La sera in cui ho incontrato Ben Harper a New York

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La sera in cui ho incontrato Ben Harper a New York

Carissimi Travellers, continuiamo con le nostre storie di viaggio, lasciandovi al racconto davvero suggestivo di Cristina Baldi, insegnante, food blogger, fondatrice del progetto “Mamma Mia Che Buono!”

Vi anticipiamo che in futuro parleremo ancora di “Mamma mia che buono!” – che vi consigliamo di seguire su Instagram per gustose ricette –  perché unisce il tema della gastronomia al viaggio e si propone l’originale e ambizioso intento di far conoscere l’autentica cucina italiana, al pubblico della Russia.

Ma torniamo al suo racconto di viaggio.

 

logo mamma mia che buono! del food blog su Instagram di Cristina Baldi Traveltherapists
Il logo di “Mamma mia che buono!”

Come anticipavamo, Cristina ha vissuto un’esperienza davvero straordinaria a New York. 

Le è successa infatti, una di quelle cose da film, che solo nella Grande Mela possono capitare: incontrare il suo idolo, il bellissimo e bravissimo Ben Harper in un minimarket deserto, di notte.

Un incontro stile Bridget Jones, capitato ovviamente – come insegnano le leggi di Murphy – nel momento in cui il suo aspetto era al peggio.

Avete presente faccia e capelli dopo una giornata passata fra vento e umidità? Ecco, proprio quello!

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New York by night – ph. Cristina Baldi

 

 

Incontrare Ben Harper a New York: una giornata particolare

Mi chiamo Cristina e amo molto viaggiare. In questo articolo vorrei raccontarvi uno dei momenti più incredibili che mi sia capitato durante un viaggio: la sera in cui ho incontrato Ben Harper a New York!

Chi mi conosce sa perfettamente l’adorazione che ho per lui, sia in termini musicali che.. Insomma, lo trovo davvero bellissimo!

Lo considero un musicista ed un uomo davvero affascinante e in quell’anno, il 2014, era davvero il mio idolo. Ma andiamo con ordine.

 

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Ho incontrato Ben Harper la seconda volta che visitavo New York

Avevo visitato New York la prima volta assieme ad Andrea, il mio compagno.

In quel primo viaggio, abbiamo fatto sia le classiche tappe turistiche, ma abbiamo anche lasciato molto al caso.

Infatti, solitamente amiamo perderci fra le strade del luogo in cui siamo, per conoscerlo meglio, sorprenderci e coglierne l’essenza.

Un approccio stile Serendipity, insomma.

Invece, la seconda volta sono andata a New York con mia madre Lilly.

Mia madre non aveva mai visitato questa città meravigliosa, così abbiamo improntato un viaggio di tutt’altro tipo.

Oltre alle classiche tappe come musei, monumenti, etc. ci siamo messe nell’ottica di visitare anche posti particolari: quelli visti nei nostri film e telefilm preferiti.

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La casa di Carrie Bradshaw a New York – set di Sex and the City – ph. Cristina Baldi

 

L’energia particolare di New York

Infatti, passeggiare a New York equivale a percepirsi in un mondo surreale. A tratti, ci si sente davvero come le protagoniste dei film e dei telefilm più amati.

New York inoltre ha un’energia particolare, è un centro dinamico che amo particolarmente.

Per questo ci siamo date ad un po’ di Cineturismo, andando, ad esempio, alla location della casa di Carrie Bradshaw (protagonista di Sex & the City) e la location della famosissima sit-com Friends.

Essendo con mia madre, non poteva mancare uno shopping tutto al femminile. Quella giornata, era stata davvero intensa: avevamo visitato tantissimi luoghi.

Ricordo l’altezza dell’Empire State Building ed il vento fortissimo in cima che avevano reso i miei capelli qualcosa di molto simile ad un nido di piccione.

Ma erano gli ultimi giorni di ferie a New York e non volevamo fermarci.

Come spesso sarà successo anche a voi durante una vacanza, si desidera vedere e scoprire più cose possibili, quasi come a volere portare via con sé parte della bellezza sperimentata.

 

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Il palazzo di Friends a New York – ph. Cristina Baldi

 

Il tempio dello shopping: la scoperta di Century 21 a New York

Per lo shopping, durante tutta la nostra permanenza a New York, avevamo visto un sacco di persone passeggiare con borse recanti la scritta “Century 21” e ci siamo incuriosite.

Chiedendo in giro, ci hanno confermato che fosse non solo un negozio di abbigliamento, ma un super outlet con diversi marchi a prezzi bassissimi.

Io e mia madre siamo andate da Century 21 con curiosità, ma una volta dentro, siamo letteralmente impazzite!

Immaginate un negozio enorme, con i capi di abbigliamento, gli accessori come borse e occhiali che più vi piacciono a prezzi bassissimi!

insomma, abbiamo preso dei carrelli di roba! Abbiamo comprato il mondo nonostante fossimo stanchissime.

Ma si sa: lo shopping può rianimarti!

Arrivate alla cassa, altro problema: carta di credito bloccata.

Chiamiamo la banca in Italia, altro stress, ma erano carrelli di roba a cui non volevamo rinunciare.

Alle 11 di sera, finalmente ce l’abbiamo fatta, siamo uscite festanti da Century 21, ancora più stanche, ma super felici!

A quel punto avevamo una certa fame. Siamo andate senza pensarci troppo (e senza passare nuovamente in hotel per ripristinare un aspetto umano), in un ristorante.

Nell’insieme apparivo abbastanza sfatta.

Come avevo detto prima, capelli arruffati, trucco colato, maldestramente aggiustato in bagno con dei fazzolettini per evitare i classici occhi a panda.

Abbigliamento normale, ma non più freschissimo di bucato: insomma avevo bisogno di un bel bagno caldo.

Nel ristorante – di cui è meglio non fare il nome – abbiamo mangiato così male da avere un retrogusto disgustoso in gola.

Così raccogliendo le ultime energie, a fine cena, io e mia madre siamo andate in un piccolo minimarket (quelli aperti h 24 che hanno un po’ di tutto) per comprare – lo so riderete – una banana.

Volevo solo togliermi il sapore osceno della cena dalla bocca.

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I dolci di Magnolia Bakery a New York – ph. Cristina Baldi

 

Ben Harper al minimarket

La scena fu la seguente: capelli da pazza a causa del vento sull’Empire State Building, occhiaie, trucco colato, abiti non freschi di bucato, mi dico “meno male, in negozio non c’è nessuno”.

Chiedo al negoziante una banana e con la medesima in mano, mi giro per uscire. Io con la banana.

Mentre mi volto entra Ben Harper. Sì, avete capito bene.

Di notte, in un negozio deserto, io Cristina Baldi, incontravo quello che per me era un mito, il mio cantante preferito, puntandogli la banana davanti.

Ben Harper, un artista che avevo visto diverse volte in Italia in mezzo a migliaia di persone ai suoi concerti, puntino lontano come un satellite sul palco, un uomo eccezionale.

Uno di quelli che per me erano come le star dei poster che si tenevano in cameretta da adolescenti.

E soprattutto, un gran figo!

Penso che a quel punto, la mia espressione fosse non solo effetto panda, ma inebetita.

Eravamo di fronte, soli io e lui. Con un fil di voce ho detto “Ben Harper?!?” e lui sorridente dice “Yes…” come a dire “Beh avevi dubbi”?

Io resto lì immobile tipo statua di marmo, ma mia madre (che non aveva la minima idea di chi fosse) e che è molto più sveglia di me, intuisce dalla mia reazione che fosse uno famoso e dice “Foto! Foto”!

Così lui sorride e mi viene accanto, mi cinge con il suo braccio. Mia madre ci fa questa foto.

 

 

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Cristina Baldi e Ben Harper a New York

Una foto dove io ho gli occhi semichiusi, mossa e buia.

Il mio aspetto terribile ed io sono fra le sue braccia. All’improvviso con un fil di voce mi viene da dirgli “Sei il mio cantante preferito…”

E mi sono riascoltata mentre la dicevo. “Cosa?!? Ma Cristina, quanti anni hai, 15???”

Avrei voluto prepararmi, essere al meglio, o almeno non avere i capelli a nido o il trucco colato.

Avrei voluto dirgli una cosa che nessuna gli aveva mai detto, una di quelle profonde e intelligenti. Una che potesse ricordare. E invece no.

 

 

Ben Harper al bancone del minimarket luogo dell'incontro
Ben Harper a New York – ph Cristina Baldi

Lo ringrazio ed esco, mentre lui è al bancone. Fuori dal negozio c’è un altro bel tipo, che avendo colto la mia italianità mi saluta.

 

Era uno dei musicisti di Ben Harper, non ricordo se il chitarrista o altro.

Lo ammetto, quando Ben Harper è sul palco, non ho occhi per nessuno a parte lui!

Comunque anche questo bel tipo inizia a parlarmi, mi dice che presto sarebbero venuti in Italia per un concerto e mi chiede molto gentilmente se conoscevo dei buoni ristoranti a Milano.

Nella mia testa tabula rasa. Potevano chiedermi quanti anni avessi, quale fosse il mio nome.

Penso non avrei risposto.

Solo un grande sorriso a 600 denti con il quale sono poi rientrata in albergo e forse, alcuni neuroni lasciati al minimarket.

Effettivamente a New York capitano grandi cose, anche se non hai i capelli in ordine.

Solo il giorno prima avevo incontrato due attori di Castle, una serie che seguivo in quel periodo.

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Gli attori di Castle John Huertas e Seamus Denver a new York – ph. Cristina Baldi

Erano per strada sulle strisce pedonali. Ma non erano nulla rispetto a Ben Harper!

Per me lui era ed è tutt’ora un vero mito!

Un mondo davvero surreale, pensavo. Ma New York è così.

 

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Cristina Baldi insegnante e food blogger a Times Square New York

 

L’ultimo giorno a New York

Arriva l’ultimo giorno a New York ed io e mia madre avevamo diverse ore libere prima del volo.

Come passarle? Shopping naturalmente!

Ma prima, colazione da Magnolia Bakery, la nota pasticceria sempre citata in Sex & The City!

Dopo diverse ore di shopping, siamo tornate in hotel per recuperare le valigie prima di andare in aeroporto.

 

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acquisti al Magnolia Bakery di New York – ph. Cristina Baldi

Mi chino per prendere i bagagli, e sento qualcuno dire “Hello”!

Alzo lo sguardo e chi vedo? Il musicista di Ben Harper della sera prima che mi sorride.

Mi dice che tutta la band alloggerà nello stesso hotel.

Lo stesso che io stavo per lasciare.

Mentre mi stava parlando, nel suo solito modo sorridente, ho visto passare diversi carrelli con tutti gli strumenti musicali della band andare verso l’ascensore. Quello è stato l’ultimo nostro incontro.

 

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Sarah Jessica Parker la Carrie Bradshaw protagonista di Sex and the City. Fonte: Instagram

 

Ho passato diverso tempo a pensare a questo strano caso.

Avrei comunque incontrato Ben Harper in hotel dato che abbiamo soggiornato lì, quasi negli stessi giorni?

E come mai lo avevo visto in un luogo così anonimo, dall’altra parte del mondo?

Nella mia vita, ho visitato diversi luoghi, alcuni sono stati location di film indimenticabili come la Londra di Notting Hill.

 

Ma devo confessare che non sono mai andata a vedere la famosa porta blu a Londra e altre cose. Invece New York ti ispira proprio.

 

Passeggiare fra le sue strade ti fa vivere l’atmosfera delle commedie romantiche, dei telefilm cult, come se si fosse davvero protagonisti.

Forse è questo che predispone a cose speciali ed esperienze uniche e raccontarle in questo articolo mi ha fatto riprovare le stesse emozioni.

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Ben Harper – fonte: Instagram

Visitare New York è una cosa che consiglio davvero a tutti!

Ringrazierò per sempre questa città, perché ho davvero dei bei ricordi.

D’altronde, nella lontana Grande Mela, un po’ Carrie Bradshaw, un po’ Bridget Jones, sono stata protagonista di questo curioso, divertente, emozionante film: la sera in cui ho incontrato Ben Harper a New York.

 

 

Cristina Baldi

 

 

 

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