Novecento, da Pirandello a Guccione: Noto racconta un secolo di Sicilia

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Novecento, da Pirandello a Guccione: Noto racconta un secolo di Sicilia

Nell’incantevole Noto, in provincia di Siracusa, una bellissima mostra racconta un secolo di Sicilia.
Infatti, da qualche tempo ha riaperto un imperdibile allestimento di opere a cura di Vittorio Sgarbi, che ha come location il Convitto delle Arti di Noto.
L’esposizione intitolata “Novecento, da Pirandello a Guccione”, iniziata a febbraio, ma chiusa a causa del Coronavirus, ha riaperto i battenti alla fine di maggio, adeguandosi alla situazione attuale.
Infatti, precisiamo che il percorso espositivo è visitabile in totale sicurezza e nel rispetto delle norme anti Covid-19.
Noi di Traveltherapists, l’abbiamo visitata per voi a luglio 2020.
marzia locandina mostra

L’arte siciliana del Novecento ha delineato l’identità della cultura italiana

Gli autori siciliani del Novecento, sia in letteratura che nelle arti figurative, hanno contribuito in modo diversificato e decisivo a delineare l’identità della cultura italiana.
Un secolo fortunato da questo punto di vista, per aver visto la nascita di diversi artisti e scrittori che con le loro vite, hanno contribuito a disegnare “..l’identità prevalente della cultura italiana. Tante esperienze al centro del mondo, in un’isola fuori dal mondo”.
“Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana”, afferma Vittorio Sgarbi.
demetra Giuseppe Agnello
Demetra – Giuseppe Agnello 2018. ph M. Parmigiani

Gli Artisti di Sicilia

Oramai diversi anni fa, nel 2003, Sgarbi si mosse alla ricerca di un’identità artistica nazionale. 
Un’altra mostra, del 2014, “Artisti di Sicilia”, rese giustizia al patrimonio artistico siciliano, attraversando buona parte dell’Isola, da Favignana, a Palermo e Catania.
Quell’esposizione portò ben 60 mila presenza in soli 6 mesi, nelle tre strutture della mostra.
Ritratto di Emanuela Balbo. Francesco Trombadori 1930. ph M. Parmigiani

Oltre 180 opere in mostra a Noto al Convitto dell Arti

120 dipinti, 40 sculture e 20 fotografie. Fra gli autori che potrete ritrovare, fra gli altri, oltre a Luigi Pirandello e Piero Guccione: Renato Guttuso, Giuseppe Migneco, Francesco Messina, Giuseppe Mazzullo, Mimi Lazzaro, Elisa Maria Boglino, Jean Calogero, Pina Calì e Vittorio Corona.
scultura femminile in bronzo
Artisti di Sicilia si racconta a Noto, variando in parte il panorama con selezioni e aggiunte di nomi e opere diverse, degli stessi artisti.
Questo per ribadire e sottolineare ancora una volta l’ampiezza, la varietà e la forza del genio artistico dell’isola.
“Novecento – Artisti di Sicilia, Da Pirandello a Guccione”, è un omaggio alla Sicilia, perfettamente inserito nel ciclo di cinque anni che ha visto Noto come location di prestigiose esposizioni artistiche.
installazione barca rifugiati noto
I’m the island, 2019. Domenico Pellegrino ph E. Sindoni

La mostra di Noto nel cuore del Barocco

Noto, cittadina patrimonio dell’UNESCO nel cuore della Valle omonima, non aveva certo bisogno di pretesti per esser visitata.
Chiese, monumenti, palazzi nobiliari e musei, che richiamano l’attenzione ed il plauso da parte di tutto il mondo.
dipinto donna nuda con mani sui fianchi e collana rossa guttuso
Donna con collana rossa, 1956. Renato Guttuso. ph M. Parmigiani

La Vucciria di Renato Guttuso

Ospite speciale della mostra è sicuramente l’opera d’arte di Renato Guttuso “La Vucciria”. Dal testo dei curatori della mostra:

“Realizzato da Renato Guttuso nel 1974, nel pieno della sua maturità, La Vucciria è un quadro potentemente espressivo – come sottolinea Vittorio Sgarbi – che rappresenta la vitalità di un mondo, quello siciliano, dove la raffigurazione del mercato e dell’abbondanza delle cose che la natura produce, restituisce una dimensione di grande festa e di grande felicità.

la vucciria di guttuso a Noto
La Vucciria, 1974. Renato Guttuso. ph M. Parmigiani

Donato dallo stesso Guttuso all’Ateneo di Palermo, La Vucciria è la più celebre descrizione realistica e suggestiva di una scena dell’omonimo mercato del capoluogo siciliano, tra i più affascinanti della città. Il termine Vucciria, deriva dal francese boucherie, (macelleria) che in siciliano ha assunto anche il significato di confusione, miscuglio incomprensibile di voci, di persone e di oggetti, espressioni e azioni tipiche del mercato”.

la vucciria dettaglio
dettaglio dell’opera di Guttuso La Vucciria. ph M. Parmigiani

Novecento: gli orari di apertura

Luglio, agosto e settembre: lunedì – venerdì 10 – 14 e 18 – 22.
Sabato, domenica e festivi, fino alle 23.

Quanto costa la mostra “Novecento, da Pirandello a Guccione”?

Biglietti:

Intero: € 12,00
Ridotto: € 7,00 (stampa, over 65, gruppi di almeno 6 persone)
Plus: € 6,00 (universitari, ragazzi fina ai 18 anni, residenti)
Scuole: € 4,00
Omaggi: Disabili con accompagnatore, membri ICOM, giornalisti previo accredito, bambini fino ai 6 anni non compiuti, guide turistiche.
Due insegnanti accompagnatori delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
donna in abito arancio prostrata
In scena, 2018. Simona Cavaglieri. ph M. Parmigiani

“Novecento, da Pirandello a Guccione”: i patrocini

La mostra ha ricevuto i patrocini di:
  • Ministero per i beni e le attività culturali;
  • Regione Siciliana;
  • Città di Noto;
  • Convitto delle Arti Notomuseum.

 

due uomini in abiti antichi si baciano
Palermo Pride, 2019. Daniela Balsamo. ph M. Parmigiani
L’evento è prodotto da Sicilia Musei e Mediatica.
La visita a questa mostra è stata davvero d’ispirazione per noi di Traveltherapists
Vi consigliamo caldamente di visitarla, se in questo periodo vi trovate nella bella Sicilia: è un’occasione unica per vedere molti grandi artisti del Novecento, in un’unica esposizione.
Marzia Parmigiani
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3 pensieri su “Novecento, da Pirandello a Guccione: Noto racconta un secolo di Sicilia

  1. Marilù dice:

    Sembra molto interessante questa mostra e poi a me piace da morire Guttuso, grazie per le preziose informazioni ragazze, chissà magari riesco a fare un salto anche lì!

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