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Il Wasabi in Giappone.

Il Wasabi in Giappone: cosa è e come si usa? Storia e proprietà nella tradizione giapponese

Il Wasabi è un condimento davvero popolare in Giappone.
Il suo successo deriva dal sapore unico e forte che lo ha reso uno dei condimenti preferiti dai giapponesi
Tuttavia, alcune persone hanno una relazione ambivalente nei confronti del wasabi; altri ancora sono appassionati, altri lo odiano.
In un viaggio in Giappone, incontrerete sicuramente il Wasabi.
Per questo, oggi vi parliamo del wasabi in Giappone: cosa è e come si usa e storia e proprietà nella tradizione giapponese!
Il wasabi è essenzialmente una pianta con un fusto lungo, foglie e fiori bianchi.
In giapponese, la parola wasabi in Hiragana si scrive “わ さ び”; mentre in Katakana si scrive “ワ サ ビ”. Il Kanji per la parola wasabi è “山葵”, dove “山” – yama significa montagna, mentre “葵” – aoi significa pianta.
In italiano il  wasabi è  tradotto in “rafano giapponese”: la differenza principale fra il rafano giapponese e un comune rafano, è il colore.
Infatti, l’estratto del rafano è color crema naturale, mentre il rafano giapponese dà prodotti di colore verde.
Il wasabi può esser mangiato crudo e fa parte della famiglia delle Cruciferae, come i broccoli e i cavoli.
Anche se originario del Giappone, il wasabi è coltivato anche in Cina, Corea, Taiwan e Nuova Zelanda.
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Fonte: Fujiya Wasabi Farm Co. Ltd.

Wasabi in Giappone: uso nella medicina

In Giappone, il wasabi è stato per la prima volta scoperto e utilizzato in medicina e non in ambito alimentare.
I giapponesi scoprirono che consumare cibi crudi come il sashimi, assieme al wasabi, scongiurava il pericolo di intossicazioni alimentari.
Stiamo parlando di un’epoca passata, in cui era difficile sanificare e gli insetti potevano facilmente diffondere batteri pericolosi su carni e pesce.

Il Wasabi in Giappone: l’invenzione del sushi

Quando il sushi fu inventato durante il periodo Edo – per aiutare la conservazione del pesce – i giapponesi usavano il wasabi come condimento.
Ciò perché il gusto forte e piccante del wasabi aiutava a ridurre l’odore di pesce crudo. Inoltre, si pensava fornisse benefici per la salute.
La pratica è diventata più comune nel tempo e più persone hanno iniziato a includere il wasabi nella loro routine alimentare.
Nonostante non si sappia con certezza il momento in cui il wasabi abbia iniziato ad essere coltivato dagli esseri umani, si pensa che tutto sia iniziato a Utogi, nella prefettura di Shizuoka, ai tempi dell’era Keicho, tra il 1596 e il 1615.
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Il Wasabi in Giappone: come si prepara il condimento?

Anticamente, il wasabi era grattugiato crudo e consumato direttamente come condimento.
Si usavano particolari grattugie dette “oroshigane” e tuttora sono ancora considerate lo strumento migliore per grattugiarlo.
Il wasabi grattugiato poteva essere mischiato a salsa di soia o aceto ed è un metodo in uso anche oggi.
Attualmente, però, il wasabi è diffuso nella versione fatta con una miscela di normale rafano, senape e colorante alimentare verde.
Resterete delusi nel sapere che difficilmente nel wasabi venduto attualmente, non c’è davvero wasabi.
In effetti, si tratta per lo più di ingredienti che “imitano” il suo sapore. Il grado di piccantezza ed il sapore, dipendono dalla marca.
Questo perché il vero wasabi ha un prezzo davvero elevato!
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Lo staff di Fujiya Wasabi Farm Co. Ltd. – coltivatori di wasabi ad Azumino, in Giappone

Perché il wasabi è piccante?

Il gusto forte e speziato del wasabi spesso porta gli incauti a mangiarne più del dovuto e a provare bruciore sulla lingua e avere occhi lacrimanti.
Questa reazione al wasabi è dovuta all’isotiocianato di allile: un composto chimico organico che si trova anche nella senape.
Questo composto chimico fa reagire i nostri recettori similmente a quando si mangia peperoncino.
Soprattutto se è la prima volta che provate il wasabi: assaggiatene solo una piccola quantità, altrimenti vi rovinerete il pasto!
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Il Wasabi in Giappone: i cibi e le bevande giapponesi al wasabi

In Giappone troverete diversi cibi aromatizzati al wasabi, in particolare, patatine e frutta secca (noci, arachidi e mandorle).

Gusto e intensità del piccante dipendono dalla marca.
Oltre agli snack croccanti e salati, esistono anche dolci aromatizzati al wasabi.
In terra nipponica troverete cioccolatini al wasabi, gelati, mochi e persino amaretti.
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Gelato al wasabi.
Nella pasticceria tradizionale giapponese, il wasabi viene utilizzato sotto forma di polvere e mescolato con la pastella.
Esistono inoltre bevande al wasabi, solitamente si tratta di bevande alcoliche come nel caso del “wasabi martini”.
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Il Wasabi in Giappone: benefici per la salute 

Come abbiamo anticipato, il wasabi ha diversi benefici per la salute.
In effetti, ha il potere di liberare il naso – o meglio – inganna il cervello e lo porta a pensare che il naso si sia liberato.
Inoltre, contiene fibre importanti e vitamine (B, C e A), ma anche minerali come calcio, magnesio e potassio.
Si tratta di vitamine e minerali essenziali per mantenere salute ed equilibrio.
Come abbiamo visto, il wasabi ha proprietà anti-intossicazione alimentare, ovvero ciò che lo ha reso popolare in Giappone.
Alcune ricerche hanno rivelato potenziali benefici per intestino e sistema digestivo.
Avendo un basso contenuto di colesterolo e sodio, il wasabi ha pochissimi svantaggi per la salute.
Sebbene la pasta di wasabi in commercio per lo più non contiene wasabi, anche il rafano europeo comunemente usato, condivide alcuni benefici per la salute del vero wasabi.
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Ginger Ale al wasabi.

 

 

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Marzia Parmigiani

 

 

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FAQ:

Cosa è il wasabi?

Il wasabi è una pianta con fusto lungo, foglie e fiori bianchi e fa parte della famiglia delle Cruciferae, come i broccoli e i cavoli.

In italiano è il “rafano giapponese”. Tuttavia, la differenza principale fra rafano giapponese e rafano normale, è il colore.

Infatti, l’estratto del comune rafano è color crema, mentre il rafano giapponese è verde naturale.

Il wasabi può esser mangiato crudo.

 

 

 

Come si scrive wasabi in giapponese?

In giapponese, wasabi in Hiragana si scrive “わ さ び”. La versione Katakana è “ワ サ ビ”.

Il Kanji per wasabi è “山葵”, dove “山” – yama – sta per montagna e “葵” – aoi indica una pianta.

 

 

 

Da dove viene il wasabi?

La pianta del wasabi è originaria del Giappone. Tuttavia, il wasabi è coltivato anche in Cina, Corea, Taiwan e Nuova Zelanda.

 

 

 

Che sapore ha il wasabi?

Il wasabi grattugiato fresco ha un sapore fragrante, che dà calore per poi svanire rapidamente.

È pungente, ma delicato ed esalta il sapore del pesce crudo.

Oggi, il wasabi è prodotto in una versione fatta con miscela di normale rafano, senape e colorante alimentare verde.

Difficilmente nel wasabi odierno, troverete vero wasabi.

Infatti, si tratta di ingredienti che “imitano” il sapore. Grado di piccantezza ed il sapore, dipendono dalla marca.

Questo perché il vero wasabi ha un prezzo davvero elevato!

 

 

Perché il wasabi è piccante?

La reazione al piccante è dovuta all’isotiocianato di allile. Si tratta di un composto chimico organico che si trova anche nella senape.

E’ l’isotiocianato di allile a far reagire i nostri recettori similmente a quando si mangia peperoncino.

 

 

Perché in Giappone si usa il wasabi?

In Giappone, il wasabi è stato primariamente scoperto e utilizzato in medicina e non in ambito alimentare.

In seguito, i giapponesi scoprirono i pericoli di consumare cibi crudi come il sashimi. Consumare il cibo crudo assieme al wasabi, scongiurava il pericolo di intossicazioni alimentari.

Questo, in un remoto passato in cui era difficile avere buone condizioni igieniche e gli insetti potevano diffondere batteri pericolosi su carni e pesce.

Quando fu inventato il sushi nel periodo Edo, il wasabi diventò a tutti gli effetti un cibo della routine alimentare in Giappone, grazie al gusto e alle proprietà anti-intossicazione.

 

Quando fu inventato il sushi?

Il sushi fu inventato durante il periodo Edo. Per favorire la conservazione del pesce, i giapponesi iniziarono ad usare il wasabi come condimento.

 

Il wasabi fa bene alla salute?

Il wasabi ha diversi benefici per la salute. In primis ha il potere di liberare il naso – o meglio – inganna il cervello e dà la sensazione di naso libero.

Il wasabi contiene fibre importanti e vitamine (B, C e A). Contiene anche minerali come calcio, magnesio e potassio, essenziali per mantenere salute ed equilibrio.

Alcuni vantaggi del wasabi sono uno spiccato effetto anti-infiammatorio, con particolare beneficio per stomaco e intestino.

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