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Sulle tracce di Beethoven per il 250 esimo compleanno

Nel 1770, nacque il grande compositore e musicista Ludwig Van Beethoven.
Quest’anno, da Bonn a Vienna, sono previste una serie di iniziative per celebrarlo. Scopriamo assieme l’itinerario sulle tracce di Beethoven per il 250 esimo compleanno del musicista.
Anche il visitatore più disattento di Vienna, non può fare a meno di essere bombardato dagli stimoli relativi a Mozart disseminati per tutta la città.
La faccia di Mozart scruta i visitatori dagli involucri delle onnipresenti caramelle ricoperte di cioccolato, chiamate Mozart Kugeln.
I grandi caffè offrono torte di Mozart ed i negozi di souvenir vendono portachiavi di Mozart, Mozart farciti e persino Mozart in versione paperella di gomma.
I venditori ambulanti fuori dalle principali attrazioni offrono i biglietti per i concerti turistici, dominati dai valzer di Strauss e, sì, dalla musica di Mozart.

E Beethoven cosa c’entra con Vienna?

Beethoven ha trascorso i suoi ultimi 35 anni lì, ed è stato a Vienna che ha scritto o presentato in anteprima, la maggior parte delle sue opere principali, comprese tutte e nove le sinfonie.
Questo musicista, ha cambiato molte delle nostre idee su musica, arte e genio.
Tuttavia, al di fuori dei più alti recinti dei musei e delle sale da concerto della città, è molto meno visibile di Mozart.
Ma perché? Dopotutto, Beethoven è uno dei compositori più conosciuti e più eseguiti al mondo.
La sua musica è la storia di come ha combattuto contro la disperazione mentre perdeva l’udito.
La sua vita è stata spesa componendo capolavoro dopo capolavoro e tuttora riesce ancora ad ispirare.
E se il moderno mito di Mozart ha avuto un consolidamento dal film del 1984, vincitore dell’Oscar “Amadeus”, il film biografico di Beethoven chiamato “Amata Immortale”, non ha avuto che un pallido successo.
Ritratto di Beethoven – fonte: wikipedia

Il 250 esimo anniversario

Ma quest’anno la storia di Beethoven viene raccontata ad una nuova generazione.
Il 250 esimo  anniversario della sua nascita, avvenuta come abbiamo detto nel 1770, viene celebrato in tutto il mondo.
Le sale da concerto programmano maratone della sua musica; i musei stanno lanciando mostre; e nuovi cofanetti delle sue opere complete, sono in uscita da Warner Classics e Deutsche Grammophon.
Quindi i tempi sembrano maturi per un pellegrinaggio alla ricerca di Beethoven, l’uomo.

Bonn

Per capire Beethoven, bisogna partire dalla casa di Bonn, in Germania, dove è nato da una famiglia di musicisti di corte.
Per capire l’uomo e l’artista, è necessario passare dalle scene della sua educazione, ai luoghi di Vienna e dintorni dove ha vissuto e lavorato.
Conoscere dove si è disperato e dove ha trionfato, è fondamentale per il tentativo di conoscere un minimo, questo musicista straordinario.
Installazione dedicata al compositore a Bonn

Beethoven Haus

Iniziare a Bonn è logico perché ospita forse il miglior museo di Beethoven: la Beethoven-Haus.
Il museo, che è stato rinnovato per l’anniversario, è un affascinante reliquiario musicale: mostra la consolle di un organo che il musicista suonava da bambino nelle prime messe in una chiesa vicina; la viola che ha suonato nell’orchestra di corte ed il suo ultimo pianoforte a coda.
Suo nonno, (chiamato anch’egli Ludwig van Beethoven), era stato il Kapellmeister di Bonn.
Era un ruolo importante, di chi si occupa della musica a corte.

Ludwig

Sfortunatamente, suo nonno morì quando Beethoven aveva 3 anni.
Il padre Johann, meno talentoso del nonno di Beethoven, non riuscì a mantenere l’incarico e si abbandonò all’alcool.
Ci sono aneddoti che raccontano del giovane Beethoven implorare la polizia di non arrestare suo padre, per ubriachezza molesta.

Beethoven era un uomo estremamente problematico.

Per esempio, intraprese un’amara battaglia giudiziaria per strappare la custodia di suo nipote dalla madre del ragazzo.

Suo nipote finì per tentare il suicidio.

Beethoven poteva essere spiacevole, a volte crudele. Il suo deterioramento nel corso degli anni è stato straziante.
Un museo in una casa in cui alloggiava nella città termale di Baden, descrive come una volta Beethoven, in condizioni pietose, fosse andato a fare una passeggiata e fosse stato arrestato per vagabondaggio.
Beethoven non si sposò mai e soffriva di diversi disturbi, come ad esempio, la diarrea cronica.
Ma ci sono stati anche momenti di meraviglia: come nella sala affrescata del palazzo viennese.
Qui infatti, si ritiene che Beethoven abbia eseguito per la prima volta la rivoluzionaria Terza Sinfonia, l’Eroica.
 

Rheingasse

Fu in un edificio di proprietà di una famiglia di fornai sulla Rheingasse, una vivace strada sul Reno, che Beethoven trascorse gran parte della sua giovinezza.
Suo padre, Johann, apparentemente sperava di trasformarlo in un bambino prodigioso come Mozart.
Lo trattava in modo crudele: i contemporanei sostenevano che il padre lo picchiasse, lo chiudesse in cantina e da ubriaco a tarda notte, lo obbligasse a suonare.
Una mostra di successo che si svolge ad aprile 2020 nella Bundeskunsthalle di Bonn ha riunito alcuni dei più importanti manufatti di Beethoven.
Il centro storico di Bonn è un mostra  a cielo aperto. Potrete trovare la chiesa con il fondo di marmo in cui il piccolo Ludwig fu battezzato il 17 dicembre 1770.
Lì vicino, in quella che ora è l’università, c’è la chiesa del palazzo, dove da bambino, fu assistente organista di corte.
Poi la piazza del mercato, dove il primo insegnante più influente di Beethoven, il compositore Christian Gottlob Neefe, discusse gli ideali dell’Illuminismo con gli intellettuali locali.
La tomba della madre di Beethoven, Maria Magdelena, nel vecchio cimitero della città, si trova vicino alle tombe dei compositori Robert e Clara Schumann.
La madre si ammalò nel 1787 mentre Beethoven, appena sedicenne affrontava il suo primo viaggio a Vienna. Qui aveva sperato di studiare con Mozart.
Interruppe il suo viaggio per tornare da lei.

Il ritorno a Vienna

Quando Beethoven partì di nuovo per Vienna, questa volta per restarci, i suoi amici di Bonn firmarono per lui un album autografo.

Con gli eserciti europei in marcia, Beethoven ebbe un viaggio intenso.

Heiligenstadt e Biblioteca Nazionale Austriaca

Heiligenstadt era ancora un villaggio di campagna vinicola fuori città, quando Beethoven si trasferì nel 1802 e conobbe una delle grandi crisi della sua vita.

“O voi uomini che pensate o dite che io sono malvagio, testardo o misantropo, quanto mi fraintendete gravemente”, scrisse lì, in una lettera spietata indirizzata ai suoi fratelli, e forse ai posteri, che divenne noto come il testamento di Heiligenstadt.

La lettera, scoperta dopo la sua morte e presumibilmente mai inviata, è la chiave per comprendere il suo percorso dalla vergogna alla disperazione alla determinazione mentre perdeva l’udito.

Visitare la casa dove l’ha scritto, è un’esperienza da fare. Heiligenstadt si sente ancora come un villaggio di campagna, anche se ora fa parte di Vienna. 

Alla Biblioteca Nazionale Austriaca di Vienna, una vasta mostra di Beethoven include il manoscritto della sua nona sinfonia.

Dimora viennese di Beethoven

Museo del Teatro

Nel palazzo di Lobkowitz, un tempo dimora di un grande mecenate, e ora Museo del Teatro, si può visitare l’Eroica Saal, dove apparentemente si tenevano le prime prove private della sua monumentale Sinfonia “Eroica”.

 

Theater an der Wien

Al Theater an der Wien, Beethoven ha tenuto le anteprime delle sue quinte e sesta sinfonie.
Nella stessa notte, durante un concerto epicamente lungo nel 1808, in questo teatro sono state eseguite le prime del suo quarto concerto per pianoforte e la sua “fantasia corale”.  

Casa della Musica (Haus der Musik)

Beethoven si è trasferito diverse volte. Una mostra nel museo della musica della città, la Haus der Musik, stima che si sia trasferito 67 volte durante i suoi 35 anni a Vienna, parlando delle liti con i proprietari e la sua propensione a lasciare la città ogni estate.

Schwarzspanierstrasse

Beethoven morì il 26 marzo 1827, a 56 anni. L’edificio, sulla Schwarzspanierstrasse, non esiste più, ma due targhe segnano il punto dove si trovava.
La prima tomba di Beethoven, fu in quello che all’epoca era il cimitero di Währing, dove fu sepolto anche Schubert, che morì poco dopo.
Entrambi i compositori furono trasferiti nel 1888 nel cimitero centrale della città, dove giacciono ancora uno accanto all’altro, vicino alla tomba di Brahms. Il cimitero di Währing è ora Schubert Park.
Speriamo di avervi dato spunti utili per un viaggio sulle tracce di Beethoven per il suo 250 esimo compleanno.
Marzia Parmigiani
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Una risposta

  1. Vienna è Beethoven e Klimt 😊di Beethoven ho sempre ammirato una cosa, otto anni prima della morte era completamente sordo e nonostante ciò, continuò a comporre; la celebre nona sinfonia con l’Inno alla gioia fu scritta nel 1824 mi sono sempre chiesta se la sentisse nella sua testa, perché è davvero Meravigliosa!

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