Il kanji del 2021 in Giappone è Kin che significa oro

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Il kanji del 2021 in Giappone è kin.

Il kanji del 2021 in Giappone è Kin che significa oro

Come succede dal 1995, in Giappone alla fine di ogni anno, una commissione – la Japan Kanji Aptitude Testing Foundation – si occupa di definire il kanji dell’anno.

In questo articolo parleremo del kanji designato nel 2021 in Giappone come parola dell’anno.

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Japan Kanji Aptitude Testing Foundation: la fondazione che designa il kanji dell’anno in Giappone

Il primo kanji nominato nel 1995 è stato shin (震). La parola significa “terremoto” oppure “brivido” ed è da imputarsi alla paura dopo il grande terremoto di Hanshin, nonché l’attacco terroristico con il sarin alla metropolitana di Tokyo.

L’anno scorso – 2020 – il kanji dell’anno è stato “Mitsu” (密) che ha il significato di vicino o denso. Mitsu è stato incluso negli slogan delle  3C, Sanmitsu, spesso utilizzato nella campagna di prevenzione contro il Covid-19.

 

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Mitsu: kanji 2020 – fonte Japan Times

Il kanji del 2021 in Giappone è “Kin”

Il  kanji “kin” (金), significa oro o denaro, ed è stato scelto come parola che riassume meglio l’anno che sta volgendo al termine.

L’organizzazione accademica con sede a Kyoto, come abbiamo detto, ogni anno dal 1995 si occupa di selezionare il kanji che possa essere simbolico per l’anno in chiusura.

Questa è la quarta volta in cui “Kin” viene scelto per rappresentare l’intera annata.

 

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Kin: kanji 2021 – fonte Japan Times

 

Il kanji del 2021 in Giappone è Kin: perché è stata scelta la parola “oro” a simbolo del 2021 in Giappone?

La parola “Kin” sottolinea il trionfo degli atleti giapponesi alle sofferte Olimpiadi e Paralimpiadi di Tokyo 2020 di luglio 2021, dopo il rinvio di un anno, a causa della pandemia. Tutti noi sappiamo le polemiche, ma anche le speranze che hanno accompagnato le Olimpiadi di Tokyo questa estate.

Infatti, a Tokyo 2020, il Giappone si è aggiudicato un numero cospicuo di medaglie: ben 27 in tutto.

Di fatto i Giochi Olimpici appena conclusi, hanno sancito un nuovo record, rispetto alle 16 medaglie ottenute dal Giappone, sia a Tokyo 1964 che ad Atene 2004.

Un altro motivo per cui Kin (oro) è il kanji del 2021, è la vittoria dell’MPV dell’American League – Major League Baseball Most Valuable Player Award – 2021, da parte del giocatore giapponese dei Los Angeles Angels, Shohei Ohtani: un riconoscimento davvero prestigioso!

L’ultimo – ma non per questo meno rilevante – motivo che ha di fatto spinto il kanji “Kin” in cima alla lista è secondo la Japan Kanji Aptitude Testing Foundation, la notizia che l’amministrazione del primo ministro Fumio Kishida consentirà ai governi locali di elargire contanti stanziati per i minori fino a 18 anni, anziché distribuire la metà in coupon. Inizialmente la normativa non prevedeva un’elargizione così generosa: si tratta di un provvedimento volto a sostenere le famiglie con figli, considerato l’aumento del costo della vita in Giappone.

Shohei Ohtani – fonte Wikipedia

Il kanji del 2021 in Giappone è Kin: altri caratteri entrati nella top 10 

  • 楽, che significa gioia o divertimento
  • 変, che è uno dei caratteri kanji usati per descrivere le nuove varianti del coronavirus
  • 新, che significa nuovo
  • 翔, uno dei caratteri kanji del nome di Shohei Ohtani
  • 希, un carattere che simboleggia la speranza
  • 家, che significa dimora
  • 病, che significa malattia

 

Durante la cerimonia, Seihan Mori del Tempio Kiyomizu di Kyoto – sacerdote buddhista – ha disegnato il kanji di kin su un foglio di carta bianca di circa 1,5 metri, con un pennello per calligrafia.

Il 2021 è il quarto anno in cui viene kin viene scelto dalla Fondazione: in precedenza in Giappone, “oro” è stata la parola dell’anno nel 2012, nel 2016 e nel 2000.

 

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A Natale, regalate una protezione giapponese: Omamori gli amuleti giapponesi con il contenuto segreto

Gli oggetti che portano con sé un significato di protezione, sono un qualcosa di bello e suggestivo, da qualsiasi religione provengano.

Gli Omamori (#御守り) sono degli amuleti giapponesi che si trovano nei templi buddisti e nei santuari shintoisti.
La stessa parola 御守り (omamori) descrive il loro scopo abbastanza chiaramente: 御 (“o” titolo onorifico) e 守り (“mamori”, che significa “proteggere”).

Sebbene possano essere di varie forme, la maggior parte degli Omamori sono sacchetti di stoffa con una cordicella che contiene (e soprattutto nasconde) la preghiera principale.

All’interno di un omamori c’è una piccola preghiera scritta progettata per conferire protezione, come portafortuna. 
Gli omamori possono essere acquistati per sé stessi o regalati e finché saprete dove si trova, l’omamori porterà fortuna. Inoltre, questi amuleti non “scadono”, ma è comune conservarli per circa un anno. Non bisognerebbe mai guardare mai dentro un Omamori, perché aprire e sbirciare dentro, fa perdere efficacia alla preghiera e la fortuna dell’amuleto diventa effettivamente inerte.

Gli Omamori traggono parte del loro potere dal mistero dell’ignoto, non si sa mai esattamente cosa ci sia dentro.

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Marzia Parmigiani

 

 

 

Fonte: Japan Times

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