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Perché l’Italia celebra il 25 aprile.

Perché l’Italia celebra la Festa della Liberazione il 25 aprile?

Oggi, 25 aprile 2020, è un giorno festivo in Italia. Ma cosa stiamo celebrando esattamente?
Diciamoci la verità: molti non hanno ben chiaro cosa sia davvero successo tanti anni fa. Ecco perché noi di Traveltherapists, vi porteremo con questo breve articolo, in un viaggio nel passato.

 

Se non avete le idee chiare sugli eventi della Liberazione d’Italia, date una letta veloce, anche solo per rinfrescarvi la memoria.

In questo modo, con familiari e amici, farete una bella figura!

Ecco una sintesi di quegli eventi occorsi ben 75 anni fa.

Il 25 aprile, l’Italia celebra il Giorno della Liberazione, noto anche Come La Festa della Resistenza.
La data è stata istituita come festa in Italia dal 22 aprile 1946. E segna la fine della guerra civile italiana e la fine dell’occupazione nazi-fascista.

 

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Monumento ai Caduti Partigiani

Perché oggi?

Attenzione: non tutta l’Italia fu liberata il 25 aprile 1945. Ecco quindi la versione breve di quello che è successo.

La prima rivolta ebbe luogo a Bologna, che fu liberata il 23 aprile, seguita da Genova, sempre il 23, poi Reggio Emilia il 24.

Il 25 è un appuntamento importante, perché in questo giorno, sono state liberate le città industriali di Milano e Torino. Successivamente, altre città come ad esempio Venezia (il 28), furono liberate.
Le forze americane arrivarono il 1° maggio e le forze tedesche occupanti si arresero ufficialmente il giorno successivo.

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Sandro Pertini, Presidente della Repubblica 1978 – 1985. Fonte: Wikipedia

Perché l’Italia celebra il 25 aprile Il Comitato nazionale di liberazione dell’Alta Italia

Il movimento di resistenza partigiana italiano esisteva dall’inizio della guerra.
Era composto da molti gruppi diversi, tra cui una vasta gamma di partiti politici: il Partito Comunista Italiano, il Partito Socialista Italiano, i Democratici Cristiani, il Partito Democratico Laburista e il Partito Liberale Italiano. Insieme costituivano il Comitato nazionale di liberazione dell’Alta Italia.

 

La mattina del 25, uno sciopero generale fu annunciato da Sandro Pertini: partigiano italiano, politico e giornalista.

Divenne in seguito, il settimo presidente della Repubblica dal 1978 al 1985 e fu primo socialista e unico esponente del PSI a ricoprire mai questa carica.

Furono occupate fabbriche, inclusa quella in cui era stampato il Corriere della Sera, che era stato collegato al regime fascista. I partigiani usarono quella fabbrica per stampare notizie riguardanti la vittoria.

 

 

 

Perché l’Italia celebra il 25 aprile? Che cosa è successo dopo la liberazione?

Dopo il 25 aprile, tutti i leader fascisti furono condannati a morte.

Benito Mussolini fu ucciso tre giorni dopo, in seguito all’aver tentato di fuggire verso la Svizzera. Gli americani arrivarono in città il 1° maggio e come abbiamo ricordato, le forze tedesche alla fine si arresero ufficialmente il 2 maggio.

La liberazione è stata una svolta importante nella storia dell’Italia, in quanto ha portato a un referendum il 2 giugno che ha messo fine alla monarchia, istituendo la Repubblica italiana.

 

benito mussolini
Benito Mussolini – Fonte: Wikipedia

 

 

La Costituzione d’Italia è stata sottoscritta il 22 dicembre del 1947.

Anche se il 25 aprile fu celebrata come ricorrenza dal 1946, solo dal 1949, grazie ad Alcide De Gasperi, ultimo Primo Ministro del Regno d’Italia, fu istituzionalizzata come festa nazionale in modo stabile.

Noi di Traveltherapists, tradizionalmente passiamo questa festa a Casa Cervi. Non sapete cos’è? Cliccate qui.

 

Quest’anno però non potremo rispettare la tradizione di essere a Casa Cervi fisicamente. Fortunatamente, il Museo Cervi ha organizzato eventi da gustarsi online.

Seguiteli con noi!

 

Tante istituzioni e organizzazioni si sono armate di buona volontà per festeggiare virtualmente la nostra Liberazione.

Le numerose cerimonie ufficiali del paese, non sono possibili a causa dell’emergenza sanitaria per il Coronavirus. Ma intonare “Bella Ciao” resta comunque un piacevole rituale.

L’inno del movimento di Resistenza italiano, oggi ricorda a tutti, i sacrifici fatti dai nostri partigiani 75 anni fa. E oggi più che mai, con l’epidemia di Covid-19, abbiamo capito che la libertà non deve mai esser data per scontata.

Buon 25 aprile a tutti!

 

 

 

 

Marzia Parmigiani

 

 

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