Visitare Genova in estate

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Visitare Genova.

Visitare Genova in estate

Genova è un’affascinante città spesso non considerata appetibile per una gita o un weekend. Noi ne abbiamo già parlato di quanto Genova sia un luogo denso di incanti e segreti e vogliamo raccontarvela nuovamente in un’ottica di turismo di prossimità.
Noi di Traveltherapists siamo andate spesso in questa affascinante città ligure e pensiamo valga la pena passare a Zena un weekend.
Quindi vi parleremo di visitare Genova in estate.

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Visitare Genova in estate: il luogo di nascita di Cristoforo Colombo

Famosa nel mondo come luogo di nascita di Cristoforo Colombo, è relativamente sconosciuta ai milioni di turisti che circolano in Italia ogni anno.
Soprannominata “La Superba” da Petrarca, Genova fu una delle più grandi repubbliche marinare italiane. Godeva di enorme potere e prestigio già nel Medioevo. 
In mutazione multiforme e perpetua, la città spazia dai più lussuosi palazzi aristocratici nel quartiere di Strade Nuove, alle strade strette (caruggi) nel centro storico.

Visitare Genova: la Città Verticale

La “Città Verticale”, costretta a “salire” la collina di Sarzano mentre si estendeva dal mare, è una città sorprendente, dove si entra in alcuni edifici dall’ultimo piano, ci si sposta in città usando gli ascensori e dove persino  i corridoi all’interno delle case possono essere inclinati e tortuosi. 
C’è anche una chiesa unica costruita sopra i negozi, un insolito ascensore, l’unico al mondo che si muove prima in orizzontale poi in verticale e imponenti mura fortificate, le mura difensive più lunghe d’Italia. 
Per non parlare del pesto, della focaccia, del pesce più fresco e della deliziosa pasticceria!  
Tutta la città è solo una straordinaria combinazione di colori forti e sapori, contrasti e curiosità. Vediamo assieme l’itinerario per visitare Genova.
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Visitare Genova: Strade Nuove

Le Strade Nuove sono opera delle più influenti famiglie genovesi. Questo per mostrare  prestigio e potere durante il “Periodo d’oro” della città (1557-1627). 
L’iniziativa ha portato a un insieme unico di magnifici edifici tardo-rinascimentali e barocchi, una delle strade più sontuose d’Italia.
Le Strade Nuove rappresentano uno dei primi esempi di un progetto di sviluppo urbano in Europa, realizzato con uno scopo specifico.
Infatti si tratta di un sistema progettato per offrire alloggio a illustri ospiti e nobili in visita di stato in città. 
Il sistema era noto come quello dei Palazzi dei Rolli, dopo le liste o i rotoli in cui erano incluse queste residenze aristocratiche, che avevano il privilegio di ospitare importanti visitatori. 
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La Lanterna, simbolo della città ph M. Parmigiani

Visitare Genova: i tre livelli del lusso

Le residenze si organizzano su tre livelli (bussoli) che rappresentano il lusso, le dimensioni e la bellezza dei palazzi e l’importanza e la dignità degli ospiti.
Il sito prescelto si trovava in una sezione più recente (da cui il nome “Strade Nuove”), alla periferia della civitas (città), nel cosiddetto burgus, dove si trovavano originariamente le attività marine e agricole di Genova.
La via principale e più sontuosa è Via Garibaldi (allora conosciuta come Strada Nuova). 
I suoi magnifici palazzi risalgono tutti al periodo tra il 1558 e il 1584 (tranne Palazzo Rosso e Palazzo Bianco). Vantano spettacolari scale aperte, cortili e logge che si affacciano sui giardini in uno spazio relativamente ristretto. 
L’ex Palazzo Tursi al numero 9, ora municipio, comprende il violino di Paganini e le lettere di Cristoforo Colombo, entrambi nativi di Genova.
Tuttavia, il sistema di Rolli si estende ben oltre Via Garibaldi. Include almeno 120 palazzi di cui 42 sono siti del patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 2006.
La maggior parte degli altri palazzi si trova in Via Cairoli. Precedentemente era conosciuta come Strada Nuovissima.
Nelle vicinanze si trova anche la Chiesa di San Siro, la prima cattedrale di Genova, Piazza della Meridiana, Piazza delle Fontane Marose, Salita Santa Caterina e Largo Eros Lanfranco, ma  alcuni si trovano anche in via Balbi, lungo via Lomellini e via San Luca. 
Da non perdere la caratteristica Via del Campo, citata in una canzone del genovese Fabrizio De André, uno dei più importanti cantautori italiani di tutti i tempi.
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Visitare Genova: La Galleria Dorata

Al numero 4 di Via Garibaldi, troverai Palazzo Tobia Pallavicino-Carrega Cataldi, sede dell’attuale Camera di Commercio.  Il palazzo è collcabile fra il 1558 e il 1561 per Tobia Pallavicino, uno dei nobili genovesi più ricchi e influenti di quel tempo.
Al primo piano della Camera di commercio si trova una magnifica sala riunioni, nota come Galleria Dorata, tutta coperta di affreschi e decorazioni dorate. 
Progettata da Lorenzo de Ferrari (1680-1744), la sala non è solo il suo ultimo e più importante compito, ma anche uno degli esempi più raffinati del rococò genovese. 

Genova, Pallavicino e l’allume

Il proprietario da cui prende il nome il palazzo, Tobia Pallavicino, fece fortuna commerciando allume in tutta Europa.  L’allume era un mordente essenziale usato per fissare i coloranti nell’industria tessile, un settore chiave nell’economia italiana tardo medievale e moderna. 
Il Pallavicino deteneva un monopolio sul minerale prezioso, estratto a Tolfa, vicino a Viterbo. 
In precedenza, l’allume doveva essere importato dal Medio Oriente, dalle miniere sotto il controllo turco, attraverso Venezia, a prezzi eccessivi.
Dal 1541, Pallavicino e suo fratello controllarono l’importazione di allume. 
I suoi figli si stabilirono a Roma, Londra e Anversa e svilupparono ulteriormente l’attività di famiglia. 
Inutile dire che alla morte del patriarca la sua ricchezza era inestimabile. 
La Galleria Dorata e altri importanti lavori di ristrutturazione, tuttavia, risalgono al 1700, quando il palazzo era di proprietà della famiglia Carrega.

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Visitare Genova: il Centro Storico di Genova parte I

Il centro storico è un labirinto di stradine (carruggi), belle piazze e antichi negozi storici, che vale la pena esplorare. 
Mentre il centro storico di Genova non è il più grande d’Italia (quelli di Napoli e Roma sono più estesi) è sicuramente quello con la più alta densità di edifici storici.
“Carruggio” è un tipico termine ligure che si riferisce alle strade pittoresche, strette e ombreggiate nel centro storico di Genova. 
Il termine deriva probabilmente dalla parola carriaggi, dal francese (merci trasportate dal carrello).
Forse per indicare le stradine secondarie dove si trasportavano, caricavano e scaricavano le merci usando i carrelli. 
Possono essere indicati come “vico”, più raramente come “vicolo”, ma a volte anche come “via” o addirittura “piazza” (anche se molto piccola).
La parte più antica del Centro Storico corrisponde all’area situata all’interno delle mura della città del IX secolo, note anche come mura carolinge. 
Le mura originali avevano quattro porte e quattro torri, tutte distrutte. 
L’area si estendeva per circa 22 ettari e andava dall’antica porta di San Pietro (più o meno dove si trova la chiesa di San Pietro in Banchi), a Porta di Serravalle (al largo di Piazza San Lorenzo) fino all’ex Porta Soprana, e Porta del Castello (area della metro Sarzano e Via di Santa Croce).
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Visitare Genova: l‘area fortificata di epoca romana 

Un’area fortificata ancora più antica risale all’epoca romana ed era situata all’interno dell’ovale formato dal convento di Santa Maria di Castello, l’area archeologica di San Silvestro (salita San Silvestro), Via di Santa Croce e Via di Mascherona.
In totale, Genova conta sette anelli di mura che furono costruite durante i periodi successivi, ciascuno corrispondente a una diversa ondata di espansione della città. 
In realtà, la città ha mura più e più lunghe di qualsiasi altra città in Italia. 
Le ultime e più imponenti mura, le Mura Nuove, furono costruite all’inizio del XVII secolo e sono le mura difensive più lunghe in Italia e una delle più lunghe in Europa. 
Oggi, solo una parte delle porte, dei forti e dei tratti di molto caratteristico del centro storico è sopravvissuta.
Procedendo troverete Piazza delle Erbe e Piazza San Matteo, una piazza con un deciso sapore medievale, con le sue case a strisce bianche e nere, che appartenevano alla famiglia Doria, e la Chiesa di San Matteo. 
Andrea Doria fu un grande ammiraglio (rifiutò costantemente la posizione di doge) che diede a Genova la sua prima costituzione aristocratica che le conferì lo status di repubblica mercantile e pose fine alle fazioni che dividevano la città.
All’interno della parte più antica del centro storico si trova, ovviamente, anche Piazza San Lorenzo con il Duomo.
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Visitare Genova: le mura del Barbarossa ed il centro storico di Genova parte II

Le mura della città successiva, conosciute come le mura del Barbarossa, furono erette tra il 1155 e il 1163, per difendere la città contro Federico Barbarossa, re tedesco, re d’Italia e imperatore del Sacro Romano Impero. 
Conteneva un’area notevolmente ampliata rispetto alle mura precedenti: 55 ettari invece dei 22 originali.
Le mura avevano tre porte principali con alte torri semicircolari, due delle quali sopravvissute fino ai giorni nostri, Porta Soprana (l’ingresso principale della città)  e Porta dei Vacca.
Oggi è possibile passeggiare in parte o in cima ai resti delle mura di Barbarossa, che un tempo erano nascoste dagli edifici che le racchiudevano.
Da vedere in questa parte del centro storico è Piazza Banchi, una delle piazze più pittoresche della città, con la sua unica Chiesa di San Pietro costruita sopra una serie di negozi, che ha finanziato la costruzione della chiesa. 
Piazza Banchi era una volta uno dei mercati più frequentati della città, dove i prestatori di denaro avrebbero allestito i loro stand, da cui il nome.
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Visitare Genova: il Duomo e Piazza San Lorenzo

La magnifica chiesa di San Lorenzo a strisce bianche e nere divenne la cattedrale di Genova nel 985.
Fu preferita a San Siro, la prima cattedrale di Genova, che si trovava fuori dalle mura carolinge e quindi considerata non sicura. 
Spostare la cattedrale fu una decisione importante, che trasferì il centro principale della città in Piazza San Lorenzo. 
A quel tempo, l’originale Piazza San Lorenzo era molto più piccola di oggi. 
Gli edifici circostanti furono successivamente demoliti nel XVII secolo per allargare la piazza e rendere la cattedrale ancora più imponente.
Ci vollero diversi secoli per completare la cattedrale, anche dopo che fu consacrata nel 1118. Importanti ampliamenti e modifiche furono apportate nel XIII e XIV secolo con l’aiuto di artisti pisani, lombardi e francesi. 
Le strisce orizzontali in bianco e nero risalgono al XIII secolo, mentre le due torri furono aggiunte nel XV secolo, risultando in una miscela unica di stili.
Di fronte a Via San Lorenzo si trova Via di Scurreria, che prende il nome dai fabbricanti di scudi che vi abitavano. 
La maggior parte delle strade del centro storico porta nomi riferiti agli artigiani che qui avevano i loro laboratori. 
Oggi la strada è fiancheggiata da boutique di moda e negozi di gioielli.

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Visitare Genova: la casa di Cristoforo Colombo

La minuscola Casa di Cristoforo Colombo, situata ai piedi di Porta Soprana, è (presumibilmente) dove il famoso esploratore Cristoforo Colombo trascorse la sua infanzia. 

Visse qui dall’età di 4 a 19 anni, quando suo padre era il guardiano di Porta Soprana tra il 1455 e il 1470. L’attuale versione della casa risale al XVIII secolo. Aspetto e dimensioni sono rimaste vicine a come probabilmente appariva all’epoca.

Sulla strada per la casa di Cristoforo Colombo, non perderti Piazza de Ferrari con il Palazzo della Borsa (1907-1912), il Teatro Carlo Felice, l’Accademia Linguistica di Belle Arti, il Palazzo della Regione Liguria e il Palazzo della Borsa.
Dalla casa di Colombo, procedi verso Porta Soprana e l’affascinante piazzetta Piano di Sant’Andrea, all’interno delle mura. Da lì prendete uno dei carruggi verso Piazza delle Erbe.
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Per le strade di Genova – ph M. Parmigiani

Visitare Genova: trekking in città e Spianata Castelletto

La Spianata Castelletto offre una delle viste più panoramiche sulla città. 
O prendi l’ascensore pubblico da Piazza Portello al Belvedere Luigi Montaldo, oppure, per i più coraggiosi tra te, puoi anche scegliere di camminare su per la collina (circa 30 minuti).
Interessante è anche la vista dal Museo delle Culture del Mondo ospitato nel Castello d’Albertis. 
Il museo stesso contiene una vasta e interessante collezione di manufatti storici provenienti da tutto il mondo derivanti dai vari viaggi effettuati da Enrico d’Albertis. 
Ancora più impressionante del museo è il modo per raggiungerlo!  Il castello è raggiungibile dal centro (in cima a Via Balbi) tramite l’ascensore Montegalletto, l’unico ascensore al mondo che si muove prima in orizzontale e poi in verticale!

Visitare Genova: Cinta dei Forti

Bello da percorrere è anche il Parco delle Mura, che può essere esplorato a piedi o in bicicletta all’interno di una meravigliosa riserva naturale. 

Vari sentieri collegano i forti che facevano parte del XIV secolo e le Nuove Mura. 
I sentieri lungo la dorsale delle colline intorno alla città, si estendono da Forte Tenaglia, Forte Sperone e Forte Diamante ad ovest fino a Forte di San Martino e Forte San Giuliano ad est, solo per citarne alcuni.
Un altro modo per fare un’escursione in città è seguire il crêuze (o creuse), una rete di piccoli, ripidi percorsi pedonali acciottolati che collegano il centro città con l’entroterra bucolico. 
La rete di creuse è unica nel suo genere in Europa, offrendo un modo alternativo per raggiungere i quartieri collinari della città. 
Offrono un sollievo pacifico dal trambusto del centro portando momenti lenti immersi nella vita di campagna bucolica quasi nel centro della città. 
Il termine tipicamente ligure è diventato famoso con l’album di Fabrizio di André, chiamato Crêuza de mä, cantato interamente in lingua ligure.

Visitare Genova: porto Antico, Lanterna e Acquario

Il Porto Antico è la curva che si estende dal Molo Vecchio alla Lanterna, il faro alto 76 m ed emblema di Genova. 
Renzo Piano ha rinnovato l’area del Porto Vecchio, in occasione dell’esposizione internazionale commemorativa del 500 esimo anniversario della scoperta dell’America. Ora esiste un’unica zona pedonale che va da Piazza Caricamento nel porto. 
L’architetto costruì anche Bigo e Sfera. 
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Installazione dedicata a Fabrizio De André al Porto Antico – ph M. Parmigiani

Visitare Genova: Bigo e Sfera a Genova

Il Bigo sembra una grande gru bianca. 
Contiene un ascensore panoramico che ruota a 360 gradi offrendo un’incredibile vista aerea della città e il suo incredibile labirinto di carruggi (strade strette).
Lo Sfera, progettato come una “goccia” di acciaio e vetro sospeso sul mare, ricreando una foresta pluviale in miniatura, comprende un piccolo, ma ricco giardino botanico e animale che ospita piante e specie animali provenienti da foreste tropicali minacciate dallo sfruttamento umano. Uccelli, anfibi, farfalle e rettili circolano liberamente.
Il faro, l’emblema di Genova, la Lanterna, è visibile a tutti coloro che si sono imbarcati nel porto, da qualunque direzione. Le ultime modifiche alla Lanterna di Genova, risalgono al 1543.
Salite i 375 gradini per ammirare la splendida vista panoramica dalla sua terrazza.
Nel Porto Antico si trova anche l’Acquario di Genova
Inaugurato nel 1992, è la più grande attrazione marina d’Europa che ospita 800 specie diverse e oltre 10000 creature marine. 
Al momento della sua apertura era il secondo acquario più grande del mondo. 
Una visita completa dura circa 2 ore e 30.
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Porto Antico di sera – ph M. Parmigiani

Visitare Genova: Boccadasse

Per bellissime foto panoramiche, dirigetevi verso il pittoresco quartiere dei pescatori di Genova. 
Con le sue case colorate, la spiaggia di ciottoli e le barche colorate, Boccadasse offre uno splendido sfondo per le vostre foto. È possibile raggiungere la stretta baia di Boccadasse seguendo Corso Italia dal centro.
La Boca, un quartiere di Buenos Aires, è stato fondata da immigrati genovesi della Boccadasse.
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Cristoforo Colombo: fonte Wikipedia

Visitare Genova: i jeans più antichi al mondo

Per chiudere la visita a Genova, riveliamo un’interessante curiosità etimologica sulla città. 
Forse non lo sapete, ma  la parola di uso comune “jeans”, usata in quasi tutte le lingue del mondo, deriva da questa città.

Da dove viene la parola jeans?

Infatti, Genova era una volta rinomata per la produzione di abiti da lavoro che erano colorati di blu indaco. 
A quel tempo era consuetudine nominare i tessuti come la città da cui avevano origine. 
Il tessuto jeans di Genova era marchiato Gênes (il nome francese di Genova).
Quando il tessuto arrivò in Inghilterra, per essere lavorato, iniziò ad essere pronunciato con l’accento inglese, il cui suono era “jeans”.
Il denim più antico del mondo, originario di Genova, è visibile nel Museo Diocesano (vicino al Duomo).
La tela di jeans fu usata come base per un’opera d’arte nel 1538 per rappresentare un dipinto della Passione di Cristo.
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Visitare Genova: dove dormire a Genova?

Se venite a Genova in macchina, vi diciamo subito che le automobili e la città ligure, non vanno molto d’accordo. I parcheggi disponibili sono pochi e spesso difficoltosi da conquistare.

Se pianificate di restare a Genova per un weekend, vi conviene utilizzare il treno o lasciare la vostra auto, in uno dei paesi vicini e poi arrivare con i mezzi. Se volete girare i dintorni, vi consigliamo di alloggiare al di fuori di Genova.

 

Di seguito vi suggeriamo alcuni hotel per qualità/prezzo e alcuni hotel di lusso!

Hotel nel Centro Storico di Genova

Hotel Youri Il Magnifico

Family Hotel Balbi B&B

Hotel Bologna

Hotel Helvetia

Hotel 5 stelle/lusso a Genova

Grand Hotel Savoia

Hotel Bristol Palace

Hotel Continental Genova

Hotel de Ville

Hotel nei pressi di Genova

La Casa dei Limoni

La casa di Nonna Fo

La Casa dei Mimirs

Speriamo di avervi dato utili suggerimenti per un weekend a Genova nell’estate 2020!
Marzia Parmigiani
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