Il Veganuary in viaggio e la sfida di uno stile di vita più sano

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Il Veganuary in viaggio e la sfida di uno stile di vita più sano. Il Veganuary in viaggio e la sfida di uno stile di vita più sano. Il nuovo anno porta con sé sempre la voglia di cambiamenti positivi e di nuovi propositi. Una delle sfide che molti decidono di intraprendere a gennaio è quella del Veganuary: un termine coniato per descrivere la scelta di seguire un’alimentazione completamente vegana per tutto il mese (Leahy et al, 2019).

Questa può sembrare una sfida ardua, soprattutto per chi non ha mai seguito prima una dieta vegana. Comporta infatti eliminare qualsiasi prodotto di origine animale, non solo carne e pesce, ma anche latticini, uova e miele (Janssen et al, 2016). Il motivo per cui sempre più persone decidono di provare il Veganuary è per i numerosi benefici che questo tipo di alimentazione può portare, sia per la salute personale che per l’ambiente (Harwatt et al, 2017).

L’impatto psicologico di un cambiamento drastico? Il Veganuary in viaggio e la sfida di uno stile di vita più sano

Passare completamente ad una dieta vegana, dopo una vita di abitudini alimentari diverse, può avere un forte impatto a livello psicologico. Ci si può sentire spaesati, con una sensazione di “vuoto” (Rosenfeld, 2019). Vengono infatti a mancare quegli alimenti confortevoli che magari si è sempre mangiato, e che danno sicurezza e appagamento (Pfeiler & Egloff, 2018).

È importante riconoscere che questa sensazione è assolutamente normale. Un cambiamento così radicale delle proprie abitudini richiede tempo per essere integrato (Lea et al, 2006). Occorre armarsi di pazienza e non farsi scoraggiare alle prime difficoltà. Con il passare dei giorni ci si sentirà sempre più a proprio agio con i nuovi cibi e sapori che la dieta vegana offre.

Il Veganuary in viaggio e la sfida di uno stile di vita più sano: cogliere l’occasione per esplorare e educare il palato

Il Veganuary può essere visto come un’opportunità per esplorare con curiosità tutta la varietà di ingredienti e sapori del mondo vegano (Leitzmann, 2014). Invece di concentrarsi su ciò che si sta eliminando dalla propria dieta, è bene focalizzarsi su ciò che si sta aggiungendo.

Le alternative vegetali ai latticini e alle uova, ad esempio, offrono nuove possibilità di ricette creative (Sethi et al, 2016). Nuovi cereali, legumi, frutta secca, semi, funghi, alghe, rappresentano un’esplosione di diversità che il palato può imparare ad apprezzare (Craig & Mangels, 2009). Si tratta di educare i propri sensi a nuove sensazioni gustative.

L’importanza di acquisire nuove abitudini con gradualità: il Veganuary in viaggio e la sfida di uno stile di vita più sano

Quando si decide di provare il Veganuary è importante non pensare che si debba passare da un giorno all’altro ad un rigido stile di vita vegano. Ogni cambiamento richiede tempo (Saba & Di Natale, 1999). È meglio procedere un passo alla volta, giorno dopo giorno, acquisendo nuove abitudini con pazienza.

Ad esempio, si può iniziare eliminando la carne rossa e il pesce, per poi passare dopo qualche settimana a tagliare latticini e uova (American Dietetic Association, 2009). Oppure si può provare ad assumere un’alimentazione prevalentemente vegana durante la settimana, concedendosi maggiore flessibilità nel fine settimana. L’importante è ascoltare i bisogni del proprio corpo e adattarli gradualmente.

Circondarsi di supporto e ispirazione

Qualunque cambiamento è più facile da sostenere se lo si affronta insieme a qualcuno che condivide il nostro percorso (Kwan & Roth, 2020). Per questo può essere utile, durante il Veganuary, circondarsi di persone che hanno gli stessi obiettivi o che sono già vegane. Condividere ricette, suggerimenti, esperienze aiuta a sentirsi motivati e supportati.

Anche seguire sui social cuochi vegani, può essere fonte di ispirazione nello scoprire nuovi ingredienti e piatti (Sneijder & Te Molder, 2009). Le community online offrono un prezioso scambio di consigli su questo stile di vita. Non bisogna aver paura di chiedere aiuto a chi ne sa di più.

Sperimentare con creatività in cucina

La cucina è un aspetto fondamentale quando si prova a adottare un’alimentazione vegana (Sethi et al, 2016). Può sembrare difficile all’inizio abbandonare le vecchie ricette e trovare alternative valide ai prodotti animali. In realtà è proprio in cucina che ci si può divertire a sperimentare e lasciare spazio alla creatività.

Ogni nuovo ingrediente può essere fonte di stimoli per ricette originali (Janssen et al, 2016). Ci si può ispirare a tradizioni culinarie diversissime tra loro, dall’Asia all’Africa, per scoprire spezie, cereali, frutta esotica (Rosenfeld, 2019). Sostituire gli ingredienti di piatti che già si amano con alternative vegane può essere una sfida appassionante. E c’è sempre spazio per dolci vegani deliziosi!

Come gestire il Veganuary in viaggio?

Viaggiare durante il Veganuary potrebbe sembrare una complicazione, dovendo prestare attenzione al cibo in situazioni non abituali. In realtà, con un minimo di organizzazione si può gestire questa sfida anche lontani da casa (Greenebaum, 2012).

Informarsi sempre sulle opzioni vegane dei ristoranti nella zona di destinazione può aiutare a scegliere con consapevolezza dove mangiare (Romo & Donovan-Hall, 2012). Nei piccoli centri può essere utile fare scorta di snack e alimenti pratici da consumare durante la giornata (Lea et al, 2006).

Anche chiedere consiglio alle persone del posto su negozi e mercati per rifornirsi di cibo vegano permette di adattarsi ovunque (Rosenfeld, 2019). Con apertura mentale anche un viaggio può diventare un’opportunità di scoperta di nuovi ingredienti.

Esempio di menù vegano giornaliero del Veganuary

Colazione

– Porridge di avena con latte di soia, banana e cannella

– Tè verde

Spuntino mattina

– Muesli con frutta secca e bacche

Pranzo

– Riso integrale con verdure saltate e tofu

– Insalata mista con avocado, pomodori e olive

Merenda

– Frullato di frutta e verdura con latte di mandorla

Cena

– Burger di fagioli con pane integrale, pomodoro e lattuga

– Patate dolci al forno

Dopocena

– Sorbetto al limone senza panna

– Tisana digestiva

Ovviamente si tratta solo di un’idea, le possibilità per comporre menù vegani gustosi e nutrienti sono infinite. Variando cereali, legumi, verdure, frutta secca e spezie, si possono creare combinazioni sempre nuove e salutari. L’importante è scegliere ingredienti di stagione, non troppo processati, e condirli in modo appetitoso.

Il Veganuary come punto di partenza per uno stile di vita

Il bello del Veganuary è che può essere molto di più di una semplice sfida di un mese. Per molti è l’input per rivalutare le proprie abitudini alimentari e spingerli verso uno stile di vita più consapevole (Leahy et al., 2019).

Anche decidere di proseguire con un’alimentazione prevalentemente vegana, o diventare “vegani flessibili”, è un ottimo obiettivo (Janssen et al., 2016). L’importante è ascoltare i segnali del proprio corpo e fare ciò che lo fa stare bene (Craig & Mangels, 2009).

Questo mese può essere il punto di inizio per un percorso verso la versione migliore di sé. Che lo si continui o meno, ci avrà permesso di metterci alla prova e scoprire nuovi sapori, abitudini più sane e sostenibili (Lea et al., 2006).

Pensieri finali

Il mese di gennaio è per molti un periodo di buoni propositi e di voglia di cambiamenti positivi. Intraprendere la sfida del Veganuary può essere un ottimo modo per mettersi alla prova, rivalutare le proprie abitudini ed esplorare uno stile di vita più sano e sostenibile.

Tuttavia, è importante ricordare che ogni cambiamento richiede gradualità e pazienza. Eliminare completamente certe categorie di alimenti dalla propria dieta da un giorno all’altro può avere ripercussioni psicologiche, creando disorientamento e senso di vuoto.

“Il nostro consiglio è di procedere per piccoli passi, ascoltando i bisogni del proprio corpo e introducendo le novità con curiosità piuttosto che con rigide regole. Circondarsi di persone che condividono i nostri obiettivi può fornire motivazione e supporto preziosi.”

Elina e Marzia Traveltherapists.it

Che si decida di proseguire o meno con l’alimentazione vegana, il Veganuary rimane comunque una preziosa occasione di crescita personale e di scoperta di nuovi sapori. Ci ricorda che anche nei piccoli gesti quotidiani possiamo fare la differenza per il nostro benessere e quello del pianeta.

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