Il castello “Nebbia” di Maruoka in Giappone: la leggenda di Oshizu

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Il castello “Nebbia” di Maruoka in Giappone: la leggenda di Oshizu

Il castello giapponese di Maruoka (丸岡城), si trova nell’omonima città, nella zona di Fuki.

Si tratta di una delle principali attrazioni turistiche della prefettura di Fukui.  

Questo castello è piuttosto popolare, nonostante sia davvero piccolo.

Il motivo è piuttosto semplice, dato che si tratta del più antico castello di legno sul suolo giapponese.

Originariamente, fu costruito nel 1576.

Sebbene il grande terremoto di Fukui colpì l’intera area nel 1948 distruggendo lo stabile, nel 1955 fu ricostruito utilizzando l’80% dei materiali originali.

Per questo è considerato il più antico castello di legno del Giappone.

Il castello di Maruoka è famoso per il suo maschio (tenshu), il più antico rimasto in Giappone.

Attualmente resta solo il tenshu centrale. La costruzione è attribuibile al Shibata Katsutoyo (1556–1583), nell’anno 1576.

 

Oltre ad essere un sito interessante per la sua unicità e autenticità, decidiamo di parlarne soprattutto per la storia significativa che ha attirato la nostra attenzione. 

 

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La leggenda del castello di Maruoka: il “castello Nebbia”

Ciò che incuriosisce maggiormente, sono le antiche storie che lo accompagnano.

La prima leggenda, si riferisce al racconto tramandato nei secoli, secondo cui all’arrivo del nemico, il castello veniva stranamente nascosto da una folta coltre di nebbia.

Per questo, il sito è conosciuto anche come Kasumi-ga-jō (霞ヶ城, “castello Nebbia”).

La seconda leggenda che lo contraddistingue, è quella legata alla presenza di una donna, vittima di sacrificio umano, il cui spirito è senza pace.

 

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La leggenda del sacrificio umano di Oshizu

Mentre il signore di Maruoka tentava di costruire questo castello nel 1576, capitavano diversi incidenti.

Ogni volta che veniva eretto un muro, puntualmente crollava.

Alcuni dei suoi consiglieri suggerirono di fare un sacrificio umano.

Per loro, infatti, se fosse stata seppellita viva una persona, una sorta di “pilastro umano”, la faccenda si sarebbe risolta.

A quei tempi, in Giappone, il sacrificio umano era praticato come “ultima risorsa”.

Allora venne chiesto ad una povera vedova di nome Oshizu, mezza cieca e con due figli maschi, di immolarsi.

Oshizu non si tirò indietro e acconsentì al sacrificio ad una condizione.

Come ricompensa, almeno uno dei due figli doveva diventare un samurai del signore del castello di Maruoka.

Il signore fece questa promessa alla vedova. 

Così Oshizu fu sepolta viva sotto il pilastro centrale del castello.

Subito dopo il castello fu costruito senza ulteriori incidenti.  

Tuttavia, qualche tempo dopo la riuscita costruzione del castello, il signore di Maruoka fu riassegnato a un’altra zona.

Questo signore non mantenne mai la promessa fatta a Oshizu.

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Le lacrime di Oshizu

Il suo spirito, risentito del tradimento, cercò vendetta.

Così, da allora, ogni anno ad aprile, il fossato del castello è inondato dalla pioggia primaverile.

La gente del luogo, anticamente chiamava quella pioggia “Lacrime di Oshizu”.

Nel tentativo di placare la rabbia del suo spirito, costruirono una piccola tomba per pregare per la sua povera anima.

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Interno del castello di Maruoka

Anche se attualmente il fossato non esiste più, sul castello aleggia questa leggenda.

Il sito con il parco adiacente (Kasumigajo Park) sono incantevoli e visitabili tutto l’anno.  

In particolare, nella stagione della fioritura dei ciliegi dal primo al 20 aprile, l’intero parco del castello è illuminato magnificamente di notte.

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Se avete abbastanza coraggio, potete programmare una visita notturna per godere al massimo di questa suggestiva atmosfera! 

Indirizzo3 Chome Kakunai, Nihommatsu, Fukushima 964-0904.

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Marzia Parmigiani

 

 

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