Mete da sogno: consigli di viaggio

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Mi chiamo Federica e scoprire il mondo è una delle mie più grandi passioni. In questo articolo vi presento le mete da sogno: consigli di viaggio.

Da quando ero molto giovane, sono partita prima, per brevi periodi in Europa e successivamente ho esteso le mie esperienze anche nei tanti paesi esotici che sognavo fin da bambina.

Ho avuto la fortuna di visitare diversi continenti e luoghi come il Messico, Cuba, le Maldive, le Seychelles e la Jamaica. Mi sono innamorata delle Barbados, dell’Indonesia e della Malesia.

Nel mio cuore ci sono anche Zanzibar, Egitto, Capo Verde, Madagascar e Santo Domingo.

Devo dirvi la verità? Non mi ricordo in questo momento tutti i meravigliosi luoghi esotici extra UE che ho visitato, ma sono sicuramente più di 20.

Sono davvero esperienze meravigliose: scenari incredibili, incontri con persone arricchenti e momenti impagabili.

Tramonti caraibici
                 Tramonto caraibico

Solo che sulla mia pelle, ho fatto degli errori perché non è né semplice né scontato, andare in un luogo lontano del quale conosciamo poco cultura, lingua e lo stile di vita: almeno così è stato per me.

Soprattutto nelle mie prime esperienze, ho avuto disagi, semplicemente perché non sapevo alcune cose fondamentali.

Negli anni e con l’esperienza, ho raccolto un po’ di informazioni utili e pratiche e ho pensato di metterle a disposizione di Traveltherapists per dare alcuni consigli quando viaggiate nei paesi extra UE.

Forse riuscirò ad aiutare le persone che leggono, ad avere le idee più chiare sulle basi per organizzare un viaggio verso un paese esotico e soprattutto, ad evitare facilmente, gli errori che ho fatto nelle mie precedenti avventure, ottenendo così il meglio dalla loro vacanza.

1) Informazioni sul luogo

Cercate le informazioni basilari sul luogo in cui state andando. Potrete farlo semplicemente consultando internet o comprare una guida di viaggio. Ce ne sono alcune fatte davvero bene. Verificate il clima e la stagione che trovereste prima di prenotare, altrimenti potreste incappare nel periodo dei monsoni, o altre condizioni climatiche poco piacevoli. Anche poco prima di partire, date un’occhiata a quello che sarà il meteo e organizzate la valigia di conseguenza. Purtroppo il riscaldamento globale, stravolge anche in modo repentino il clima di un luogo, quindi mantenetevi aggiornati.

Viaggio in Malesia
Viaggio in Malesia

E’ importante anche avere una minima idea delle condizioni igieniche e sanitarie: informatevi su eventuali vaccinazioni da fare, in tempo utile.

E’ disponibile gratuitamente un’app che si chiama “Viaggiare sicuri”, messa a disposizione dalla Farnesina. Altrimenti consultate il loro sito: http://www.viaggiaresicuri.it/

Troverete tutte le info utili anche sulle condizioni politiche e sociali.

Vi consiglio caldamente di evitare paesi con guerre civili o epidemie in atto, ma ovviamente è una mia opinione.

Ad ogni modo, cercate di essere consapevoli il più possibile del luogo in cui state per andare.

2) Controllare la scadenza del passaporto

Potrebbe sembrare scontato, ma non lo è. Molte persone non controllano mai la scadenza del loro passaporto. Dovete sapere che quando un passaporto internazionale scade nell’arco di sei mesi, molti paesi potrebbero farvi dei problemi e bloccarvi alla frontiera o richiedere altri controlli.

Una buona idea, è anche quella di farsi un pdf con tutti i vostri documenti e tenerlo nella vostra mail, perché nel caso di furto o di smarrimento, potrete comunque farne vedere una copia all’ambasciata o agli ufficiali locali che ve la richiederanno. Prevenire è meglio che curare.

3) Fare assicurazione medica e del bagaglio

Fino ad ora avete sempre cercato di viaggiare, spendendo il minimo, soprattutto per i voli? Ecco, nel caso dei paesi extra UE, non trascurate questo aspetto. Non risparmiate sull’assicurazione di viaggio, perché tutti noi partiamo con le migliori prospettive, ma di fatto in un lungo viaggio lontano, non possiamo sapere cosa può succedere.

Ci si può ferire durante un’escursione, intossicare con il cibo, o dover lasciare il paese per qualche problema locale.  Esistono vari tipi di polizza, che vi coprono sia per spese sanitarie e non e vi faranno sicuramente viaggiare più tranquilli. La stessa cosa vale per i bagagli, purtroppo possono essere smarriti. A me è capitato e credetemi, non è bello doversi ricomprare tutto a proprie spese.

E’ importante anche pesarli, per evitare di pagare dei sovrapprezzi inutili.

4) Lasciare ad amici e parenti i recapiti del luogo in cui si sta andando

Che abbiate una famiglia ansiosa o meno, direi che è molto utile. Non pensiamo solo a cose negative, avere dei recapiti da chiamare può essere utile quando internet non funziona o semplicemente (nel caso di lunghe permanenze extra UE), quando dobbiamo ricevere pacchi o corrispondenza.

5) Portare i medicinali di base

Personalmente, porto sempre con me medicinali da banco ed anche un antibiotico ad ampio spettro (senza assumerli a caso). Potrebbe succedere che la zona in cui vi trovate ne sia sprovvista, o magari li venda a prezzi molto alti.

Portate comunque le creme solari con una protezione un po’ più alta di quella che usate solitamente.

I raggi ultravioletti del sole, nelle varie parti del mondo, possono essere molto diversi e la pelle si deve proteggere e abituare: cercate di prendervi cura di questo aspetto.

6) Evitare i cibi crudi

Anche qui potrebbe esser scontato, ma non lo è per niente. In alcune parti del mondo, ho visto lavare l’insalata con acqua molto sporca. Purtroppo anche se i ristoranti sono curati, i prodotti freschi vengono lavati con standard diversi dai nostri ed il nostro corpo potrebbe avere brutte reazioni.

Cibo locale giamaicano
Cibo locale giamaicano

Evitate il pesce crudo, anche se sembra fresco ed i prodotti con creme fresche e salse a base di latte o yogurt.

7) Non utilizzare ghiaccio o bere acqua dal rubinetto

In uno dei miei ultimi viaggi, ho visto fare il ghiaccio, utilizzando l’acqua del mare. Ovvio che questo sia un esempio un po’ estremo, ma vi consiglio di chiedere sempre in loco, se è possibile usare l’acqua del bagno almeno per lavarsi i denti, o è meglio usare quella in bottiglia.

Fidatevi, è sempre meglio chiedere agli autoctoni per evitare di prendere virus. Al bando anche le bibite ghiacciate. Bevete solo bibite sigillate e acqua in bottiglia.

Potreste davvero rovinarvi la vacanza, altrimenti.

8) App da avere sullo smartphone: translator e convertitore valuta

Oltre all’app “Viaggiare sicuri” della Farnesina, anche un traduttore (il più famoso è Google Translator, ma ce ne sono altri) ed un convertitore di valuta, sarà molto utile.

A proposito del denaro, io vi sconsiglio di prelevare i soldi appena arrivati in aeroporto. Solitamente, è il posto dove il cambio è meno favorevole. Però ci possono essere differenze fra i paesi, quindi cercate il modo migliore: in alcuni posti è meglio cambiare il denaro una volta che si è là.

9) Considerare gli imprevisti

Tutto andrà esattamente come abbiamo programmato. Assolutamente no! E mi viene da aggiungere: meno male! Non sarebbe noioso un viaggio senza sorprese o qualche imprevisto? Se l’albergo non ci piace, possiamo cambiarlo. Se perdiamo una coincidenza, possiamo organizzarci in un altro modo.

Saint Elizabeth - Jamaica
            Saint Elizabeth – Jamaica

Siate sempre pronti ad accogliere l’imprevisto, vi renderà persone più flessibili e vi aiuterà a capire che nel viaggio, come nella vita, non possiamo controllare tutto.

Pulau Perhentian Kecil
               Pulau Perhentian Kecil

10) Non comportarsi come se fossimo a casa nostra

Stiamo visitando un paese con fo uno spiccato fondamentalismo religioso o con una particolare cultura? Facciamo attenzione a rispettare le regole e le modalità di comportamento del luogo in cui siamo. Possiamo essere d’accordo o meno con i dettami di un paese, ma se ci andiamo dobbiamo comportarci in modo rispettoso.

Facciamo attenzione per esempio all’abbigliamento, che deve essere consono, o al tono della voce che usiamo. Quello che va bene nella nostra cultura, potrebbe essere considerato maleducato in un’altra.

Non è solo una questione di limitarsi, ma anche di sperimentare. Ricordiamoci che viaggiare è anche provare qualcos’altro di diverso dalla nostra cultura.

Quindi perché non immergersi nel mondo locale e sperimentarlo sulla pelle?

Vi consiglio inoltre, anche se non sapete nulla della lingua, di imparare due o tre parole fondamentali del posto che visitate: “buongiorno”, “si”, “no”e “grazie”.

Possiamo anche pronunciarle male, ma quello che arriverà alle persone del luogo, è la nostra apertura verso l’altro e, cosa per niente scontata, il saper ringraziare. Un indice di gentilezza che è pratica sempre più rara.

Spero che questi consigli potranno esservi utili nelle vostre avventure in posti da sogno!

 

Federica Federici

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