49% nella seconda ondata.
Il ministro per la riforma amministrativa e normativa Taro Kono, ha affermato la scorsa settimana, che il governo sta prendendo in considerazione l’estensione dello stato di emergenza.
Tutto ciò anche se è difficile trovare un equilibrio fra salvaguardia dell’economia e tutela della salute pubblica.
Tuttavia, molte persone si sono anche suicidate perché hanno perso lavoro,  reddito e non vedono la luce alla fine del tunnel.
Anche il Giappone, come tutto il resto del mondo, sta cercando la migliore soluzione per salvaguardare l’economia senza mettere a repentaglio la vita delle persone.
Marzia Parmigiani
Fonte: Japan Times
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