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Il Cammino di Santiago ai tempi del Coronavirus

Molti lettori ci hanno chiesto informazioni sul modo in cui il Coronavirus stia colpendo il Cammino di Santiago. In questo articolo, noi di Traveltherapists vi diamo le informazioni che sono trapelate finora dalla Spagna.
Il governo spagnolo considera il mese di luglio, come la data per ripristinare la normalità dopo la grave crisi di Covid-19 e che permetterà di intraprendere nuovamente il Cammino de Santiago.
I nostri piedini su una tappa del Cammino
Piedini Traveltherapists su una tappa del Cammino

Il periodo critico tra maggio e giugno

Prima, sarà necessario attraversare quattro fasi, tra maggio e giugno, in cui gradualmente, si potrà tornare in cammino, praticare attività all’aperto e tornare progressivamente ad una vita normale.
Riassumiamo le misure attuate finora e nelle prossime settimane e che consentiranno di recuperare man mano l’attività sul Cammino di Santiago.

Fase 0

La Spagna è in uno stato di allarme, una situazione che dovrebbe durare fino a giugno.
Tuttavia, esistono misure che consentono alle persone di riprendere gradualmente piccoli spazi di libertà.
La fase 0, è iniziata sabato 2 maggio ed è durata fino al 10. Ha permesso ai bambini di uscire e di praticare sport singolarmente, nonché passeggiate con persone che abitano assieme.

Fase 1

I territori che hanno iniziato la fase 1 l’11 maggio, sono Andalusia (tutte le province tranne Malaga e Granada), Aragona, Asturie, Isole Baleari, Isole Canarie, Cantabria, Estremadura, Galizia, Murcia, Navarra, Paesi Baschi, La Rioja, Ceuta e Melilla. 
Inoltre, ci sono alcuni territori che entrano parzialmente nella fase 1 l’11 maggio, come 26 aree sanitarie di base di Castilla y León, 3 regioni sanitarie della Catalogna, 9 aree sanitarie della Comunità Valenciana e 3 province della Castilla-La Mancha.
Per il Cammino di Santiago, anche altre misure in questa fase 1 sono importanti, come l’apertura di luoghi di culto e musei con un terzo della capacità e con il controllo della folla nelle sale. Apriranno anche le terrazze dei bar al 50% della loro capacità, nonché piccoli negozi e mercati all’aperto. Sarà possibile praticare il turismo attivo.

Fase 2

Nella “desescalada” spagnola, ad oggi sono ancora chiuse le frontiere con l’estero. Permette l’apertura di aree comuni di hotel e strutture ricettive, ma ne riduce la capacità a un terzo.
Può essere consumato all’interno di ristoranti, caffè o bar, ma solo a tavola e garantendo la separazione di sicurezza tra i clienti. La capacità sarà limitata a un terzo.
I luoghi di culto aumentano la loro capacità al 50% ed i centri commerciali verranno aperti senza accesso alle aree comuni.
Santiago de Compostela

Fase 3

L’8 giugno, se tutte le condizioni sanitarie lo consentiranno, la terza e ultima fase inizierebbe in questo ritorno alla normalità. In questa fase, è prevista l’apertura di tutte le attività, mantenendo la capacità al 50% in negozi, ristoranti, caffè e bar.
Ognuna di queste fasi avrà una durata minima di 15 giorni, periodo di incubazione Covid-19.
Passerà da una fase all’altra, se i criteri sanitari stabiliti dal governo sono soddisfatti. Se tutto andrà bene in tutti i territori, la Spagna potrebbe tornare alla normalità entro la fine di giugno.
Le misure però saranno disomogenee a seconda della provincia.
I passaggi di fase, non si verificheranno contemporaneamente in tutta la Spagna.
Le regole saranno comuni per tutti i territori, ma le misure saranno tarate su provincia.

Quando si potrà viaggiare in Spagna?

La mobilità riprenderà gradualmente. Nelle prime fasi (1 e 2) sarà consentito viaggiare all’interno della stessa provincia.
Tuttavia, la libera circolazione tra le province, non sarà possibile fino a quando questi territori non avranno superato le quattro fasi.
Per quanto riguarda i viaggi e i collegamenti internazionali, i viaggiatori che arrivano dall’estero dovranno essere messi in quarantena per 14 giorni dopo l’arrivo. Probabilmente nell’estate 2020, i confini fra Italia e Spagna resteranno chiusi, ma dipenderà molto da quello che succederà nei prossimi giorni.
Questa regola sarà in vigore durante lo stato di allarme e avrà possibili estensioni.
Durante questo periodo di quarantena, i viaggiatori che si recano in Spagna dovranno rimanere a casa o nella sistemazione prescelta. Dovranno limitare le uscite all’acquisto di cibo, prodotti farmaceutici e generi di prima necessità. In tutti gli spostamenti, l’uso di una mascherina sarà obbligatorio.
Se si arriva in aereo, le compagnie dovranno fornire il modulo di sanità pubblica (Passenger Location Card), per identificare i viaggiatori in entrata.

Quando si potrà fare il Cammino di Santiago?

Una data esatta per poter tornare al Cammino de Santiago, non è ancora disponibile, dato il clima incerto. 
L’evoluzione della pandemia dovuta a Covid-19 e le indicazioni annunciate dal governo spagnolo dovranno essere seguite con molta attenzione.
Fino ad ora sappiamo che a maggio e all’inizio di giugno non saremo in grado di tornare al Cammino come lo immaginiamo.
Sebbene la riapertura di hotel e strutture ricettive avvenga nelle prime fasi (senza possibilità di accesso alle aree comuni), la circolazione tra le province non sarà possibile fino a quando non verrà raggiunta la fase 3 in ciascun territorio. 
Al momento, e fino ad ora, tutti gli ostelli pubblici, pensioni e hotel sul percorso del cammino, sono chiusi, così come bar e ristoranti.
Questa situazione è appena iniziata a cambiare dall’11 maggio, in quelle province che soddisfano i criteri sanitari stabiliti dal governo.
Non solo la Spagna, ma anche il Portogallo e la Francia, condividono misure di prevenzione simili a quelle del governo spagnolo.
Neanche i volontari ospedalieri sono sul Cammino. E non lo saranno per qualche tempo. Fino a quando lo stato d’allarme sarà attivo, il Cammino sarà chiuso. Con esso, i rifugi e la libertà di movimento saranno ridotti.  
Anche la Cattedrale di Santiago ha aderito alle misure di prevenzione.
Dalle 12.00 del 13 marzo, la basilica di Compostela è chiusa.
Se le condizioni sanitarie lo consentiranno, la Cattedrale di Santiago potrebbe preparare la sua riapertura dalla fase 1, con capacità ridotta e controllo della folla.
Il simbolo del Cammino di Santiago
Le indicazioni con la conchiglia stilizzata, che guidano il pellegrino

Servizi postali Cammino di Santiago

Correos, seguendo le indicazioni fornite dal governo spagnolo, ha lanciato un piano per tornare gradualmente alla normale attività dopo la sospensione dei servizi causata da Covid-19.
Questo recupero di attività avviene massimizzando le misure di sicurezza per proteggere lavoratori e clienti.
I servizi postali per il Cammino de Santiago sono disponibili anche se ridotti. E’ possibile il noleggio della Paq Bicycle o del Pilgrim Paq. Si possono spedire pacchi presso qualsiasi ufficio postale dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30.
È disponibile anche il noleggio del servizio di trasporto zaino sul Cammino di Santiago. I pellegrini che vogliono prenotare il Paq Mochila per maggio e giugno possono contattare paqmochila@correos.com al fine di rispettare e applicare in ogni territorio, i criteri che segnano le 4 fasi stabilite dal governo.
Coloro che hanno effettuato la prenotazione per le date vicine e devono sospendere il Cammino, non si devono preoccupare.
È possibile annullare il servizio gratuitamente fino a 24 ore prima.
Per fare ciò occorre inviare una mail a paqmochila@correos.com con il nome e il codice di prenotazione e sarete rimborsati.
Viviamo in una situazione eccezionale. E, come tale, sono state prese misure eccezionali. Ma il Cammino di Santiago con la sua tradizione millenaria, sta aspettando i suoi pellegrini e sarà di nuovo possibile farlo.
Perciò, vi auguriamo al più presto, buen camino!
Marzia Parmigiani
Altro, in questo blog di viaggio:
Il Cammino di Santiago: un viaggio terapeutico
I rituali di liberazione sul Cammino di Santiago
Il Cammino di San Francesco d’Assisi: da Firenze a Roma
Visitare Segovia in un giorno
Diffondi il verbo!

6 risposte

  1. Che peccato che anche il Cammino sia così compromesso. Sono andata tanti anni fa, ma non l’ho fatto tutto. Comunque una bellissima esperienza!

    1. Sì, anche noi siamo state a Santiago ed è un luogo incredibilmente magico, come tutte le altre tappe del pellegrinaggio!

  2. Ciao a tutti, ho fatto tre cammini ( Francese, del Nord e primitivo , tre esperienze magnifiche in compagnie occasionali a dir poco stupende. Vorrei rifare quello del Nord non prefissando le tappe camminando in modo regolare cercando di visitare quello che non ho visto prima per la paura di non concludere la tappa. Il çovid me lo impedisce nel 2020 spero nel 2021. Se qualcuno è interessato mi contatti. pierotealdi@gmail .com

  3. Buongiorno, mi chiamo Alfio. Ho già fatto tutto il cammino francese nel 2017 ed ho in programma il cammino portoghese, da Lisbona a Santiago, partenza 8 settembre 2020, biglietto aereo già fatto, sperando bene. Qualcuno sa dirmi se la situazione ostelli lungo il cammino è praticabile, cioè la percentuale di disponibilità alloggiativa, considerate le limitazioni per l’emergenza da covid 19? Dove è possibile chiedere informazioni? Grazie infinite

    1. Buongiorno Alfio, a parte le info che si possono richiedere agli enti che abbiamo indicato negli articoli, consigliamo vivamente di scrivere nei gruppi Facebook dedicati come https://www.facebook.com/groups/camminosantiago
      Siamo sicure che avranno notizie più aggiornate e potranno esserti utili.
      Consulta anche gli altri gruppi di Facebook, per trovarli ti basterà digitare nella lente di ingrandimento di Fble parole chiave e dovresti trovarne molti. Buon viaggio!

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