Tempo di lettura: 4 minuti

Perché il Giappone si chiama Giappone?

Forse non ci avete mai pensato, ma i giapponesi non hanno mai chiamato il loro paese “Giappone”, che nelle varie lingue si traduce in “Japan”, “Japon”, etc. 
Questi, sono i nomi che gli stranieri hanno dato al paese.
Oramai sapete che noi di Traveltherapists, amiamo approfondire e questo vale in particolar modo, per il nostro amato Giappone.
Per questo oggi vi sveliamo: perché il Giappone si chiama Giappone?

I giapponesi come chiamano il loro paese?

Da circa 1300 anni (VII o VIII secolo), i giapponesi chiamano 日本 il loro paese, (che si pronuncia “Nihon”).
Prima del nome “Nihon”, il Giappone era chiamato “Wakoku” (倭国).
Tuttavia, si tratta del nome attribuito dalla Cina al Giappone, ma le motivazioni sono sconosciute.
Alcune teorie sostengono che la motivazione sia che i cinesi consideravano i giapponesi come un qualcosa di “basso”.
Infatti, il carattere cinese per nano è 矮人.
Ma alcuni linguisti non sono d’accordo, dato che il radicale semantico 亻in 倭 è abbastanza diverso da quello per “nano” (矮).
nippon il mio viaggio in giappone
La scritta “Nihon” in Kanji

Perché si è passati da “Wakoku” a “Nihon”?

Non si sa con certezza il motivo. Alcuni sostengono sia stato l’ambasciatore giapponese dell’epoca in Cina, a chiedere la modifica del nome.
Invece secondo altri, sarebbe stata l’imperatrice cinese Wu Zetian (624-705 d.C.), sovrana de facto della Cina, a ordinare che il nome fosse cambiato.
nihon traveltherapists il mio viaggio in giappone
Marzia che indossa la fascia con la scritta “Nihon”

Cosa significa “Nihon”?

Nihon (日本) letteralmente si traduce in centro/sorgente/origine del sole.

Dato che il Giappone è a est, il nome aveva un senso perché il sole sorge a Oriente.

Per i giapponesi, il nome Nihon si collega alle storie della creazione sulla dea shintoista del sole: Amaterasu-ōmikami (天 照 大 神) detta anche Ōhirume-no-muchi-no-kami (大 日 孁 貴 神).

Anticamente il Giappone si chiamava “Oyashima”

Nel testo più antico del Giappone, il Kojiki (Records di cose antiche) del periodo 711-712 d.C., il Giappone è indicato come “Oyashima”.
Nella mitica storia della creazione si parla di otto grandi isole.
Non si sa se fosse il modo in cui i giapponesi chiamavano le loro isole, prima di definirle con il termine cinese Wakoku.

I primi europei che arrivarono in terra nipponica furono determinanti per il nome “Giappone”

Nel 1543, i primi europei ad arrivare in Giappone, furono dei portoghesi dediti al commercio.

António Mota, Francisco Zeimoto e António Peixoto (questi i nomi dei tre mercanti portoghesi), viaggiavano su un mercantile cinese che si era fermato a Tanegashima per fare scorta di acqua dolce, dopo una brutta tempesta.

 

antonio mota wikipedia il mio viaggio in giappone
Antonio Mota – Fonte: Wikipedia
Il Giappone veniva chiamato in tre modi diversi dai portoghesi, come si evince dal dizionario portoghese-giapponese del 1603 “Vocabvlario da Lingoa de Iapam”.
“Iapam”, al tempo poteva essere pronunciato come “iippon” e “nifon”.
il mio viaggio in giappone iapan
Frammento del “Vocabvlario da Lingoa de Iapam”
I Gesuiti che hanno compilato il dizionario, sarebbero stati influenzati dal giapponese parlato a Nagasaki, il principale avamposto portoghese.
nagasaki il mio viaggio in Giappone
Nagasaki oggi
L’accento di Nagasaki ha due modelli tonali contrastanti per cui “Nippon” sarebbe Ni-Pon che si tradurrebbe in Ia-pam.
Per questo, gli italiani hanno iniziato a usare il termine Iapam.
All’epoca, l’influenza di una delle città italiane più grandi dell’epoca (Padova), si fece sentire. 
La parola “Iapam” arrivata a Padova, sulla base dell’italiano parlato allora, è stata tradotta in “Giapan”.
Dato che l’italiano Gi suona come J, Non sorprende che l’inglese abbia scambiato il suono “Gi” con “J”, portando al termine “Japan”. 

Insomma, il modo in cui il Giappone divenne “Giappone”,  è un cammino tortuoso che parte dalla lingua portoghese, influenzata dal giapponese parlato dai gesuiti nel XVI secolo.

Se quello che avete letto, vi è piaciuto, seguiteci sulla nostra pagina Facebook dedicata “Il Mio Viaggio in Giappone”.

 

Marzia Parmigiani
Altro, in questo blog di viaggio:
Studio Ghibli sta costruendo un vero Castello errante di Howl nel suo parco in Giappone
15 top luoghi segreti consigliati da giapponesi a Gunma
Nomadismo digitale: la Grecia sarà un luogo ideale dell’era post pandemia
5 città blu nel mondo: paesaggi urbani di Marocco India Spagna Grecia e Tunisia
Vivere come un abitante del luogo: 11 cose non turistiche da fare a Tokyo
Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *