I dintorni di Lisbona: cosa vedere a Sintra

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I dintorni di Lisbona: cosa vedere a Sintra

La zona appena fuori Lisbona, è stata per noi una piacevole scoperta: Sintra è una realtà verdeggiante e ricca, costellata da castelli antichi e palazzi incredibili.

Ogni fiaba, si sa, per quanto finisca bene ha almeno un personaggio cattivo. Nella nostra avventura da favola a Sintra, una città portoghese a circa 40 km a ovest di Lisbona, sono state le lancette dell’orologio.

Passeggiando ed esplorando, il suolo incontaminato dei castelli in alto sulle colline, avrei voluto che il tempo si fosse fermato.

E’ bastata circa un’ora per viaggiare indietro nel tempo e per trovarci diversi secoli nel passato. Il treno che usciva dalla stazione di Rossio, un importante snodo dei trasporti a Lisbona, era pieno delle distrazioni dell’età moderna.
In uno sciame di persone e passeggini, ad ogni fermata, ci si trovava in un’atmosfera sempre più surreale.
Solo alla penultima fermata, dove l’unico altro passeggero a bordo con noi è saltato giù dal treno, lo scenario ha iniziato a sembrare ultraterreno.
Guardando fuori dal finestrino, mi sono meravigliata della varietà di colore che stavamo incontrando.
Complessi di appartamenti grigi, si  sono trasformati in pittoresche case color pastello, per poi essere sostituite da file disordinate di alberi tozzi.

Palazzo della Pena – ph M. Parmigiani


Sintra

Quando siamo uscite dal treno, tutte le tracce di Lisbona erano scomparse. A salutarci, sono stati i segni distintivi del carattere della cittadina: un’infarinatura di ristoranti e negozi, strade piacevolmente assonnate, ed un orologio vecchio stile.
In lontananza, i pendii ripidi e l’esplosione di verde, raffigurata nelle cartoline locali.

Una fuga dalla città

Per secoli, Sintra è stato il rifugio preferito della famiglia reale portoghese.
Un battito di cuore lontano dal centro politico ed economico di Lisbona, con i lussureggianti pendii che hanno fornito all’aristocrazia, una fuga tranquilla e ventilata dall’aria della città.
Secondo la tradizione locale, il meteo inclemente avrebbe costretto Cristoforo Colombo, in una delle sue disavventure a vela meno conosciute, ad attraccare nelle vicinanze, prima di proseguire per Lisbona.
Sembra però che sia soltanto quando Ferdinando II, re del Portogallo, arrivò a metà del 1800 e costruì un’elaborata casa per le vacanze, che l’intera regione diventò degna del suo attuale status di patrimonio mondiale dell’UNESCO, con proprietà tentacolari, che mostrano un valore millenario di influenze architettoniche.

Palazzo della Pena – ph M. Parmigiani

Il gioiello della corona portoghese

Sintra rimane un gioiello della corona, tra le regioni portoghesi, ma importanti sviluppi hanno ampliato il suo fascino per i viaggiatori stranieri.
Negli ultimi anni sono stati aperti numerosi nuovi hotel, da Sintra a Praia das Macas, una località turistica con ripide scogliere che si affacciano sulle spiagge di sabbia bianca, lungo la costa occidentale del Portogallo.
La sola vista di Sintra è sufficiente per capire perché Lord Byron la descrisse come un “glorioso Eden”. Le foreste verdeggianti si estendono in ogni direzione.
Il verde avvolge ogni superficie, dalle rocce coperte di muschio alle viti che avvolgono gli alberi.
Spesse radici di alberi abbattuti puntano verso il cielo e germogli sottili sfondano fessure minuscole, nei muri di pietra.  

Castelo dos Mouros

Dato lo scenario di Sintra, un buon punto di partenza è il Castelo dos Mouros (castello moresco) dell’ottavo secolo.
E’ una testimonianza del potere del dominio arabo, nonché la struttura più antica della zona.
Si tratta soprattutto di una fortezza militare: austera, uniformemente grigia attraverso i suoi muri di granito e calcare, e non destinata ad essere invasa.
Una passeggiata di 15 minuti lungo un sentiero pianeggiante e panoramico conduce al cancello principale.
Una volta dentro, un anello di passerelle in cima alle mura interne, vi permetterà di esplorare il castello. 
Gli antichi soldati, facevano la guardia salendo in punta di piedi sui piccoli gradini delle torrette.
Il panorama più memorabile da questa prospettiva, è senza dubbio, il coloratissimo ​​Palazzo Nazionale della Pena, sul promontorio vicino.  

 

Castello moresco visto dal promontorio del Pazzo della Pena – ph M. Parmigiani

Palácio Nacional da Pena

Se il castello moresco, colpisce per la sua austerità, il Palazzo Nazionale della Pena (Palácio Nacional da Pena), colpisce per la sua estetica tanto meravigliosa, quanto capricciosa.
Si tratta dell’antica residenza estiva della famiglia reale portoghese: un miscuglio di colori allegri che vanno dal giallo canarino al salmone brillante, passando per la lavanda.
Le torri, strette e cilindriche, ampiamente rettangolari, creano un’atmosfera simile ad “Alice nel paese delle meraviglie”.
Se il castello moresco invita ad un percorso regolare, il Palazzo Nazionale della Pena, incoraggia il vagare senza meta, persi in tutta questa bellezza cromatica e di paesaggi.

Palazzo Nazionale di Sintra

Tornate nel centro della città, siamo andate al Palazzo Nazionale di Sintra. Facciate chiare, stanze sbiadite, arredate con pezzi d’epoca e soffitti coperti da piastrelle, la più sorprendente delle quali presentavano azulejos da parete a parete.
Classiche piastrelle bianche smaltate con vernice blu, che sono allineate per rappresentare scene storiche.
Risale al XVI secolo, ed è proprietà dello stato portoghese.
Lo stile porta tracce di architettura gotica, medievale, manuelina, romantica e rinascimentale e fa parte anch’esso del Patrimonio UNESCO dal 1995.

Palazzo nazionale di Sintra – Ph. M. Parmigiani

Quinta da Regaleira

L’ultima parte del nostro giro a Sintra, è stata una tappa imperdibile: Quinta da Regaleira.
Si tratta di un parco ed una tenuta fortificati, del XIX secolo.
Le strutture di questa tenuta sono più piccole rispetto al castello moresco e al Palazzo della Pena, ma molto lussuose.
Il Palazzo romantico, la cappella cattolica romana ed il gazebo a più piani, sono un vero spettacolo.
Potrete anche ammirare il pozzo iniziatico: un’enorme torre cilindrica rovesciata, che scende in profondità nel terreno, con una scala a chiocciola incastonata nelle sue pareti.
Le caratteristiche naturali del parco rivelano diverse sorprese: cascate meravigliose, grotte, un labirinto di tunnel.  
Nonostante tutte le cose che abbiamo visto, ce ne sarebbe state ancora ed ancora!
Il Castello di Montserrate, il Castello di Queluz giallo limone, il Convento contemplativo dei Cappuccini, per non parlare dell’incantevole tram kitsch che poteva portarci via dalla spiaggia lungo l’Atlantico.
Se andate in Portogallo e visitate Lisbona, non potete perdervi Sintra. Visitare questo luogo, diventerà uno dei vostri ricordi più belli, parola di Traveltherapists!
Marzia Parmigiani
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