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Un weekend a Venezia nel 2020

 

Venezia è una città sulla quale aleggiano diverse false credenze. Troppo cara, cittadini scortesi e ristoranti con prezzi alle stelle, solo per dirne alcuni. Ma in realtà le cose stanno diversamente. I prezzi dei musei sono nella media, i prezzi degli alberghi sono alti certo (anche perché in laguna ne trovate un numero limitato), ma potete sempre alloggiare a pochi km di distanza a prezzi onesti. Per quanto riguarda il cibo, ci sono locali e ristoranti per tutti i gusti e tutte le tasche.
Di recente, è stata oggetto di polemiche per le immagini che hanno fatto il giro del mondo in merito alle disfunzioni del costoso M.O.S.E., la struttura che avrebbe dovuto proteggere la città dall’acqua alta. Turisti di tutto il mondo, hanno postato sui social le foto dell’inondazione con estremo dolore dei cittadini veneziani. In quanto blog di viaggio, desideriamo parlarvene, cercando di sfatare anche qualche falso mito.
Sestriere di Cannaregio – ph M. Parmigiani

E’ vero che per entrare a Venezia si paga?

Molte persone pensano che si debba pagare l’ingresso per entrare in laguna, ma non è così o almeno, non sempre.
Dal 1 gennaio 2020, in teoria si dovrebbero pagare 6 euro a persona come alternativa alla tassa di soggiorno. Inoltre esisterebbero 3 fasce o bollini, in cui il prezzo potrebbe variare a seconda della presenza di turisti. Il bollino verde (poche persone) comporterebbe il pagamento di 3 euro. Se l’afflusso è superiore (bollino rosso), la cifra potrebbe diventare 8 euro, ma se il bollino è addirittura nero (presenza eccezionale di persone), il prezzo potrebbe diventare 10 euro.
Noi di Traveltherapists, siamo state a Venezia il 4 gennaio 2020, ma non abbiamo pagato nulla. Sulle informative si trova scritto che questa tassa dovrebbe essere riscossa tramite “i vettori pubblici o privati”, quindi per farvi un esempio, se arrivate in treno, tramite una maggiorazione sul biglietto. Noi siamo andate in auto e abbiamo parcheggiato a Mestre. Da lì, con un biglietto del treno o con il bus, in dieci minuti e a prezzo irrisorio (meno di 6 euro per due a/r), arriverete alla stazione di Venezia Santa Lucia. In città, nessuno ci ha fermato e non abbiamo visto alcun check point, per cui non sappiamo dirvi se il provvedimento sopraindicato sia già effettivo. In questo articolo vi parliamo delle cose da vedere e delle esperienze da fare in un weekend a Venezia nel 2020.

L’anima di Venezia

Frustrante quanto affascinante, Venezia non è una città facile da conoscere. Non esiste niente di simile al mondo. Città dalla fama controversa e attorniata da stereotipi spesso falsi, sempre minacciata dall’innalzamento del livello del mare, e schiacciata sotto il peso dei turisti, questa città unica è uno dei luoghi preminenti in Italia per l’arte contemporanea. Recentemente, diversi hotel di fascia alta sono stati aperti lungo il Canal Grande ed i vicoli, sono stati riempiti di nuovi locali notturni. Quindi lasciate i luoghi famosi alla folla e brindate invece nei piccoli locali gioiello, nascosti fra le calli cittadine.
Canal Grande – ph M. Parmigiani

Venerdi

Piazza San Marco

Lunga 170 metri, nota per la sua integrità architettonica, Piazza San Marco è anche detta “il salotto d’Europa”. Qui potrete trovare l’omonima Basilica con la sua facciata n marmo risalente al XIII secolo ed il maestoso campanile.

Basilica di San Marco – ph M. Parmigiani

 

A San Marco, sotto i portici delle Procuratie Nuove, troverete anche lo storico Caffè Florian, il fastoso bar in stile barocco inaugurato il 29 dicembre 1720, che vanta di essere il caffè più antico del mondo. Floriano Francesconi, lo fondò quasi 300 anni fa e per le sue stanze sono passati nel tempo personaggi come Giuseppe Parini, Giacomo Casanova, Carlo Goldoni, Silvio Pellico, Charles Dickens, Ugo Foscolo, Gabriele d’Annunzio ed Ernest Hemingway, solo per dirne alcuni. Il caffè è un’esperienza unica, ma i prezzi sono un po’ alti. Qualche esempio? Un semplice espresso costa 6,50 euro. Valutate voi!

Caffè Florian – ph M. Parmigiani

Palazzo Ducale

L’antico Palazzo dei Dogi, si trova sempre in Piazza San Marco. Si tratta di un capolavoro di gotico, oltre ad essere uno dei simboli della città. Fondato nell’anno 812, è stato colpito più volte da incendi e la sua storia è stata costellata da tutti gli eventi della Serenissima. Oggi è sede museale, parte del MUVE (Fondazione Musei Civici Venezia).

Piazza San Marco – ph M. Parmigiani

Cena tipica al Vecio Fritolin

Fra i vicoli di Santa Croce, a pochi passi da San Marco, vi troverete nell’atmosfera settecentesca e calda del ristorante Vecio Fritolin. Proverete un’esperienza unica di chi sa coniugare l’antica tradizione, rivisitata in chiave moderna. Ottimi gli antipasti e il fritto misto da accompagnare con vino o birra. Lasciatevi consigliare.  Dopo cena, fatevi un giro in  vaporetto per ammirare la romantica Venezia nella sua forma più incantevole: di notte, dalla prospettiva dell’acqua.

Venezia dall’acqua – ph M. Parmigiani

Sabato

Il Canal Grande

La Serenissima ha la sua via principale sull’acqua, che è appunto il Canal Grande. Per percorrerlo, prendete un vaporetto se volete spendere poco, oppure una gondola se volete concedervi un’esperienza più costosa. L’arte contemporanea abbonda negli antichi palazzi di Venezia, molti dei quali oggi ospitano collezioni di qualità museale. Nei pressi del Canal Grande, vale la pena visitare Palazzo Fortuny, un palazzo gotico spesso trascurato, un tempo era la dimora del designer Mariano Fortuny. Molto importante: consultate il sito sopraindicato perché non sempre Palazzo Fortuny è aperto al pubblico. A Palazzo Venier dei Leoni, trovate invece la Collezione Peggy Guggenheim. Per informazioni sulle mostre, cliccate qui.

Canal de Cannaregio – ph M. Parmigiani

Mercato di Rialto

Al mattino fate una passeggiata per il rumoroso e pittoresco mercato di Rialto: entrerete nell’anima vera della città. Troverete chioschi di pesce, frutti di mare e verdura. Fate uno spuntino con una frolla, una castagnola alla crema Chantilly o se volete del salato, con un “rotololino”.

Mercato del pesce – ph M. Parmigiani

Bàcaro o Bacaréto

Per pranzo, seguite l’esempio della gente del posto che si riunisce fuori dai bàcari, le tipiche osterie veneziane, per lo più decorati con legno, specializzate in spuntini di dimensioni di antipasti con cicchetti di alcol. I vicoli dietro al mercato di Rialto sono pieni di bàcari, quindi iniziate un tour e magari fermatevi all’Osteria Alla Ciurma, un posto rivestito di legno dove potete gustare frittelle, polpette ai fiori di zucca ripieni. Quindi continuate verso Cantina do Spade per fantastici calamari fritti e chele di granchio sotto soffitti a graticcio scuro.
Terminate il vostro giro, all’Osteria Bancogiro, dove potete sgranocchiare polenta nera condita con baccalà mantecato.
Rialto – ph M. Parmigiani

Dorsoduro

Un negozio su tre vende maschere e ciondoli in vetro di Murano, ma per souvenir meno turistici dirigetevi al sestiere meridionale di Dorsoduro. Il laboratorio 2729 è uno studio di design e un negozio dove potete trovare taglieri realizzati con lastre di acero a tappi per vino a forma geometrica. A pochi passi di distanza, la boutique Madera offre bellissimi gioielli, borse e articoli per la casa di artigiani locali.  

Maschere – ph M. Parmigiani

Hard Rock Café Venezia

Sì, lo sappiamo: gli Hard Rock Café, li trovi in tutto il mondo. Trovarsi di fronte a quello di Venezia però, è davvero particolare. Gondole sull’acqua ad accogliervi. Fermatevi per una sosta birra o aperitivo. Poi scegliete una cena a base di pesce, nelle rustiche osterie delle vicinanze.  Potrete gustare calamari fritti, gamberi interi, piccoli pesci e verdure e antipasti, come calamari ripieni in una ricca salsa di pomodoro con polentina grigliata.
 
Hard Rock Café Venezia – ph M. Parmigiani

Domenica

Torrefazione Marchi e Gelatoteca

La Torrefazione Marchi è un vivace bar e torrefazione in cui i veneziani vanno a gustare il loro caffè mattutino dagli anni Trenta. Il caffè è servito sul bancone di legno. Prezzi del caffè macchiato, espresso “macchiato circa 1,30 euro. Avete bisogno di un dolce risveglio? Fermatevi alla Gelatoteca Suso. Potrete gustare una spessa fetta di panettone farcito con due generose palline di gelato, con cremoso pistacchio salato a strati sopra gianduia cioccolato-nocciola (3,50 euro).

Il Ghetto ebraico (Cannaregio)

Forse molti non sanno che la parola ghetto, deriva dal dialettale veneziano “gheto”. A partire dal 1516, il sestriere di Cannaregio fu trasformato in residenza forzata per gli ebrei. Sappiamo che attualmente questa parola viene usata per definire zone in cui sono delimitate o contenute delle minoranze.

Fuggite dalla folla e andate nella chiesa della Madonna dell’Orto, solitamente vuota, la cui facciata gotica veneziana del XIV secolo si affaccia su una piazza tranquilla nel nord di Cannaregio (ingresso 2,50 euro).  Al suo interno, sono presenti numerosi capolavori di Jacopo Tintoretto, il pittore veneziano sepolto nella Cappella del Tintoretto della chiesa. Per altre sue opere, dirigetevi alla Scuola Grande di San Rocco. Si tratta di un’istituzione in cui le pareti della sala superiore e il vasto soffitto, sono decorati con una serie biblica così spettacolare che viene definita “Cappella Sistina del Tintoretto” (ingresso, 10 euro).

Ponte di Rialto – ph M. Parmigiani

Venezia vista dall’acqua

Per un’ultima, indimenticabile vista veneziana, salite su un vaporetto diretto a San Giorgio Maggiore, un’isola a est della Giudecca. Scendete di fronte alla chiesa benedettina del XVI secolo e salite sul campanile adiacente (5 euro).  Da questo campanile, vedrete il panorama inestimabile della laguna, del Lido e delle oltre 100 isole, collegate tra loro da canali grandi e piccoli che compongono questa magica città italiana.
Marzia Parmigiani
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