Tokyo 2021? Difficile senza un vaccino per il Coronavirus

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Tokyo 2021? Difficile senza un vaccino per il Coronavirus

Le Olimpiadi estive di Tokyo sono previste per luglio 2021, ma non è così semplice. Soprattutto senza un vaccino contro il Coronavirus
Le autorità mediche giapponesi sollevano dubbi sulla fattibilità dei Giochi, a meno che non sarà sviluppato un vaccino efficace.
Il rinvio delle Olimpiadi estive del 2020 al prossimo anno, non ha cancellato i dubbi sull’ospitare in sicurezza il più grande evento sportivo del mondo, nel bel mezzo di una pandemia globale.
Il Giappone e il Comitato Olimpico Internazionale hanno annunciato il rinvio di un anno, il mese scorso. Questo, dopo settimane di critiche e pesanti resistenze da parte di atleti, federazioni sportive, esperti di salute e altri.
Gli organizzatori dei Giochi di Tokyo iniziano a confrontarsi con le enormi sfide economiche, politiche e logistiche create dal ritardo senza precedenti. In più, è diventato sempre più chiaro che le ansie e le incognite che hanno costretto il rinvio al 2021, potrebbero benissimo rimanere invariate.
Cartello multilingue all’ufficio turistico di Tokyo – Ph. M. Parmigiani

L’attesa di un vaccino

Il presidente della Japan Medical Association Yoshitake Yokokura, ha recentemente dichiarato che a suo avviso, se non è stato sviluppato un vaccino efficace, sarà difficile realizzare i Giochi olimpici.
I team di ricerca di tutto il mondo si stanno affrettando a sviluppare un vaccino.
Tuttavia, la maggior parte degli esperti ha affermato che potrebbero essere necessari dai 12 ai 18 mesi, più i tempi per distribuirlo a livello globale.
Persiste incertezza sul virus e sulla possibilità di garantire la sicurezza generale di un grande raduno mondiale a Tokyo. Questo potrebbe significare che i funzionari olimpici, anche tra un anno, saranno costretti a apportare modifiche al progetto elaborato.
Edifici dedicati a Tokyo 2020 – Ph. M. Parmigiani

Olimpiadi a porte chiuse?

I funzionari potrebbero, tra le altre cose, decidere di tenere l’evento di 16 giorni senza un pubblico dal vivo. Questo, trasformando i Giochi in uno spettacolo rigorosamente fatto per la televisione.
Tale opzione era stata già discussa in modo approfondito ed eliminata, come possibile modo per evitare il rinvio quest’anno.
Una tale mossa potrebbe placare le emittenti globali. Comunque gli organizzatori perderebbero centinaia di milioni di euro nella vendita dei biglietti e nei rimborsi di quelli già acquistati.
Il costo dei Giochi dovrebbe aumentare di miliardi di dollari a causa del ritardo.
In effetti, eventuali problemi di sicurezza aggraveranno il mal di testa logistico già in atto per i funzionari in Giappone.
Ad esempio, le domande su come proteggere luoghi di gara, hotel per visitatori e alloggi per 15000 atleti olimpici e para-olimpici di oltre 200 paesi, rimangono per lo più senza risposta.
I cerchi Olimpici nell’isola artificiale di Odaiba, Tokyo – Ph. M. Parmigiani
Gli organizzatori olimpici aderiranno all’attuale guida dell’Organizzazione mondiale della sanità sulle riunioni di massa durante la pandemia e andranno avanti con l’obiettivo di tenere i Giochi “solo in un ambiente sicuro per tutte le persone coinvolte”.
Yoshiro Mori, presidente del comitato organizzatore di Tokyo, è stato citato in un giornale giapponese dicendo che i Giochi sarebbero stati “demoliti” se non avessero avuto luogo nell’estate del 2021.
Il bilancio delle vittime del Coronavirus in Giappone è di 577 con 15477 casi confermati.
Il paese non ha ancora revocato lo stato di emergenza. Staremo a vedere.
Marzia Parmigiani
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