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Il Coronavirus è stato sottovalutato in Gran Bretagna?

Secondo nuove statistiche, il bilancio delle vittime del virus potrebbe essere almeno del 10% più elevato di quanto dichiarato ufficialmente a causa dei decessi nelle case di cura e nelle residenze private. Ma davvero il Coronavirus è stato sottovalutato in Gran Bretagna?

Purtroppo una serie di nuove statistiche suggerisce che il governo stia sottostimando il costo umano ed economico dell’epidemia.

Vecchie maschere antigas nei mercati londinesi

I nuovi dati della Gran Bretagna

L’ufficio governativo delle statistiche nazionali ha pubblicato un report rivelando che il bilancio delle vittime del virus potrebbe essere almeno del 10% superiore al bilancio ufficiale di 12107. Infatti, quel numero non tiene conto delle persone che muoiono nelle case di cura o nelle loro residenze. I contagi totali dichiarati in Gran Bretagna sarebbero 100 mila.

 

Le ripercussioni economiche

Allo stesso tempo, l’Office for Budget Responsibility, un gruppo di controllo fiscale, ha affermato che questo lockdown, potrebbe influenzare negativamente, l’economia della Gran Bretagna del 35% nel secondo trimestre. Ben due milioni di persone potrebbero perdere il lavoro.

Una previsione persino peggiore di quelle più negative finora anticipate dal governo.

Nel loro insieme, questi nuovi numeri gettano una cupa ombra sulle modalità di risposta della Gran Bretagna all’epidemia. Il governo è già stato criticato per le carenze della somministrazione dei test ed incognite sulla fornitura di ventilatori e dispositivi di protezione.

Un governo, quello inglese, già sulla difensiva per le problematiche economiche post Brexit. In più, il Primo Ministro Boris Johnson ha passato diversi giorni in terapia intensiva a causa del Coronavirus. 

 

Le zone calde del virus

Come in Italia e in altri paesi, le case di cura in Gran Bretagna sono diventate zone calde per il virus. Diverse strutture su tutto il territorio nazionale, infatti, hanno segnalato centinaia di morti nelle loro residenze nelle ultime settimane. Molti di questi, non sono ancora nelle statistiche ufficiali a causa di un ritardo nella registrazione dei decessi.

 

Dati sottostimati

Il bilancio delle vittime giornaliero, pubblicato da Public Health England, è diventato il principale tornasole per considerare l’efficacia nella gestione della crisi da parte della Gran Bretagna. Questo bilancio, però copre solo i pazienti che sono morti negli ospedali.

Ciò ha suscitato il sospetto che il governo britannico stia cercando di ridurre sulla carta il numero di decessi rispetto agli altri stati. Infatti, altri paesi come la vicina Francia includono le morti nelle case di cura, nelle loro statistiche.

I funzionari britannici hanno dichiarato che avrebbero lavorato per includere le statistiche sulla morte nelle case di cura nei dati complessivi. Tuttavia hanno notato che era difficile farlo perché, a differenza degli ospedali, non esiste un sistema di segnalazione centralizzata per le case di cura.

Parchi inglesi semivuoti

Le difficoltà delle case di cura

Il principale ufficiale medico britannico, Chris Whitty, ha stimato questa settimana che il 13% delle case di cura del paese, sono state colpite da epidemie. Il personale infermieristico in molte di quelle case si è lamentato di una grave carenza di maschere, guanti e altri dispositivi di protezione.

In questi giorni, l’Ufficio delle statistiche nazionali ha riferito che dall’inizio del 2020 fino al 3 aprile, ci sono stati 217 decessi per Coronavirus nelle case di cura in Inghilterra e Galles. 136 in case private e 33 morti in ospizi. Ha stimato che il 90,2% dei decessi per virus sarebbe avvenuto negli ospedali, mentre il resto sarebbe avvenuto nelle case di cura, ospizi o a casa. Questi dati non comprendono la Scozia e l’Irlanda del Nord.

Anziani nelle case di cura: le tante vittime del Coronavirus

Un aumento dei casi?

Per la settimana dal 28 marzo al 3 aprile, l’ufficio ha riportato 16387 decessi in Inghilterra e Galles. Si tratta del totale settimanale più elevato, da quando ha iniziato a compilare i dati nel 2005 e 6082 in più, rispetto al bilancio delle vittime medio di cinque anni per quella settimana.

Sono stati registrati 3475 decessi che coinvolgono Coronavirus.

Ciò suggerisce due ipotesi. O che le persone stiano morendo di altre malattie a tassi significativamente maggiori del normale, oppure che il Coronavirus sta uccidendo più persone di quanto venga realmente dichiarato.

Gli esperti medici affermano che il blocco e le tensioni del Servizio Sanitario Nazionale (NHS) stiano portando alcune persone a rimandare interventi di chirurgia o i trattamenti per le malattie croniche e che questo, porterebbe a tassi di mortalità più elevati.

Un deserto Millenium Bridge a Londra

Cosa succederà all’economia?

Si presume che uno shock di tale portata non arrecherà danni permanenti all’economia. Probabilmente il lockdown si estenderà anche al prossimo mese. Le aziende stanno mostrando un interesse maggiore del previsto nel programma del governo per evitare le perdite di posti di lavoro pagando l’80% dei salari delle persone che non sono in grado di lavorare a causa del blocco.

In un sondaggio, circa il 44% delle aziende ha dichiarato che almeno la metà del personale, sarebbe stato retribuito attraverso il programma.

Mel Stride, referente del Ministero del Tesoro della Camera dei Comuni, ha affermato che il blocco avrà chiaramente un impatto molto significativo sull’economia. Ci sarà un aumento della disoccupazione, maggiore indebitamento nazionale e minori entrate per il governo.

 

 

 

Marzia Parmigiani

 

 

Fonte: BBC News

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