Giappone: preoccupazione per la salute mentale dei bambini

Tempo di lettura: 4 minuti

Giappone: preoccupazione per la salute mentale dei bambini

Il rapporto dell’UNICEF intitolato “Worlds of Influence: Understanding What Shapes Child Well being in Rich Countries”, ha messo in luce risultati preoccupanti riguardo alla salute mentale dei bambini giapponesi.
Infatti, secondo il rapporto, il benessere psicologico dei minori giapponesi, è risultato essere fra i più compromessi, tra le nazioni ricche.
Il rapporto UNICEF ha esaminato tre categorie chiave: benessere mentale, salute fisica e abilità accademiche e sociali, basandosi sui dati raccolti prima della pandemia di Coronavirus.
coppia giappone sakura ueno
Coppia giapponese fa benedire il figlio dai fiori di ciliegio durante l’hanami – ph M. Parmigiani

I bambini giapponesi si sono classificati negativamente in termini di benessere psicologico

Il disagio dei bambini giapponesi si evince dal cattivo risultato dell’indagine UNICEF.
Infatti, hanno avuto il secondo peggior livello di benessere mentale su 38 paesi sviluppati ed emergenti.
Questo, a causa della scarsa soddisfazione di vita e del numero dei suicidi.

I bambini giapponesi godono di buona salute fisica e di buon contesto economico

Mentre i bambini giapponesi sono al primo posto per salute fisica e vivono in condizioni economiche relativamente benestanti, il bullismo nelle scuole e le difficili relazioni familiari, stanno portando a una mancanza di benessere psicologico.
Solo i bambini in Nuova Zelanda si sono classificati peggio del Giappone in termini di benessere mentale.
Mindo e il "fattore x" del Giappone contro il Coronavirus
Shibuya, Tokyo

I bambini olandesi godono di maggior benessere psicofisico 

Considerando le tre categorie (benessere mentale, salute fisica e abilità accademiche e sociali), i Paesi Bassi sono in cima alla lista, seguiti da Danimarca e Norvegia.
Il Giappone è arrivato 20 esimo posto, gli Stati Uniti al 36 esimo, ed il Cile all’ultimo.
Infatti nel 2018, l’Olanda ha riportato il tasso più alto negli adolescenti di 15 anni che mostrano un elevato grado di soddisfazione di vita al 90%.
Tuttavia, la Turchia si è classificata all’ultimo posto con appena il 53% ed il Giappone è arrivato penultimo con il 62%.

In Giappone il tasso di suicidio fra gli adolescenti è elevato

Una media di 7,5 adolescenti su 100 mila di età compresa tra 15 e 19 anni si è suicidata in Giappone tra il 2013 e il 2015.
La Nuova Zelanda, con i suoi 14,9, aveva il secondo tasso più alto. 
Il tasso più alto apparteneva alla Lituania con 18,2, mentre la Grecia aveva il tasso più basso di 1,4.
nonno e nipote giapponese per festival di bon traveltherapists
Nonno e nipote durante il Festival di Obon

Benessere fisico e competenze sociali dei ragazzi in Giappone

Tuttavia il Giappone è un paese in forma (fisica). Per quanto riguarda l’obesità, ha registrato il tasso più basso.
Solo il 14% dei giapponesi di età compresa tra 5 e 19 anni, sono stati classificati in sovrappeso o obesi nel 2016.
Gli Stati Uniti hanno registrato il tasso più alto del 42%.
Riguardo a competenze accademiche e abilità sociali, il Giappone si è classificato 27 esimo.
Sebbene i bambini giapponesi si classifichino al quinto posto per competenza in lettura e matematica, sono i penultimi quando si tratta di fare amicizia facilmente.
Infatti, il 69% dei quindicenni ammetteva disagio, superando il 68% registrato dal Cile.
Il Giappone ha registrato il tasso di disoccupazione più basso nel 2019 tra i paesi esaminati ed il tasso di bambini che vivono in povertà si è attestato al 18,8%, al di sotto della media del 20%.
giappone: Studenti alle prese con la dipendenza da web e videogiochi

Le scuole giapponesi sono “un inferno di bullismo”

L’esperto di istruzione giapponese Naoki Ogi, ha definito le scuole del Giappone un “inferno di bullismo”.
Sarebbe l’eccessiva concorrenza e l’alta competizione per entrare in scuole prestigiose, il fattore negativo per la salute mentale.
Guardando al futuro, il rapporto dell’UNICEF afferma che l’attuale crisi del Coronavirus si aggiungerà alle sfide affrontate dai bambini.
Infatti questa crisi sanitaria arriverà a toccare tutti gli aspetti della vita delle persone e l’economie dei paesi.
Per questo i bambini continueranno ad essere una categoria fortemente a rischio.
Marzia Parmigiani
Altro in questo blog di viaggio:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *