Il turismo etico con gli animali

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Il turismo etico con gli animali

Quando si pensa a scenari incontaminati, poche cose affascinano come un ghepardo che corre nella prateria, un orso che pesca il salmone oppure il ruggito di un leone nella notte. Questi tipi di incontri con la fauna selvatica vi lasciano senza fiato e vi rivelano l’impressionante bellezza e dignità degli animali e della natura.
Purtroppo, non tutte le interazioni con gli animali sono come sembrano. I viaggiatori spesso non ne sono consapevoli, ma molte attività del turismo che hanno a che fare con gli animali, in realtà sono nocive per queste creature.
Il turismo con gli animali è un’industria complessa.
Secondo un articolo del National Geographic, “discernere la differenza tra esperienze etiche e problematiche della fauna selvatica” è un compito difficile.
Ma non tutto è perduto.
Esiste la possibilità d’interazioni etiche tra animali e progetti di volontariato mirati alla tutela della fauna selvatica. Si può avere Infatti un impatto positivo, anche come turista. 
Ciò che serve, è una maggiore istruzione e consapevolezza ed una migliore comprensione di come dovrebbe essere il turismo con gli animali.  
In questa guida, discuteremo del lato oscuro del turismo con gli animali e spiegheremo il modo giusto di interagire con la fauna di un luogo. 

Il lato oscuro del turismo con gli animali

Ecco una panoramica dei principali problemi con le attrazioni della fauna selvatica.

Il turismo faunistico toglie gli animali dal loro habitat naturale

Molte strutture specializzate in escursioni con gli elefanti, le tigri, o esperienze di nuoto con i delfini e altre interazioni, trattengono gli animali in cattività.

Data la mancanza di regolamenti e supervisione, molti luoghi non offrono agli animali spazio e risorse sufficienti per vivere in modo naturale. Inoltre, la situazione spesso peggiora se non hanno abbastanza spazio. Uno studio condotto su 3000 elefanti nel settore del turismo faunistico di World Animal Protection (WAP) ha rilevato che il 75% viveva in condizioni “gravemente crudeli.”

La crudeltà e gli abusi sono diffusi nel turismo con gli animali

Il lungometraggio del National Geographic, Suffering Unseen, descrive in dettaglio scene scioccanti: elefanti incatenati, tigri sedate, orsi maltrattati nel circo e altro ancora.
Che si tratti di montare un elefante, o accarezzare tigri, le interazioni ravvicinate con gli animali potrebbero non essere così allegre come sembrano.
Se le attrazioni del turismo naturalistico non danno la priorità al benessere degli animali, le creature che incontrate, potrebbero soffrire di intense sofferenze.

Alcuni tipi di turismo faunistico non danno priorità ai diritti degli animali

L’Università di Oxford ha condotto un ampio studio sul benessere degli animali nel settore del turismo faunistico. 
I ricercatori hanno analizzato le attrazioni della fauna selvatica in cinque categorie:
Interazioni come cavalcare elefanti e nuotare con i delfini;
  • rifugi della fauna selvatica che proteggono gli animali in via di estinzione e quelli feriti;
  • gli allevamenti faunistici;
  • animazione con animali, come negli spettacoli di strada;
  • attrazioni selvagge, come osservare il gorilla nel suo habitat.
Tra tutte le attrazioni della fauna selvatica, solo i rifugi della fauna selvatica guadagnano punteggi positivi, per il benessere e la conservazione degli animali. 
Come hanno notato i ricercatori, l’aumento della domanda, l’attenzione ai profitti e la mancanza di consapevolezza dei viaggiatori, contribuiscono tutti al crescente problema del benessere degli animali nel settore del turismo.

Turismo etico con gli animali: niente più giri in elefante o carezze alle tigri

Il turismo faunistico rappresenta tra il 20-40% del turismo globale.
Ora sappiamo perché il turismo faunistico è così popolare.
Ma l’economia degli incontri con la fauna selvatica, crea problemi perché l’industria del turismo faunistico, si rivolge all’amore delle persone per gli animali, ma spesso cerca di massimizzare i profitti sfruttando gli animali dalla nascita alla morte. 
L’economia del settore dipende in gran parte dalla gente che crede che anche gli animali che stanno pagando per guardare, cavalcare o nutrire si divertano.
I turisti, desiderosi di fare esperienze mentre viaggiano all’estero, non considerano la possibilità di crudeltà verso gli animali.
Ancora più preoccupante, la crudeltà verso gli animali può essere difficile da individuare.
E le immagini sui social media aggiungono solo confusione a ciò che è accettabile.
Non deve essere così.

Educare se stessi

Come fare allora a evitare questo scempio e non fomentare questo tipo di turismo?
Prima di fare un’esperienza con gli animali, leggete le recensioni negative per vedere cosa dicono.
Come regola generale, è bene evitare qualsiasi attrazione di fauna selvatica con un punteggio inferiore all’80% su siti come TripAdvisor. Fate indagini sulla struttura e cercate prove che si concentrino sul benessere e la conservazione degli animali.
Scoprite se, hanno abbastanza spazio, c’è la possibilità di sfuggire alla folla e che la struttura sostenga i diritti degli animali.
Infine, assicuratevi che le interazioni tra animali, giovino solo agli animali.
Le strutture non dovrebbero assolutamente offrire giri su elefanti, possibilità di toccare tigri, esibizioni di scimmie e altri incontri simili con gli animali.
Queste attività danneggiano e stressano gli animali e possono causare traumi a lungo termine.
A meno che non prestiate assistenza medica o forniate assistenza ad animali selvatici nati in cattività che non possono tornare in natura, non dovreste avere un contatto fisico con loro.
Le attività dovrebbero essere basate sull’osservazione e includere compiti progettati per supportare la loro esistenza in natura.

Interazioni etiche con gli animali

Ciò che il turismo della fauna selvatica dovrebbe comportare è: salvataggio e cura degli animali (come per le tartarughe marine); osservazione delle creature allo stato brado (safari etici);conservazione, ricerca e protezione, (panda in Cina).
Se volete osservare e studiare animali allo stato brado, o prendere parte a lavori per proteggere la fauna selvatica in via di estinzione, prendete in considerazione progetti di conservazione e ricerca. 
Organizzazioni come Projects Abroad conducono meravigliose iniziative di conservazione in tutto il mondo, dalla ricerca sulla conservazione degli squali nelle Isole Figi alla conservazione della fauna selvatica in Botswana.

Un impegno civile

Non pensate a queste attività come alternative al turismo faunistico. Piuttosto,come una forma di turismo faunistico responsabile.
Dopotutto, possiamo ridefinire il turismo faunistico. Come? Facendo scelte più consapevoli ed etiche su come interagiamo con gli animali, ma anche diffondendo la parola agli altri, possiamo ispirare l’azione collettiva. 
E possiamo focalizzare il turismo faunistico sul benessere e la conservazione degli animali.
 

I progetti europei

Volete fare volontariato con animali in Europa? Potete lavorare in un rifugio che ospita i lupi che sono stati tenuti negli zoo o in cattività illegale.
Questi lupi non possono essere rimessi in libertà, quindi il rifugio offre loro un ambiente naturale per giornate attive e appaganti.
Come volontario, i compiti includono la preparazione del cibo, l’osservazione del comportamento del lupo, la manutenzione generale e l’educazione dei visitatori.
Non avrete un contatto diretto con i lupi.
Questo luogo si trova vicino a Lisbona, quindi potete visitare la vivace capitale del Portogallo durante il tempo libero. 
Lisbona affascina con i suoi vicoli acciottolati, i panorami da cartolina e l’intrattenimento senza sosta. Se volete avere info, sui progetti, vi segnaliamo Plan My Gap Year.


Plan My Gap Year (PMGY)

Fondata nel 2011, Plan My Gap Year (PMGY) è diventata una delle principali organizzazioni di viaggio volontario. Inviano oltre 4000 volontari all’estero ogni anno e ricevono costantemente ottime valutazioni dai partecipanti al progetto.
Operando in 17 paesi, le commissioni di PMGY per i progetti di conservazione della fauna selvatica e di salvataggio degli animali partono da circa 200 euro. 
L’accessibilità, la trasparenza e il forte impegno etico di PMGY li rendono una delle migliori organizzazioni a cui rivolgersi.

Un nuovo capitolo

È tempo di un nuovo capitolo del turismo con gli animali. Più ci rendiamo conto dei pericoli e della crudeltà di attività svolte solo a piacimento delle persone, più saremo motivati ​​a cercare incontri etici con la fauna selvatica e ad ispirare gli altri a fare lo stesso. Solo facendo un’esperienza di volontariato o stage in progetti per il benessere e la conservazione degli animali, e conducendo incontri etici in habitat naturali, potrete assistere alla bellezza degli animali selvatici e impegnarvi in attività a beneficio della vita degli animali. 
È una vittoria per voi, ma anche per gli animali.
Marzia Parmigiani
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