Tempo di lettura: 4 minuti

Perché il Coronavirus è esploso a New York?

Forse era inevitabile che New York City e le sue periferie diventassero un epicentro dell’epidemia di Coronavirus negli Stati Uniti. Nonostante alcuni sospetti evidenti, gli scienziati affermano che il caso potrebbe aver avuto un ruolo importante nell’esplosione dell’epidemia. Le statistiche ufficiali riportate dalle autorità sanitarie sembrano mostrare che gli Stati Uniti hanno più infezioni da Coronavirus rispetto a qualsiasi altro paese e che i casi di New York superano qualsiasi altro stato.

Dati difficili da interpretare

Ma le statistiche vere sono tutt’altro che chiare. I rapporti ed i test variano così tanto da paese a paese e da stato a stato, che è difficile conoscere l’esatta dimensione dell’epidemia, e questo è particolarmente vero a New York. Negli Stati Uniti, New York ha circa il 45% degli oltre 216000 casi della nazione, secondo le statistiche pubblicate dai ricercatori della Johns Hopkins University che seguono le tendenze globali del Coronavirus.

E’ anche vero che New York ha somministrato più tamponi che in qualsiasi altra parte del paese, causando un aumento dei suoi numeri di Coronavirus.

 

Un crocevia internazionale

I test diffusi non cambiano il fatto che l’epidemia sia peggiore a New York rispetto a qualsiasi altro negli Stati Uniti. Il governatore Andrew Cuomo, ha recentemente dichiarato che lo stato ha registrato quasi 2000 morti. Fra i contagiati, anche il fratello del governatore, Chris Cuomo. Gli esperti sanitari hanno indicato la dimensione e la densità della più grande città della nazione come un fattore probabile. Molto, ha fatto il suo status di centro d’affari internazionale e hub di viaggio.

New York City, probabilmente ha visto infezioni prima di qualsiasi altra parte del paese, semplicemente perché la città attira più viaggiatori da paesi che avevano avuto gravi focolai in precedenza. Un altro motivo per cui i casi confermati non raccontano l’intera storia è il fatto che gli standard dei test differiscono in base alla località.

La difficoltà di definire tutte le variabili

La densità di popolazione, la dipendenza dai trasporti pubblici ed il costante afflusso di turisti: tutto sembrerebbe giocare a favore di una diffusione pesante del Covid-19. Ma per fermare il virus, gli scienziati devono capire quali fattori hanno giocato un ruolo maggiore rispetto ad altri. A quanto pare, non è così semplice. Finora oltre 19000 residenti a New York City sono in ospedale a causa del Covid-19 e di questi, 2700 sono in terapia intensiva. A New York City le autorità hanno ordinato ai medici di testare solo persone gravemente ammalate e che potrebbero richiedere il ricovero in ospedale. Altri luoghi effettuano test più diffusi. Ciò significa che il bilancio dell’epidemia di New York potrebbe essere significativamente peggiore di quanto suggeriscano i casi confermati.

Una diffusione precoce

Si sa così poco sulla diffusione di questo nuovo virus che è difficile trarre conclusioni. Quasi certamente c’è stata un’introduzione precoce e non rilevata del virus nella città, probabilmente da metà a fine gennaio 2020, ha detto Benjamin Cowling, professore di epidemiologia delle malattie infettive all’Università di Hong Kong. Con molte malattie virali, gli scienziati possono avere un’idea del momento esatto, confrontando le mutazioni nel virus dai campioni prelevati in vari momenti: purtroppo i Coronavirus umani sono sorprendentemente stabili.

Una metropoli densamente popolata

Una volta nell’area, la densità di New York ha avuto un ruolo nella sua rapida diffusione, ma probabilmente non è stato l’unico fattore, hanno detto gli epidemiologi. Molti newyorkesi vivono in grattacieli. I marciapiedi sono affollati. Le metropolitane sono zeppe di persone. La città ha 11000 abitanti per km quadrato, superando di gran lunga la seconda città più densa, San Francisco, con 7300 abitanti per km quadrato. Tuttavia, Jon Zelner, un epidemiologo dell’Università del Michigan, ha rilevato che altre città come Tokyo, Seul e Taipei sono molto dense e non hanno visto lo stesso tipo di crescita esplosiva.

Lo straordinario numero di casi potrebbe riflettere un alto livello di test del Coronavirus. Altri hanno detto che forse la struttura per età della città, come le molte persone anziane che vivono vicine, hanno avuto un ruolo.

All’inizio, venivano testati solo quelli con sintomi tipici di Coronavirus. Le persone anziane sembrano avere maggiori probabilità di ammalarsi molto con il virus e mostrare i sintomi.

New York potrebbe avere casi più confermati in parte a causa della fascia d’età che ha testato.

Riguardo le altre zone densamente popolate degli USA, Los Angeles e San Francisco  dovrebbero essere fortemente interessate dal virus.

Ma i casi in California si sono concentrati nell’area della Silicon Valley e non sono affatto numerosi come i casi a Seattle. Il fatto di non avere risposte certe, è ciò che spaventa le persone.

 

 

 

Marzia Parmigiani

 

 

Altro, in questo blog di viaggio:

Il razzismo ai tempi del Coronavirus

Torneremo a viaggiare

Come passare il tempo in quarantena Covid-19

Tokyo 2020 o Tokyo 2021?

 

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *