La psicologia e l’arte di migliorarsi in viaggio

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La psicologia e l’arte di migliorarsi in viaggio

Solitamente, le persone pensano alla psicologia come un ambito che tenda ad occuparsi del malessere di un individuo.

Il senso comune spesso, porta a pensare che la psicologia si occupi di intervenire solo laddove ci siano problemi gravi.

Fortunatamente non è sempre così.

La psicologia considera importante la prevenzione

Anche la psicologia, come le altre discipline che si occupano di salute, ama mettere l’accento sulla prevenzione.

Per vivere una vita che sia appagante, è infatti importante non solo prendersi cura del proprio corpo, ma anche della propria mente.

Il malessere emotivo che possiamo provare, spesso si riflette su una serie di sintomi che ritroviamo nel nostro fisico.

Molto meglio quindi – esattamente come facciamo quando dedichiamo tempo alle attività fisiche o a mangiare in modo sano – prendersi cura della propria mente, anche quando pensiamo di stare bene.

Allora, perché non farlo anche durante il viaggio o una vacanza?

Spesso capita di non godersi le ferie, perché ci arriviamo stressati e dobbiamo rientrare proprio quando avevamo la sensazione di iniziare una curva di ripresa del benessere.

Vi siete mai chiesti perché l’effetto benefico delle vacanze sembra scivolare via solo dopo qualche giorno dal vostro rientro, una volta tornati alla vostra routine?

Noi di Traveltherapists, occupandoci di psicologia e di viaggi, abbiamo creato un testo dove potrete trovare le risposte a queste domande. 

Forse riuscirete a portare a casa dalle vostre vacanze, oltre ai vari souvenir, anche un maggio livello di benessere!

Il libro “La psicologia e l’arte di migliorarsi in viaggio”, è un testo a cura di Traveltherapists scritto da Marzia Parmigiani e curato da Elina Sindoni.

L’esperienza del viaggio come promozione del benessere personale

Questo testo rappresenta una promessa: la possibilità di crescere e migliorare, durante l’esperienza del viaggio.
Tramite l’ottica psicologica della Travel Therapy, scopriamo che l’esperienza del viaggio, rappresenta un potente mezzo di crescita personale.
Da questo deriva che i benefici del viaggio, permettano una “esportazione” di benessere potenziale, nella vita di tutti i giorni ed un relativo self-empowerment.
Ma il fenomeno del viaggio può addirittura convergere su aspetti patologici, come nella sindrome di wanderlust.

Dalla discussione su turisti e viaggiatori, passando per il concetto di pregiudizio, questo testo ha il mandato di portare i viaggiatori su un altro livello di consapevolezza.

Fra le altre cose, il lettore troverà cenni di Mindfulness per focalizzarsi al meglio sulle proprie esperienze nel viaggio e nella vita di tutti i giorni.

Vivrà la scoperta ed il piacere di utilizzare tutti i sensi in viaggio, di comprendere come differenze nel rapportarsi ai bagagli ed ai luoghi delle vacanze, rispecchi diversi aspetti di personalità.

Inoltre, il lettore comprenderà come affrontare al meglio a livello psicologico il rischio del terrorismo, nonché l’ansia legata al viaggiare in aereo.

Ogni capitolo di questo testo, favorirà un’ottica di maggiore consapevolezza e di focalizzazione sull’hic et nunc dell’esperienza del viaggio. Se volete una lettura differente da portarvi sotto l’ombrellone e magari scoprire qualcosa di più su di voi, considerate il nostro lavoro!

Disponibile su Amazon in formato Kindle o cartaceo.

 

Buona lettura e buona estate!


 

 

 

Marzia Parmigiani

 

 

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