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In viaggio sul Lago Maggiore: guida, costi e consigli, per una vacanza di tre giorni

Costo del viaggio (escluso treno e pasti): circa 130€.Mangiare e bere: circa 30€ a testa al giorno.

Il Lago Maggiore è un luogo ammaliante e ricco di colori, perfetto da visitare se si ha a disposizione un “ponte” o qualche giorno di ferie. La città di Stresa è la sua punta di diamante, ed è qui che scegliamo di soggiornare per esplorare il secondo lago più grande d’Italia.È il punto di partenza ideale per arrivare sul Mottarone, perla granitica delle Alpi Pennine, e visitare poi le isole.Inoltre, questo borgo sospeso nel tempo dà la possibilità di incontrare tanti piccoli amici… se siete dei gattofili come noi!

Primo giorno

Decidiamo di partire in treno e di spostarci poi a piedi, scelta ecosostenibile e più economica. Prendiamo un regionale veloce fino a Milano Centrale, dove ci aspetta la coincidenza per Stresa. Ripartiamo con il Trenord per Domodossola, scendendo poi alla stazione di questa piccola perla piemontese. Camminiamo fino al nostro B&B, trovato su Booking (circa 65€ a testa per due notti, tasse incluse). È solo un chilometro e mezzo, ma in quali condizioni! Carciano, frazione di Stresa, è totalmente priva di passaggi pedonali. Si è costretti a camminare sul ciglio della strada, con le macchine che sfrecciano a pochi centimetri di distanza. Questa esperienza ci insegna (e consiglia) come sia magari preferibile spendere qualcosa in più e soggiornare in centro. Soprattutto la sera, queste salite irte e buie sono da evitare. Il discorso vale anche se vi recate sul Lago con il vostro mezzo di trasporto. Arrivati in questa zona, i parcheggi cominciano a scarseggiare. In ogni caso, la camera è come un mini-appartamento, sebbene priva di cucina. Una deliziosa veranda, con tanto di sedie e tavolini, ci regala una splendida vista sul Lago Maggiore. Incontriamo l’eclettica e ospitale padrona di casa, sistemiamo i bagagli, pranziamo in veranda con dei panini, godendo del panorama e della compagnia di un goloso micione rosso. Recuperate le forze, si riparte. Camminiamo fino al porto, dove prendiamo la funivia.

Il biglietto di andata e ritorno costa 19 euro.Il primo tratto di funivia porta a circa 800 metri di altezza, si scende e si hanno due alternative: andare a visitare il vicino giardino botanico o proseguire immediatamente.Scegliamo di arrivare in cima e di fermarci al giardino al ritorno. Il cielo è nuvoloso, potrebbe scoppiare a piovere da un momento all’altro.
La seconda funivia conduce oltre i 1300 metri. Dopodiché bisogna scendere e prendere la seggiovia, compresa nel prezzo. Dalla cima del Mottarone la vista è incredibile! Si vede tutto il lago. Se ne distinguono gli argini come ammirando una cartina geografica. Benché lo spettacolo sia magnifico, c’è da fare qualcosa di meglio che guardare il panorama! Lì in cima c’è una sorta di montagna russa a tema slittino. Con un investimento di 5 euro a testa puoi godere di un’esperienza di pura adrenalina.

Scesi dal bob, con calma, cominciamo la discesa.Prima di tornare a Stresa, ci fermiamo al giardino botanico. È un posto pieno di pace, un percorso zen accompagnato da musicalità basse e dolci. La sera ci rechiamo in centro per cenare. È il nostro primo vero incontro con la città… ed è amore a prima vista. Il lungolago è stupendo: una vera chicca architettonica. Possenti ed eleganti Grand Hotel si susseguono l’uno dopo l’altro, simboli di storia e della bella vita all’italiana. Piccolo segreto: l’esterno del Grand Hotel des Iles Borromees è visitabile. In fondo all’entrata c’è una fontana su cui è possibile salire. Qui, allo scoccare di ogni ora, le fontane si animano in giochi d’acqua e musicali.Con TheFork abbiamo prenotato al ristorante Stornello. Servizio impeccabile, cibo delizioso, prezzi in linea con i livelli di Stresa. Assolutamente consigliato.

Secondo giorno

Il nostro B&B non dà la colazione in loco. Fornisce dei buoni da utilizzare nel vicino supermercato o al molo.Decidiamo di fare colazione al Bar Idrovolante. Vista meravigliosa, servizio pessimo. Dopo 15 minuti a piedi arriviamo in piazza Marconi, dove ci attende la barca per arrivare sulle tre isole. Il biglietto lo abbiamo fatto su Groupon (13 euro a persona). Per visitare palazzi e giardini abbiamo acquistato un biglietto unico sul sito delle Isole Borromee (25 euro a testa).

Alle 10 salpiamo per Isola Madre, la più grande delle tre.Il grande scrittore Gustave Flaubert definì questo luogo come il “più voluttuoso del mondo”.Qui visitiamo il magnifico palazzo storico, ancora in perfetta forma nonostante i suoi cinque secoli. All’entrata, si erge eroicamente il cipresso del Kashmir. Abbattuto da una tromba d’aria nel 2006, decine di persone lottarono per salvare lo storico albero. L’impresa riuscì e, ad oggi, è ancora possibile ammirare le sue magnifiche chiome.Dopo Isola Madre ci fermiamo a Isola dei Pescatori. È la sosta più rapida e meno interessante, il momento perfetto per concedersi una pausa pranzo in riva al lago.Poi, finalmente, il capolavoro dei Borromeo, Isola Bella. Le parole non bastano per descrivere la meraviglia di questo luogo. Non vi resta che vederla con i vostri occhi.

Alle 16 torniamo a Stresa, godendoci qualche ora di relax fino ad ora di cena.Dopo un salto in pizzeria, decidiamo di recarci allo Sky Bar dell’hotel La Palma.Entriamo, prendiamo l’ascensore sulla sinistra, e arriviamo al settimo piano. Le porte si aprono in un posto mozzafiato.

Il locale è meraviglioso, i divanetti mi chiamano come sirene nell’oceano. La piscina è uno spettacolo.E la vista… La vista! Sopra di te le stelle, davanti la strada, la costa, il lago. Isola Bella brilla di luce calda e avvolgente. Sembra di essere stati catapultati in un film, un film con risate in sottofondo e un magnifico original soundtrack.Questo è viaggiare. Viaggiare è scrutare il mondo, alla ricerca di un piccolo angolo di paradiso. E io l’ho trovato qui, così vicina al cielo da potere accarezzare le stelle.Più che al settimo piano, eravamo al settimo cielo.

 

Terzo giorno

Per il nostro ultimo giorno a Stresa abbiamo serbato la visita al parco Pallavicino. È un piacere per gli occhi, si è deliziati da mille sfumature di blu. Dal cielo terso alle brillanti acque del lago. Dagli splendidi fiori che percorrono tutto il parco alle possenti ali degli Ara Macao. Un posto magico, un luogo dove sentirsi letteralmente “nel blu, dipinto di blu”.

Consigli finali

Non è impossibile affrontare una vacanza a Stresa senza un proprio veicolo. Tuttavia, è piuttosto scomodo. La città non a misura di pedone. Ai lati delle strade spesso mancano i marciapiedi. Il trasporto pubblico è praticamente inesistente. Senza considerare che la stazione ferroviaria non è ben servita, i regionali passano sì e no ogni due ore.È preferibile venire in macchina.Secondo consiglio: tre giorni sono perfetti per la vostra vacanza sul Lago. Uno per il monte Mottarone, uno per le isole, uno per il parco Pallavicino. Né uno di più né uno di meno. Tuttavia, se avete la possibilità di fermarvi più a lungo, gli altri borghi in riva al Lago offrono attività e attrazioni turistiche.

Giulia Scaglioni

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