Trucchi per sconfiggere il Jet Lag

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Trucchi per sconfiggere il Jet Lag

 

Nel grande schema delle cose, stare seduti a lungo su un aereo è una cosa abbastanza strana da fare. Il viaggio in aereo è un evento che solo recentemente, ha iniziato a far parte della vita degli esseri umani in maniera diffusa.
Coloro che hanno fatto viaggi intercontinentali, sanno quanto possa essere fastidioso il jet lag. Si tratta di un problema della vita moderna, che può influire su vari aspetti: dall’aumento di peso ai disturbi psicologici. Fra i trucchi per sconfiggere il jet lag, abbiamo altrove parlato di un’app che sembra aiuti a ridurne sintomi. In questo articolo, vi diamo suggerimenti su come imparare a gestirlo, senza fare affidamento su sonniferi o altri medicinali.
Prima di tutto, introduciamo una parola nuova: disincronosi.

Disincronosi circadiana

La disincronosi circadiana è il termine medico per indicare il jet lag. Semplicemente, significa che il ritmo circadiano, ovvero l’orologio biologico che regola i ritmi fisiologici, non è sincronizzato. Il corpo pensa di essere ancora in un fuso orario, ma è fisicamente altrove. Da qui è possibile sentirsi confusi, stanchi e disorientati. 
Il modo migliore per sconfiggere il jet lag è fornire rapidamente e chiaramente al vostro corpo le informazioni di cui ha bisogno sul nuovo fuso orario.
In breve, il vostro corpo ha bisogno di una buona quantità di sonno e luce solare e al momento giusto. Questo non inizia quando atterrate a destinazione, ma prima di decollare, impostando l’orologio sul fuso orario di destinazione mentre vi preparate per il viaggio.

La luce è il principale modulatore

I nostri ritmi circadiani si sono evoluti per essere collegati al giorno solare, il che significa che il nostro orologio interno, può essere facilmente influenzato dalle quantità e dai tempi della luce del giorno.
I viaggiatori esperti sanno che volare verso est attraverso i fusi orari è più arduo per l’organismo, rispetto a volare verso ovest. Questo perché viaggiare verso est, accorcia i giorni mentre viaggiare verso ovest li allunga.
Significa che il vostro ritmo circadiano deve fare di più per recuperare.
I nostri corpi e cervelli si sono letteralmente evoluti per sincronizzarsi con il sole. Quando si arriva a destinazione, se il sole non è ancora sorto è buona cosa, guardare il cielo senza occhiali da sole. Ovviamente, non direttamente il sole, ma verso il cielo, che anche in una giornata nuvolosa è più luminoso di qualsiasi illuminazione interna. La luce intensa aiuta ad ancorare l’intero ciclo di 24 ore del corpo.

L’aiuto della melatonina per combattere il jet lag

La melatonina è un ormone che istruisce il cervello su quando è il momento di rilassarsi e andare a dormire.
Prendere una piccola quantità, tra i 3 e i 5  mg, 30 minuti prima di andare a dormire, può davvero aiutare l’orologio corporeo.
Se la prendete al mattino, farete credere al vostro cervello che avete più a lungo. Occorre fare attenzione perché questo ormone prodotto naturalmente, è facilmente soppresso dalla luce intensa. Prima di andare a letto, cercate di ridurre al minimo l’esposizione a luci abbaglianti, tv e altri dispositivi, almeno un’ora prima. 
Se viaggiate verso est, luce mattutina e melatonina serale per “portare avanti” rapidamente l’orologio corporeo.
Se viaggiate verso ovest, luce serale e melatonina mattutina per “portare indietro” il vostro orologio biologico.

Il cibo e il jet lag

Il cibo in aereo è un po’ diverso da quello a cui siamo abituati. Viene fornito in scatole e solitamente non è proprio il massimo. Ricco di carboidrati veloci, magari un po’ troppo unto e pieno di additivi misteriosi. Se quello che vi propongono, non v’ispira e se proprio non state morendo di fame, evitatelo. Gli esperti sottolineano che evitare strategicamente cibi con troppi carboidrati e additivi, renda meno complicato il jet lag. Se evitate il cibo e la caffeina durante i voli lunghi e vi mantenete comunque idratati (bevendo molta acqua), per poi mangiare la mattina seguente (insieme a una tazza o due di caffè), avrete ottimi effetti. Questo, la mattina dopo l’arrivo (o appena all’arrivo, se arrivate la mattina).

Gli umani hanno violato i loro limiti biologici fin dagli albori dei tempi, ed è esattamente quello che succede quando voliamo.
Il jet lag è una sfortunata (ma per fortuna temporanea) conseguenza di aver inventato l’aereo, uno strumento per viaggiare. 
Ecco alcuni suggerimenti tecnologici specifici che possono aiutare con il jet lag:

Bere molta acqua

Il jet lag è in parte dovuto alla disidratazione (perdita di acqua corporea ed elettroliti come il sodio). Questa disidratazione inizia durante il viaggio in aereo. Dato che le cabine degli aerei sono comunemente pressurizzate a 2000 metri di altezza, questo mette già la maggior parte delle persone in deficit e non se ne rendono nemmeno conto.
Per mitigare questo, è utile bere acqua molto spesso. Portate sempre con voi una bottiglia o due per i viaggi lunghi.

Scegliete l’orario di arrivo

Se ne avete possibilità, acquistate i biglietti aerei in modo da arrivare alla nuova destinazione la sera. In questo modo, riuscirete ad addormentarvi molto rapidamente, a riposare bene ed a svegliarvi la mattina, in base all’ora locale.

Portate bambini con voi? Organizzatevi in anticipo

Inizia ad adattare le ore di pisolino e l’ora di andare a letto del bambino nella settimana prima del viaggio. Anche se probabilmente non potete spostarvi completamente nel fuso orario di destinazione mentre siete a casa, potete riorganizzare il programma del bambino in quella direzione.
 

Esercizio fisico

All’arrivo, un po’ di stretching e movimento, vi aiuterà a riportare il metabolismo alla corretta velocità. Viaggiare non esclude la possibilità di andare in palestra o fare comunque del movimento.

Respirazione profonda

Provate esercizi di respirazione profonda. Il viaggio aereo è associato ad un calo dei livelli di ossigeno nel sangue, dovuto alla bassa pressione in cabina. Questo può sicuramente farvi sentire disorientati. Provate esercizi di respirazione profonda per riportarvi al centro. Speriamo che questo sia l’unico articolo sul jet lag, del quale abbiate bisogno. Se così non fosse abbiamo altri articoli dedicati al tema per voi!
Marzia Parmigiani
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